Discussione:
E' peccato amare quando si è separati?
(troppo vecchio per rispondere)
f***@gmail.com
2017-02-25 20:32:43 UTC
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e nel caso di una persona che è stata piantata in asso dal marito 0 moglie e che vorrebbe convivere? Certo che non può essere uguale da una persona che vuole distruggere la sua unione e vuole crearne un'alttra!
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marmellata23
2017-02-26 05:56:54 UTC
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On Sat, 25 Feb 2017 12:32:43 -0800 (PST)
Post by f***@gmail.com
e nel caso di una persona che è stata piantata in asso dal marito 0
moglie e che vorrebbe convivere? Certo che non può essere uguale da
una persona che vuole distruggere la sua unione e vuole crearne
un'alttra!
Per me sono casi che devono rimanere eccezionali per non creare un
vulnus alla regola sacramentale del matrimonio dove ci vuole
discernimento nelle opportune sedi per ottenere, ove possibile,
l'annullamento del precedente matrimonio secondo diritto canonico
assodato dalla tradizione. La Chiesa dovrebbe innanzitutto educare alla
responsabilita' e giudico altamente diseducativo oltreche' dissacrante
accettare forme di unione che non hanno corrispondenza nel Vangelo
come si vorrebbe fare adesso. La Chiesa sta rinunciando a costituire un
argine alla frantumazione delle unioni familiari per assecondare
filosofie dell'"amore debole" portate dalla modernita'. Cio' non e'
accettabile.
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marmellata23 <***@yahoo.it>
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asterix
2017-02-26 17:11:29 UTC
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E' la prima volta che scrivo al ng it.cultura.cattolica, ma ho un estremo
bisogno di aiuto.
In breve la mia storia è questa. Sono separata da qualche anno e non per mia
scelta. Due anni fa ho conosciuto un vedovo, mio coetaneo, con dei figli
piccoli. Abbiamo cominciato a frequentarci e ci siamo innamorati. Dopo tanti
tentennamenti ho deciso di vivere insieme a lui e ai suoi figli. Sono
cattolica praticante e lui, amandomi, ha accettato alcune condizioni che io
ho posto, prima di accettare la convivenza. Ci amiamo tantissimo, dormiamo
nello stesso letto, ma condividiamo soltanto tenerezze e coccole, baci e
affettuosità. Infatti, abbiamo deciso, di comune accordo, di non avere
rapporti sessuali.
Lui non è credente, ma ha deciso di accettare questa mia condizione perché
sa che non avrei potuto rinunciare ad accostarmi all'Eucarestia.
Eppure, ora ho difficoltà, a farlo. Il parroco (che conosco da poco tempo,
perchè mi sono trasferita da poco in un'altra città) ritiene che io non
debba accostarmi all'Eucarestia.
Ecco, allora, la mia domanda: è giusto questo atteggiamento? A cosa serve,
fare delle scelte, anche difficili e dolorose, come quella fatta da me e dal
mio compagno, a mio giudizio, in sintonia con la morale cattolica?
Cristina
Se i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio sono vietati chiaramente dalla legge della Chiesa (e questo non si discute ) anche se legge è dura è la legge. Se ora la si vuol cambiare, tutti quelli che l' hanno rispettata con grandi rinunce dovrebbero arrabbiarsi moltissimo e non credere più alla legge della Chiesa.
--
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ilChierico
2017-02-27 15:42:34 UTC
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Post by asterix
Se i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio sono vietati chiaramente dalla legge della Chiesa (e questo non si discute ) anche se legge è dura è la legge. Se ora la si vuol cambiare, tutti quelli che l' hanno rispettata con grandi rinunce dovrebbero arrabbiarsi moltissimo e non credere più alla legge della Chiesa.
Perfino il Papa ha capito che i bimbini che nascono dentro o fuori il
matrimonio sono pochi, adesso pero' serve un'altra enciclica per
permettere ai veri cattolici di arrabbiarsi contro le decisioni del Papa?

Altrimenti la risposta canonica e' "porgi l'altra guancia e stai zitto",
questa e' la filosofia cattolica.

Non puoi/possiamo contestare le decisioni del Papa in materia di dogmi
religiosi.
--
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marmellata23
2017-02-27 19:50:03 UTC
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On Mon, 27 Feb 2017 16:42:34 +0100
Post by ilChierico
Post by asterix
Se i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio sono vietati
chiaramente dalla legge della Chiesa (e questo non si discute )
anche se legge è dura è la legge. Se ora la si vuol cambiare,
tutti quelli che l' hanno rispettata con grandi rinunce dovrebbero
arrabbiarsi moltissimo e non credere più alla legge della Chiesa
<cut>
Post by ilChierico
Non puoi/possiamo contestare le decisioni del Papa in materia di
dogmi religiosi.
Come cattolico "atipico" ritengo di dover ascoltare dapprima la mia
coscienza. Non ho fiducia in questo pontefice imposto per manovre di
potere ai cattolici.
--
marmellata23 <***@yahoo.it>
--
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ilChierico
2017-02-28 01:00:16 UTC
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Post by marmellata23
Come cattolico "atipico" ritengo di dover ascoltare dapprima la mia
coscienza. Non ho fiducia in questo pontefice imposto per manovre di
potere ai cattolici.
Non dirlo a me.

La tua coscienza comunque secondo Rita Levi Montalcini obbedisce al tuo
paleocerebello.

Questo Pontefice comunque e' gia' stato accusato di essere l'Anticristo,
e scusami se e' poco.

--
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f***@gmail.com
2017-03-03 22:18:03 UTC
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https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/08/chiesa-e-divorziati-papa-francesco-si-alla-comunione-ma-con-discernimento-caso-per-caso/2618569/amp/ finalmente!
--
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marmellata23
2017-03-05 18:43:14 UTC
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On Fri, 3 Mar 2017 14:18:03 -0800 (PST)
Post by f***@gmail.com
https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/08/chiesa-e-divorziati-papa-francesco-si-alla-comunione-ma-con-discernimento-caso-per-caso/2618569/amp/
finalmente!
Tutto dipende da come sara' usato il "discernimento" che in se' non e'
cosa cattiva. Comunque tutta questa gente desiderosa di rientrare nella
Chiesa io non la vedo, saro' orbo, non so. Ma non e' su questo che
monta la polemica. Molto piu' grave e ostile, forse anche in senso
militare, alle comunita' e' l'accoglienza ideologica e imprudente dei
cosiddetti migranti appoggiata dai preti. I poveri ci saranno sempre
disse Nostro Signore e ce ne rimangono a miliardi nel Terzo Mondo contro
qualche milione ingaggiato sulle rotte dei trafficanti. Se ci pensate
e' come per i mutui subprimes USA: i banchieri riuscirono ad
arricchirsi regalando soldi ai morti di fame USA senza casa salvo
inguaiare tutto il mondo. Non continuo. Fate vobis.
--
marmellata23 <***@yahoo.it>
--
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Marco O. dal quark bunga bunga
2017-03-05 19:17:16 UTC
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Post by marmellata23
Tutto dipende da come sara' usato il "discernimento" che in se' non e'
cosa cattiva. Comunque tutta questa gente desiderosa di rientrare nella
Chiesa io non la vedo,
Io lo ero, poi ho gettato la spugna e sono passato alla Chiesa Riformata.

M.
--
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marmellata23
2017-03-06 07:35:18 UTC
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On Sun, 5 Mar 2017 11:17:16 -0800 (PST)
Post by Marco O. dal quark bunga bunga
Post by marmellata23
Tutto dipende da come sara' usato il "discernimento" che in se' non
e' cosa cattiva. Comunque tutta questa gente desiderosa di
rientrare nella Chiesa io non la vedo,
Io lo ero, poi ho gettato la spugna e sono passato alla Chiesa
Riformata.
Il "discernimento" puo' essere utile, se correttamente applicato,
proprio per sanare situazioni che comunque rimangono sporadiche. Si
poteva applicare forse anche prima del recente Sinodo con un po' di
intelligenza senza introdurre ambigue novita' nella dottrina. La
disaffezione per la Chiesa ha ragioni comunque e radici molto piu'
complesse. Ieri ho cambiato Chiesa e il prete si lamentava che alla
messa dei bambini non ci fossero appunto i bambini, anche quelli che si
sono iscritti per ricevere quest'anno la Prima Comunione. Io comunque
ti sono solidale e rispetto la tua scelta. Io credo che l'adesione al
cristianesimo si debba misurare, se cosi' si puo' dire, su fattori
sostanziali e meno formali.
--
marmellata23 <***@yahoo.it>
--
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Marco O. dal quark bunga bunga
2017-03-06 10:39:42 UTC
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Post by marmellata23
Il "discernimento" puo' essere utile, se correttamente applicato,
proprio per sanare situazioni che comunque rimangono sporadiche.
Non credo poi tanto sporadiche.
Post by marmellata23
Si
poteva applicare forse anche prima del recente Sinodo con un po' di
intelligenza senza introdurre ambigue novita' nella dottrina. La
disaffezione per la Chiesa ha ragioni comunque e radici molto piu'
complesse.
Ovvio.
Post by marmellata23
Ieri ho cambiato Chiesa e il prete si lamentava che alla
messa dei bambini non ci fossero appunto i bambini, anche quelli che si
sono iscritti per ricevere quest'anno la Prima Comunione.
Forse è un parroco "molto cattolico". Nella chiesa cattolica vicino a casa mia da quando è arrivato un parroco "molto cattolico" la chiesa si è svuotata. Ha mandato via i "comunisti", i "protestanti", i "concubini" e quelli che prendono la pillola. Sono rimasti lui, la famiglia del diacono permanente e 4 pensionati.

M.
--
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marmellata23
2017-03-06 14:07:21 UTC
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On Mon, 6 Mar 2017 02:39:42 -0800 (PST)
Post by Marco O. dal quark bunga bunga
Post by marmellata23
Ieri ho cambiato Chiesa e il prete si lamentava che alla
messa dei bambini non ci fossero appunto i bambini, anche quelli
che si sono iscritti per ricevere quest'anno la Prima Comunione.
Forse è un parroco "molto cattolico". Nella chiesa cattolica vicino a
casa mia da quando è arrivato un parroco "molto cattolico" la chiesa
si è svuotata. Ha mandato via i "comunisti", i "protestanti", i
"concubini" e quelli che prendono la pillola. Sono rimasti lui, la
famiglia del diacono permanente e 4 pensionati.
Vedo che sei molto partigiano e poco "ecumenista". A me non risulta che
vada meglio la partecipazione alla vita religiosa nei paesi della
Riforma. Per la verita' non se la passano molto bene neanche le
religioni civili, i partiti politici, le tifoserie calcistiche e non
vedo piu' neanche i comunisti di una volta. Sono i valori collettivi e
identitari che sono andati in frantumi insieme alle comunita'. Una
comunita' si regge su valori e regole condivise e per secoli la Chiesa
si e' candidata con successo a costruire questo senso identitario. La
crisi parte da lontano tanto che gia' 40-50 anni fa secondo la mia
memoria le comunita' sono diventate disfunzionali e disarmoniche in
preda a disvalori e intolleranti all'accoglienza dei nuovi arrivati
generazionali per la verita' piuttosto ribelli. Forse delle vere
comunita' vicine all'ideale non sono mai esistite, almeno io non ne ho
fatto esperienza e la storia narra di conflitti a piu' non posso. Tutto
molto lontano dal concetto di "comunita' educante" che integra e trova
un posto per tutti al suo interno e che funziona in modo armonioso. Oggi
siamo monadi ognuno con la propria religione dei diritti individuali e
del consumo. Se la Chiesa vuole arrestare il declino deve recuperare la
capacita' di costruire comunita' accoglienti e armoniche su solide basi
valoriali condivise e che non sono il "meticciato globalista e
consumista". I valori vanno trasmessi con validi esempi perche' quello
che impariamo al mondo lo impariamo per imitazione e poi perche'
vediamo che funziona. Soprattutto bisogna sconfiggere i Cattivi Maestri
per far posto al Vero Maestro. Ne va della possibilita' di
una vita di Grazia per i nostri fratelli tentati dal Demonio e
sballottati nelle tempeste delle modernita' senza che nessuno se ne
prenda veramente cura.
--
marmellata23 <***@yahoo.it>
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Marco O. dal quark bunga bunga
2017-03-06 14:17:08 UTC
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Post by marmellata23
Vedo che sei molto partigiano e poco "ecumenista". A me non risulta che
vada meglio la partecipazione alla vita religiosa nei paesi della
Riforma.
Va meglio nei paesi cattolici con un parroco non troppo cattolico e nei paesi protestanti con un parroco non troppo protestante.

M.
--
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f***@gmail.com
2017-03-03 22:19:21 UTC
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https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/08/chiesa-e-divorziati-papa-francesco-si-alla-comunione-ma-con-discernimento-caso-per-caso/2618569/amp/
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asterix
2017-02-26 17:06:17 UTC
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E' la prima volta che scrivo al ng it.cultura.cattolica, ma ho un estremo
bisogno di aiuto.
In breve la mia storia è questa. Sono separata da qualche anno e non per mia
scelta. Due anni fa ho conosciuto un vedovo, mio coetaneo, con dei figli
piccoli. Abbiamo cominciato a frequentarci e ci siamo innamorati. Dopo tanti
tentennamenti ho deciso di vivere insieme a lui e ai suoi figli. Sono
cattolica praticante e lui, amandomi, ha accettato alcune condizioni che io
ho posto, prima di accettare la convivenza. Ci amiamo tantissimo, dormiamo
nello stesso letto, ma condividiamo soltanto tenerezze e coccole, baci e
affettuosità. Infatti, abbiamo deciso, di comune accordo, di non avere
rapporti sessuali.
Lui non è credente, ma ha deciso di accettare questa mia condizione perché
sa che non avrei potuto rinunciare ad accostarmi all'Eucarestia.
Eppure, ora ho difficoltà, a farlo. Il parroco (che conosco da poco tempo,
perchè mi sono trasferita da poco in un'altra città) ritiene che io non
debba accostarmi all'Eucarestia.
Ecco, allora, la mia domanda: è giusto questo atteggiamento? A cosa serve,
fare delle scelte, anche difficili e dolorose, come quella fatta da me e dal
mio compagno, a mio giudizio, in sintonia con la morale cattolica?
Cristina
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asterix
2017-03-06 21:43:42 UTC
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E' la prima volta che scrivo al ng it.cultura.cattolica, ma ho un estremo
bisogno di aiuto.
In breve la mia storia è questa. Sono separata da qualche anno e non per mia
scelta. Due anni fa ho conosciuto un vedovo, mio coetaneo, con dei figli
piccoli. Abbiamo cominciato a frequentarci e ci siamo innamorati. Dopo tanti
tentennamenti ho deciso di vivere insieme a lui e ai suoi figli. Sono
cattolica praticante e lui, amandomi, ha accettato alcune condizioni che io
ho posto, prima di accettare la convivenza. Ci amiamo tantissimo, dormiamo
nello stesso letto, ma condividiamo soltanto tenerezze e coccole, baci e
affettuosità. Infatti, abbiamo deciso, di comune accordo, di non avere
rapporti sessuali.
Lui non è credente, ma ha deciso di accettare questa mia condizione perché
sa che non avrei potuto rinunciare ad accostarmi all'Eucarestia.
Eppure, ora ho difficoltà, a farlo. Il parroco (che conosco da poco tempo,
perchè mi sono trasferita da poco in un'altra città) ritiene che io non
debba accostarmi all'Eucarestia.
Ecco, allora, la mia domanda: è giusto questo atteggiamento? A cosa serve,
fare delle scelte, anche difficili e dolorose, come quella fatta da me e dal
mio compagno, a mio giudizio, in sintonia con la morale cattolica?
Cristina
La legge è dura ma è la legge e la conosciamo tutti.
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g***@gmail.com
2019-07-05 14:56:10 UTC
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Se una donna o un uomo divorziano per gravi e seri motovi perché la Chiesa non vaglia col consenso di unò dei due il responso del giudice e visti le cause può allora dare un suo giudizio. Per quale motivo la sacraz ruota non può annulare il matrimonio sotto la richiesta di uno dei due. Io personalmente conosco un mio grande amico che per motivì serissimi di vita e non sessuale che qui non posso specificare per ovvi motivi. Lui con il tempo si é risposato civilmente come puo la chiesa condannarlo lui va sempre alla messa e fa la comunico perché è un credente e deve essere condannato? Quanti eŕori la Chiesa cCattolica ha fatto e dopo secoli si è scusata non si può al mondo di oggi è con tutte le informazionì aspettare secoli perché io in questo momento attraverserei lo stesso problema. Gradirei una risposta da una persona competente ho sentito tanti sacerdoti e mpltissimi dannno una interpetrazione una diversa dall'altra. Gradiŕeiuna risposta anche perché sono un oblatp di un mpnastero
--
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flym
2019-07-16 14:28:50 UTC
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Post by g***@gmail.com
Se una donna o un uomo divorziano per gravi e seri motovi perché la Chiesa non vaglia col consenso di unò dei due il responso del giudice e visti le cause può allora dare un suo giudizio. Per quale motivo la sacraz ruota non può annulare il matrimonio sotto la richiesta di uno dei due. Io personalmente conosco un mio grande amico che per motivì serissimi di vita e non sessuale che qui non posso specificare per ovvi motivi. Lui con il tempo si é risposato civilmente come puo la chiesa condannarlo lui va sempre alla messa e fa la comunico perché è un credente e deve essere condannato?
Perché il tuo amico non ha chiesto l'annullamento del matrimonio?
Al giorno d'oggi conosco ben pochi matrimoni che non siano nulli, vista
la coscienza con cui nubendi si presentano all'altare. Basta che uno dei
tanti possibili vizi del consenso siano dimostrati da prove anche solo
testimoniali per poter ottenere l'annullamento. La semplice non
accettazione dei figli mediante una contraccezione voluta e dichiarata
in precedenza, anche senza immaginare che di fatto contraddica l'intento
(su cui si viene esplicitamente interrogati) di accettare i figli come
dono, è già un vizio esiziale. Come anche il considerare la promessa di
fedeltà vincolata alla fedeltà reciproca, quando tale condizione non è
affatto contemplata, è un vizio che se dimostrato porta all'annullamento.
Insomma nella mentalità attuale in cui anche i cristiani sono immersi, è
davvero difficile trovare coscienze limpide di quanto richiedono e
implicano le promesse matrimoniali, tali da rendere il matrimonio valido.
Perciò al tuo amico va suggerito di seguire la via dell'annullamento e
della regolarizzazione della propria situazione. E questo, non solo, e
direi non tanto, per la sua salvezza quanto per evitare di
scandalizzare, cioè di indurre in errore altri (per cui Cristo stesso
pronuncia un grave "guai"). Se pubblico è stato il matrimonio, pubblico
deve essere l'annullamento, perché la nuova unione sia moralmente lecita.
Il problema del fare la comunione è a mio avviso un problema -come ho
appena detto- di scandalo possibile e di retta coscienza.
Quanto allo scandalo, se uno fa la comunione e si sa che ha divorziato e
vive more uxorio con un'altra donna, il fatto che gli venga consentito
induce altri a credere che vada tutto bene e quindi che il ripudiare la
moglie sia cosa possibile, mentre così non è. Poiché non tutti possono
conoscere la singola situazione lo scandalo diventa inevitabile.
Dal punto di vista della coscienza personale essa è necessariamente
parziale (non siamo onniscienti) quindi la coscienza per essere retta
deve in primis ammettere questa limitatezza; di conseguenza il giudizio
della propria RETTA coscienza deve ricercare il confronto (e il
conforto) e il vaglio con la Chiesa e quanto essa propone. Sia d'esempio
l'episodio di Pietro che dice a Gesù di non andare Gerusalemme con il
sacrificio che ciò avrebbe comportato, e Gesù lo riprende dicendo "tu mi
sei di scandalo".
Va inoltre ricordato che la salvezza non viene dalla realizzazione dei
nostri sogni o progetti. Gesù dice chiaramente che quanto esce dal di
dentro dell'uomo lo contamina, perciò anche se i nostri sogni e i nostri
progetti non sono necessariamente sbagliati, sono tuttavia gravati dalla
concupiscenza, il voler possedere la propria vita con quanti e quanto la
toccano determinandone le condizioni. Questa bramosia viene superata
dall'affidamento per cui su tutto sovrasta il "non la mia ma la tua
volontà" o, con un proverbio popolare, "l'uomo propone e Dio dispone".
Cioè, è per la nostra salvezza che dobbiamo consentire alle condizioni
che Dio pone per indicare la nostra vocazione, mentre il pretendere di
imporre le proprie condizioni e le proprie aspettative ci fa perdere
anche quanto abbiamo. Detto con le parole di Gesù: "chi vorrà salvare la
propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia la
salverà".
Perciò se un matrimonio non si riesce a dimostrarlo nullo, va
considerato valido almeno per i fratelli nella fede che altrimenti
avrebbero scandalo comportandosi come se non fosse tale. Nel caso di
matrimonio valido rinnegato dal consorte, chi è rimasto fedele deve
ripensarsi come quell'atleta cui hanno sparato per sbaglio rendendolo
paraplegico: inutile recriminare, la nuova condizione è di una
menomazione, e secondo tale condizione occorre ripensarsi accettandola.
Post by g***@gmail.com
Quanti eŕori la Chiesa cCattolica ha fatto e dopo secoli si è scusata non si può al mondo di oggi è con tutte le informazionì aspettare secoli perché io in questo momento attraverserei lo stesso problema. Gradirei una risposta da una persona competente ho sentito tanti sacerdoti e mpltissimi dannno una interpetrazione una diversa dall'altra. Gradiŕeiuna risposta anche perché sono un oblatp di un mpnastero
Non mi risulta che la Chiesa si sia scusata per errori sulla dottrina.
Quella sul matrimonio poggia sulle parole inequivocabili di Gesù stesso
"non osi separare l'uomo ciò che Dio ha unito" (cfr Catechismo §§
1614-1615).
Se diversi sacerdoti ti danno pareri diversi, riferisciti al Magistero
inequivoco della Chiesa, iniziando dal Catechismo della Chiesa Cattolica
(Articolo 7: §§ 1601-1666).
In particolare per la separazione ed il divorzio vedi i §§ 1648-1651.
Ed eventualmente selezioni tra i sacerdoti quelli che più chiaramente si
riferiscono al Catechismo e al Magistero sempre valido della Chiesa.



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Ercole L'Invincibile
2019-12-11 23:07:39 UTC
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ma adesso non fanno tutti un po' come gli pare? coniugi e preti? tra i
motu propri bergoglioni per facilitare la dichiarazione di nullità, la
comunione concessa caso per caso a discrezione del prete ai divorziati
rispostati?
--
Hercules
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Antonio
2020-01-03 13:28:06 UTC
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Post by flym
Al giorno d'oggi conosco ben pochi matrimoni che non siano nulli, vista
la coscienza con cui nubendi si presentano all'altare.
Sono d'accordo, anche io penso ci siano davvero pochi matrimoni validi. Il fatto le relazioni si spezzino come rametti secchi alle prime folate di vento della vita, dove non per molto meno, è di per sé un indice. La Chiesa dovrebbe a mio parere mantenere una linea molto spartana, evitando di assecondare i sentimentalismi kamikaze di individui chiaramente impreparati ad affrontare la realtà. Non che un diniego possa far rinsavire i folli, che si lanciano nel matrimonio per darsi un senso o una direzione, assecondare parenti poco lungimiranti o provare nuove emozioni... ma l'assenso è chiaramente il male maggiore.
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asterix
2017-03-06 21:58:05 UTC
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E' la prima volta che scrivo al ng it.cultura.cattolica, ma ho un estremo
bisogno di aiuto.
In breve la mia storia è questa. Sono separata da qualche anno e non per mia
scelta. Due anni fa ho conosciuto un vedovo, mio coetaneo, con dei figli
piccoli. Abbiamo cominciato a frequentarci e ci siamo innamorati. Dopo tanti
tentennamenti ho deciso di vivere insieme a lui e ai suoi figli. Sono
cattolica praticante e lui, amandomi, ha accettato alcune condizioni che io
ho posto, prima di accettare la convivenza. Ci amiamo tantissimo, dormiamo
nello stesso letto, ma condividiamo soltanto tenerezze e coccole, baci e
affettuosità. Infatti, abbiamo deciso, di comune accordo, di non avere
rapporti sessuali.
Lui non è credente, ma ha deciso di accettare questa mia condizione perché
sa che non avrei potuto rinunciare ad accostarmi all'Eucarestia.
Eppure, ora ho difficoltà, a farlo. Il parroco (che conosco da poco tempo,
perchè mi sono trasferita da poco in un'altra città) ritiene che io non
debba accostarmi all'Eucarestia.
Ecco, allora, la mia domanda: è giusto questo atteggiamento? A cosa serve,
fare delle scelte, anche difficili e dolorose, come quella fatta da me e dal
mio compagno, a mio giudizio, in sintonia con la morale cattolica?
Cristina
La Chiesa vieta tassativamente di avere rapporti sessuali se non si sia sposati. La legge parla chiaro, e dura ma è la legge. Amare nel senso di voler bene si, ma amare dal pnto di fista fisico.... NO.

Se ora si cambiasse la legge non crederei più a quel che ha detto sempre la Chiesa.

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