Discussione:
Dhimmi e islamizzazione-Che gran risorsa la società multirazziale...
(troppo vecchio per rispondere)
donquixote
2009-07-13 22:14:21 UTC
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Il padano
Bergamo, Tbc d'importazione: contagiati 4 studenti e 3 insegnanti
LA SOCIETÀ MULTIRAZZIALE, CHE GRAN RISORSA.
Invece di aiutare i malati nei paesi sottosviluppati, importiamo
le loro malattie
di Redazione
L'immigrazione straniera riporta in auge le gravi malattie che,
da noi, si credevano debellate e che invece causano milioni
di morti nei paesi sottosviluppati: l'emergenza sanitaria si
registra all'istituto tecnico Pesenti di Bergamo, dove studenti e insegnanti
ora vivono nell'angoscia di aver contratto la Tbc. All'interno della scuola
i medici hanno, infatti, riscontrato un caso conclamato di tubercolosi
polmonare e sette casi di positività al test.

SINTOMI. L'incubo è iniziato lo scorso ottobre, quando uno studente
straniero risultò contagiato. Le cure sembrava aver bloccato sul nascere
il male e la possibile epidemia, ma pochi giorni fa l'allievo immigrato
ha presentato nuovamente i sintomi della malattia.

POSITIVI AL TEST. Ai controlli è, infatti, risultato malato di Tbc
e altre sette persone, quattro studenti e tre insegnanti, sono risultate
positive al test. Per loro inzia un periodo di grande preoccupazione
perché l'incubazione della malattia ha una durata di sei mesi.
Gran risorsa l'immigrazione: invece di aiutare i malati nel mondo
sottosviluppato, importiamo da noi le loro malattie.


Cattolicesimo
Un cieco con un cane-guida è forzato a scendere dall' autobus alla domanda
di una famiglia musulmana: Il conducente di un autobus ha chiesto ad un
cieco che soffre di cancro di scendere dal suo autobus quando una donna
ed i suoi bambini sono diventati isterici alla vista del suo cane-guida.
George Herridge, 71 anni, ha raccontato come la madre si è messa
a gridare su du lui in una lingua straniera. Un passeggero ha spiegato
che voleva che scenda dall'autobus.
L'autista gli ha detto: "Ascolti, amico, potreste scendere?"
Mufti Zubair Butt consigliere in materia di charia, ha ammesso
che i musulmani hanno bisogno di essere istruiti sui cani-guida.

http://tinyurl.com/lw3zu2


Il padano
Clandestini e sanità: e io pago!
Fabio Bergamini, Segretario comunale Lega Nord
Ci lamentiamo della sanità inefficiente?
Dei continui rialzi dei
ticket? Un interessante inchiesta de "Il Giornale".
Enza Cosmai sul "Il Giornale" ha recentemente pubblicato e commentato
le spese "sommerse" (poiché crea difficoltà renderle pubbliche)
sui costi dei cittadini clandestini per la nostra malmessa sanità.

A quanto risulta dai dati ufficiali per i 651mila clandestini
teorizzati dalla Caritas, l'erario ogni hanno sborsa 254 milioni di euro.
Visto che anche i cavalli sanno che in realtà sono più di un milione,
la cifra va aumentata e di molto.
Un esempio eclatante è relativo alla Regione Piemonte, a cui vengono
erogati per le spese mediche dei clandestini dallo Stato circa 3 milioni di
euro, ma la Regione ne spende 4 solo per le gravidanze delle clandestine.
Per Milano invece la cifra spesa dalla Asl è di 14,5 milioni di euro
l'anno ed è in continua crescita.
Quando qualcuno vi dirà che i disservizi o i costi eccessivi della
sanità (come tutto il resto, d'altronde) sono colpa dell'attuale Governo,
ricordatevi queste belle cifre che dovete spendere ogni anno.


Cattolicesimo
Succede in Gran Bretagna: dhimmi e islamizzazione.
Un ministro chiede il ritiro del simbolo della croce rossa,
evocatore delle crociate
Il ministro laburista ha suscitato la controversia affermando che un altro
simbolo per la Croce Rossa è necessario a causa dei supposti legami
del logo con le crociate.
Il ministro degli esteri Chris Bryant ha dichiarato che l'emblema
storico rischiava di scalzare il lavoro dell' organizzazione
umanitaria. Ha fatto il suo intervento dopo che dei deputati hanno
dibattuto dell'adozione "del cristallo rosso" - un distintivo sotto
forma di diamante - per evitare la connotazione religiosa dei simboli
della croce attualmente utilizzata dall'organizzazione internazionale.

Il Giornale
Quell'esultanza dei giocatori egiziani.
Sono rimasto molto colpito dal modo da questa foto:
Per festeggiare il gol all'Italia i giocatori dell'Egitto si sono inchinati
verso la Mecca. Il loro gesto è stato visto da decine di milioni di arabi
e, verrà riproposto incessantemente, nelle prossime 24 ore, considerata
l'unicità dell'impresa: hanno battuto i campioni del mondo.
L'Egitto non è l'Arabia Saudita ed è uno stato tendenzialmente laico.
Ma se i giocatori provano l'impulso di inginocchiarsi e pregare
per ringraziare Allah (anzichè Mubarak) significa che una certa
concezione dell'Islam prevale sulla visione secolare della società
e dell'individuo.
Questa foto farà proseliti tra i ragazzini e segnerà un'epoca.
Ieri formalmente ha vinto l'Egitto, ma soprattutto ha vinto l'Islam
arabo e sunnita. E questo si ripercuoterà nel rapporto con l'Occidente,
sia in politica estera sia, probabilmente, sull'integrazione degli immigrati
nei nostri Paesi....

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Amici di Lazzaro
2009-07-16 22:39:48 UTC
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mischi cose differenti....
1) il primo è un articolo disciminatorio..vuol far passare il messaggio
clandestini = malattie... che bufala... si vede che vivete sulle nuvole...

la TBC in Italia c'è e si diffonde tra coloro che vivono in strada
(tossicodipendenti che sono al 99% italiani)
e alcolisti e senzacasa (al 90% italiani)... inoltre la nuova legge
aumenterà il numero di coloro che avendo la tbc non si cureranno per paura
di essere denunciati...
ma questo articolo che c'entra col NG?

2) il secondo articolo è una semi bufala, i musulmani non hanno così timore
dei cani... se fosse vero quanto è successo, si è trattato credo di uno
sbaglio del conducente perchè il cieco aveva maggiori diritti rispetto a una
mamma con figli...

3) il terzo articolo è di nuovo OT... ma non esiste una moderazione? (la
tesi dell'articolo sarebbe: gli sprechi non esistono, l'unico spreco è
curare gente malata straniera.... E' una tesi vergognosa.
i cattolici non sono razzisti... questa non è cultura cattolica.

4) il quarto articolo invece è reale, il laicismo razzista verso il
cristianesimo non va bene.... Ma il problema è che in Inghilterra la fede è
morta e i cristiani cattolici sono pochi e ininfluenti... ci vorrebbero
missionari per una rievangelizzazione.

5) il quinto articolo è interessante.. ma la risposta l'hanno data i
brasiliani che nella stessa coppa vincendo hanno pregato e inneggiato a Gesù
a lungo a fine gara...
e anche nel mondo arabo han visto la loro preghiera...

2 note...
A) in Italia l'immigrazione sta aumentando i cattolici praticanti...
a Torino gli immigrati giovani a Messa sono più numerosi dei giovani
italiani.
i nuovi italiani sono infatti prevalentemente cristiani (peruviani, romeni,
ucraini, nigeriani) e in genere molto più fervorosi di noi italiani.
Noi non dobbiamo temere i musulmani isolandoli, ma dobbiamo conoscerli,
invitarli nelle nostre case, ai campi delle parrocchie, delle associazioni,
e far vedere loro vita cristiana autentica, spiegare loro la nostra fede,
farli pregare (prima dei nostri pasti, ovunque anche in parrocchia), dar
loro modo di conoscere Gesù (noi diamo ogni anno centinaia di video della
vita di Gesù in arabo).
A Torino i protestanti ci danno un bell'esempio, hanno una radio che
trasmette catechesi e sermoni in arabo e ho conosciuto un gruppo di 50
giovani marocchini convertiti al cristianesimo....

B) il NG ha troppi articoli politici OT... ma la moderazione perchè non
interviene?
donquixote
2009-07-20 22:11:08 UTC
Permalink
Post by Amici di Lazzaro
mischi cose differenti....
1) il primo è un articolo disciminatorio..
Il primo articolo riporta un dato di fatto.
Post by Amici di Lazzaro
vuol far passare il messaggio clandestini = malattie... che bufala... si
vede che vivete sulle nuvole...
Sulle nuvole vive chi vuole ignorare dei dati di fatto.
Post by Amici di Lazzaro
la TBC in Italia c'è e si diffonde tra coloro che vivono in strada
(tossicodipendenti che sono al 99% italiani)
e alcolisti e senzacasa (al 90% italiani)...
La TBC in Italia, e negli altri Paesi occidentali, era stata
quasi debellata, ma si sta diffondendo di nuovo
in conseguenza dell'aumento del fenomeno migratorio,
poichè si riscontra una maggiore diffusione di questa infezione
tra le persone migranti e straniere.
Quello relativo alla TBC rischia di diventare
un grosso problema sanitario, proprio
per effetto dell'immigrazione senza controllo.

http://tinyurl.com/lvvhun

http://tinyurl.com/lflbab

http://www2.unicatt.it/catnews/allegati/10571/Lancella.pdf

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=323164

http://archiviostorico.corriere.it/2002/ottobre/03/Malaria_Tbc_aumento_tra_neonati_co_5_0210037516.shtml
Post by Amici di Lazzaro
inoltre la nuova legge aumenterà il numero di coloro che avendo la tbc non
si cureranno per paura di essere denunciati...
Oltre a volere ignorare i fatti che ti danno fastidio,
come l'incidenza del fenomeno immigratorio sul
ritorno di malattie che erano state debellate,
ignori pure il fatto che sono stati esentati dall'obbligo
di denuncia i medici, i presidi ed i dirigenti scolastici.
Post by Amici di Lazzaro
ma questo articolo che c'entra col NG?
C'entra per fare capire fino a che livello
di negazione della realtà fattuale possano
arrivare gli adepti dell'ideologia buonista...
Post by Amici di Lazzaro
2) il secondo articolo è una semi bufala
Il secondo articolo riporta un fatto realmente
accaduto.
Post by Amici di Lazzaro
i musulmani non hanno così timore dei cani...
Non hanno "timore", hanno un "sacro"
schifo, visto che considerano i cani come
degli animali "impuri"...
Post by Amici di Lazzaro
se fosse vero quanto è successo, si è trattato credo di uno sbaglio del
conducente perchè il cieco aveva maggiori diritti rispetto a una
mamma con figli...
Certo, ma lo sbaglio è soprattutto di chi ha assunto
un atteggiamento isterico nei confronti del cane
di un cieco...
Post by Amici di Lazzaro
3) il terzo articolo è di nuovo OT... ma non esiste una moderazione? (la
tesi dell'articolo sarebbe: gli sprechi non esistono, l'unico spreco è
curare gente malata straniera....
No, caro, la tesi è che, oltre agli altri sprechi, esiste
pure uno spreco enorme e delirante causato dagli
immigrati clandestini, i quali in cambio ci omaggiano
con l'aumento della criminalità, e la reintroduzione
di malattie che erano state ormai debellate...
Post by Amici di Lazzaro
E' una tesi vergognosa.
Sono purissimi dati di fatto, che mandano
in bestia gli adepti della nuova religione
buonistica....
Post by Amici di Lazzaro
i cattolici non sono razzisti...
Ma nemmeno buonisti, o fettedisalamesugliocchisti...
Post by Amici di Lazzaro
questa non è cultura cattolica.
Questo è un importante tema di discussione
nell'ambito della cultura cattolica.
Ma forse, secondo te, dovremmo discutere
solo del sesso degli angeli, o disputare
su quanti angeli possono danzare sulla punta
di uno spillo...
Post by Amici di Lazzaro
4) il quarto articolo invece è reale, il laicismo razzista verso il
cristianesimo non va bene.... Ma il problema è che in Inghilterra la fede
è morta e i cristiani cattolici sono pochi e ininfluenti... ci vorrebbero
missionari per una rievangelizzazione.
Su questo concordiamo.
Mi piace però rilevare è che, sebbene i cattolici
siano pochi, cioè solo 4,2 milioni, per numero
di praticanti hanno ormai superato gli anglicani,
nonostante questi siano ben 25 milioni!

http://tinyurl.com/lu72aj
Post by Amici di Lazzaro
5) il quinto articolo è interessante.. ma la risposta l'hanno data i
brasiliani che nella stessa coppa vincendo hanno pregato e inneggiato a
Gesù a lungo a fine gara...
Inneggiato a un Gesù protestante...
Post by Amici di Lazzaro
2 note...
A) in Italia l'immigrazione sta aumentando i cattolici praticanti...
E' una bella cosa, se si tratta di immigrati regolari.
Gli immigrati irregolari possono pure praticare...
a casa loro.
Post by Amici di Lazzaro
Noi non dobbiamo temere i musulmani isolandoli, ma dobbiamo conoscerli
Il cardinale Biffi li conosce molto bene:
"E' evidente che il caso dei musulmani vada trattato a parte.
Ed è sperabile che i responsabili della cosa pubblica non temano
di affrontarlo a occhi aperti e senza illusioni.

Gli islamici - nella stragrande maggioranza e con qualche eccezione -
vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra "umanità",
individuale e associata, in ciò che ha di più essenziale, di più prezioso,
di più "laicamente" irrinunciabile: più o meno dichiaratamente,
essi vengono a noi ben decisi a rimanere sostanzialmente "diversi",
in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro.

Hanno una forma di alimentazione diversa (e fin qui poco male)
un diverso giorno festivo, un diritto di famiglia incompatibile
col nostro, una concezione della donna lontanissima dalla nostra
(fino a praticare la poligamia).
Soprattutto hanno una visione rigorosamente integralista
della vita pubblica, sicché la perfetta immedesimazione
tra religione e politica fa parte della loro fede indubitabile
e irrinunciabile, anche se aspettano prudentemente, a farla valere,
di diventare preponderanti.
Non sono dunque gli uomini di Chiesa, ma gli stati occidentali
moderni a dover far bene i loro conti a questo riguardo.

Va anzi detto qualcosa di più: se il nostro Stato crede sul serio
nell'importanza delle libertà civili, dovrebbe adoperarsi perché
esse siano sempre più diffusei, accolte e praticate a tutte le latitudini.
Un piccolo strumento per raggiungere questo scopo è quello
della richiesta che venga data una "reciprocità" non puramente
verbale da parte degli stati di origine degli immigrati.

Scrive a questo proposito la Nota Cei del 1993: 'In diversi paesi
islamici è quasi impossibile aderire e praticare liberamente
il cristianesimo. Non esistono luoghi di culto, non sono consentite
manifestazioni religiose fuori dell'islam, né organizzazioni ecclesiali
per quanto minime. Si pone così il difficile problema della reciprocità.
E' questo un problema che non interessa solo la Chiesa, ma anche
la società civile e politica, il mondo della cultura e delle stesse
relazioni internazionali. Da parte sua il papa è instancabile
nel chiedere a tutti il rispetto del diritto fondamentale della
libertà religiosa' (n. 34).

Ma - diciamo noi - chiedere serve a poco, anche se il papa
non può fare di più.

Per quanto possa apparire estraneo alla nostra mentalità e persino
paradossale, il solo modo efficace e non velleitario di promuovere
il "principio di reciprocità" da parte di uno Stato davvero "laico"
e davvero interessato alla diffusione delle libertà umane, sarebbe
quello di consentire in Italia per i musulmani, sul piano delle istituzioni
da autorizzare, solo ciò che nei paesi musulmani è effettivamente
consentito per gli altri."
Post by Amici di Lazzaro
A Torino i protestanti ci danno un bell'esempio, hanno una radio che
trasmette catechesi e sermoni in arabo e ho conosciuto un gruppo di 50
giovani marocchini convertiti al cristianesimo....
....protestante.
Post by Amici di Lazzaro
B) il NG ha troppi articoli politici OT... ma la moderazione perchè non
interviene?
Forse perchè ritiene siano IT, e utili a fare esplodere
il fegato a certi buonisti....
Cordiali saluti.

Qualche link sul tema dell'immigrazione

http://tinyurl.com/c82btx

http://tinyurl.com/md4wad

http://tinyurl.com/3ujva7

http://tinyurl.com/3mhny2
marco_gua
2009-07-21 16:35:31 UTC
Permalink
Donquixote getta il mantello?

Un Donquixote sempre attento a sostenere ogni sua opinione con riferimenti
al Magistero, non riesce questa volta a trovare molto che giustifichi il
suo odio verso gli immigrati. E allora utilizza dati scientifici in modo
positivista per avvellare politiche xenofobe.
In altre parole tra il neo-fascita e di il cattolico vince il fascista.

al dato oggettivo che tra gli immigrati é piú alto un tasso di incidenza
di alcune malattie, si risponde che la soluzione é il rimpatrio? Questa é
un´affermazione politica, tipica di movimenti italiani di estrema destra e
non trova riscontro nel Magistero.

Concordo poi con il fatto che questo newsgroup assomiglia di piú ad un
volantinaggio di ordine nuovo che ad un forum di cultura cattolica per i
seguenti motivi:

1. continua minimizzazione dei crimini contra la persona operati dal
nazismo
2. continua minimizzazione delle responsabilitá del fascismo
3. incitamente alla xenofobia
4. incitamento alla omofobia
5. apologia di fascismo e di nazismo

Essere contro questi punti non ha nulla a che fare né con il buonismo, né
con la teologia della liberazione.

E giá che ci siamo, Don, a noi il fegato non si ingrossa mai. Il fascismo
ed il nazismo hanno giá perso.
Post by donquixote
Post by Amici di Lazzaro
mischi cose differenti....
1) il primo è un articolo disciminatorio..
Il primo articolo riporta un dato di fatto.
Post by Amici di Lazzaro
vuol far passare il messaggio clandestini = malattie... che bufala... si
vede che vivete sulle nuvole...
Sulle nuvole vive chi vuole ignorare dei dati di fatto.
Post by Amici di Lazzaro
la TBC in Italia c'è e si diffonde tra coloro che vivono in strada
(tossicodipendenti che sono al 99% italiani)
e alcolisti e senzacasa (al 90% italiani)...
La TBC in Italia, e negli altri Paesi occidentali, era stata
quasi debellata, ma si sta diffondendo di nuovo
in conseguenza dell'aumento del fenomeno migratorio,
poichè si riscontra una maggiore diffusione di questa infezione
tra le persone migranti e straniere.
Quello relativo alla TBC rischia di diventare
un grosso problema sanitario, proprio
per effetto dell'immigrazione senza controllo.
http://tinyurl.com/lvvhun
http://tinyurl.com/lflbab
http://www2.unicatt.it/catnews/allegati/10571/Lancella.pdf
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=323164
http://archiviostorico.corriere.it/2002/ottobre/03/Malaria_Tbc_aumento_tra_neonati_co_5_0210037516.shtml
Post by donquixote
Post by Amici di Lazzaro
inoltre la nuova legge aumenterà il numero di coloro che avendo la tbc non
si cureranno per paura di essere denunciati...
Oltre a volere ignorare i fatti che ti danno fastidio,
come l'incidenza del fenomeno immigratorio sul
ritorno di malattie che erano state debellate,
ignori pure il fatto che sono stati esentati dall'obbligo
di denuncia i medici, i presidi ed i dirigenti scolastici.
Post by Amici di Lazzaro
ma questo articolo che c'entra col NG?
C'entra per fare capire fino a che livello
di negazione della realtà fattuale possano
arrivare gli adepti dell'ideologia buonista...
Post by Amici di Lazzaro
2) il secondo articolo è una semi bufala
Il secondo articolo riporta un fatto realmente
accaduto.
Post by Amici di Lazzaro
i musulmani non hanno così timore dei cani...
Non hanno "timore", hanno un "sacro"
schifo, visto che considerano i cani come
degli animali "impuri"...
Post by Amici di Lazzaro
se fosse vero quanto è successo, si è trattato credo di uno sbaglio del
conducente perchè il cieco aveva maggiori diritti rispetto a una
mamma con figli...
Certo, ma lo sbaglio è soprattutto di chi ha assunto
un atteggiamento isterico nei confronti del cane
di un cieco...
Post by Amici di Lazzaro
3) il terzo articolo è di nuovo OT... ma non esiste una moderazione? (la
tesi dell'articolo sarebbe: gli sprechi non esistono, l'unico spreco è
curare gente malata straniera....
No, caro, la tesi è che, oltre agli altri sprechi, esiste
pure uno spreco enorme e delirante causato dagli
immigrati clandestini, i quali in cambio ci omaggiano
con l'aumento della criminalità, e la reintroduzione
di malattie che erano state ormai debellate...
Post by Amici di Lazzaro
E' una tesi vergognosa.
Sono purissimi dati di fatto, che mandano
in bestia gli adepti della nuova religione
buonistica....
Post by Amici di Lazzaro
i cattolici non sono razzisti...
Ma nemmeno buonisti, o fettedisalamesugliocchisti...
Post by Amici di Lazzaro
questa non è cultura cattolica.
Questo è un importante tema di discussione
nell'ambito della cultura cattolica.
Ma forse, secondo te, dovremmo discutere
solo del sesso degli angeli, o disputare
su quanti angeli possono danzare sulla punta
di uno spillo...
Post by Amici di Lazzaro
4) il quarto articolo invece è reale, il laicismo razzista verso il
cristianesimo non va bene.... Ma il problema è che in Inghilterra la fede
è morta e i cristiani cattolici sono pochi e ininfluenti... ci vorrebbero
missionari per una rievangelizzazione.
Su questo concordiamo.
Mi piace però rilevare è che, sebbene i cattolici
siano pochi, cioè solo 4,2 milioni, per numero
di praticanti hanno ormai superato gli anglicani,
nonostante questi siano ben 25 milioni!
http://tinyurl.com/lu72aj
Post by Amici di Lazzaro
5) il quinto articolo è interessante.. ma la risposta l'hanno data i
brasiliani che nella stessa coppa vincendo hanno pregato e inneggiato a
Gesù a lungo a fine gara...
Inneggiato a un Gesù protestante...
Post by Amici di Lazzaro
2 note...
A) in Italia l'immigrazione sta aumentando i cattolici praticanti...
E' una bella cosa, se si tratta di immigrati regolari.
Gli immigrati irregolari possono pure praticare...
a casa loro.
Post by Amici di Lazzaro
Noi non dobbiamo temere i musulmani isolandoli, ma dobbiamo conoscerli
"E' evidente che il caso dei musulmani vada trattato a parte.
Ed è sperabile che i responsabili della cosa pubblica non temano
di affrontarlo a occhi aperti e senza illusioni.
Gli islamici - nella stragrande maggioranza e con qualche eccezione -
vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra "umanità",
individuale e associata, in ciò che ha di più essenziale, di più prezioso,
di più "laicamente" irrinunciabile: più o meno dichiaratamente,
essi vengono a noi ben decisi a rimanere sostanzialmente "diversi",
in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro.
Hanno una forma di alimentazione diversa (e fin qui poco male)
un diverso giorno festivo, un diritto di famiglia incompatibile
col nostro, una concezione della donna lontanissima dalla nostra
(fino a praticare la poligamia).
Soprattutto hanno una visione rigorosamente integralista
della vita pubblica, sicché la perfetta immedesimazione
tra religione e politica fa parte della loro fede indubitabile
e irrinunciabile, anche se aspettano prudentemente, a farla valere,
di diventare preponderanti.
Non sono dunque gli uomini di Chiesa, ma gli stati occidentali
moderni a dover far bene i loro conti a questo riguardo.
Va anzi detto qualcosa di più: se il nostro Stato crede sul serio
nell'importanza delle libertà civili, dovrebbe adoperarsi perché
esse siano sempre più diffusei, accolte e praticate a tutte le latitudini.
Un piccolo strumento per raggiungere questo scopo è quello
della richiesta che venga data una "reciprocità" non puramente
verbale da parte degli stati di origine degli immigrati.
Scrive a questo proposito la Nota Cei del 1993: 'In diversi paesi
islamici è quasi impossibile aderire e praticare liberamente
il cristianesimo. Non esistono luoghi di culto, non sono consentite
manifestazioni religiose fuori dell'islam, né organizzazioni ecclesiali
per quanto minime. Si pone così il difficile problema della reciprocità.
E' questo un problema che non interessa solo la Chiesa, ma anche
la società civile e politica, il mondo della cultura e delle stesse
relazioni internazionali. Da parte sua il papa è instancabile
nel chiedere a tutti il rispetto del diritto fondamentale della
libertà religiosa' (n. 34).
Ma - diciamo noi - chiedere serve a poco, anche se il papa
non può fare di più.
Per quanto possa apparire estraneo alla nostra mentalità e persino
paradossale, il solo modo efficace e non velleitario di promuovere
il "principio di reciprocità" da parte di uno Stato davvero "laico"
e davvero interessato alla diffusione delle libertà umane, sarebbe
quello di consentire in Italia per i musulmani, sul piano delle istituzioni
da autorizzare, solo ciò che nei paesi musulmani è effettivamente
consentito per gli altri."
Post by Amici di Lazzaro
A Torino i protestanti ci danno un bell'esempio, hanno una radio che
trasmette catechesi e sermoni in arabo e ho conosciuto un gruppo di 50
giovani marocchini convertiti al cristianesimo....
.....protestante.
Post by Amici di Lazzaro
B) il NG ha troppi articoli politici OT... ma la moderazione perchè non
interviene?
Forse perchè ritiene siano IT, e utili a fare esplodere
il fegato a certi buonisti....
Cordiali saluti.
Qualche link sul tema dell'immigrazione
http://tinyurl.com/c82btx
http://tinyurl.com/md4wad
http://tinyurl.com/3ujva7
http://tinyurl.com/3mhny2
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
donquixote
2009-07-27 21:46:02 UTC
Permalink
Post by marco_gua
Donquixote getta il mantello?
Mi hai preso per Zorro o per Superman?
Comunque, è da un pezzo che ho venduto
il mio mantello, seguendo l'insegnamento
del Divin Maestro: "Chi non ha una spada,
venda il mantello e ne compri una."
Post by marco_gua
Un Donquixote sempre attento a sostenere ogni sua opinione con riferimenti
al Magistero, non riesce questa volta a trovare molto che giustifichi il
suo odio verso gli immigrati.
Io odio solo gli imbecilli (di odium abominationis....)
Post by marco_gua
E allora utilizza dati scientifici in modo
positivista per avvellare politiche xenofobe.
Tu stupri la lingua italiana per "avvellare"
sciocchezze....
Post by marco_gua
In altre parole tra il neo-fascita e di il cattolico vince il fascista.
Vincono il cattolico e il fascista, che si integrano mirabilmente...
Post by marco_gua
al dato oggettivo che tra gli immigrati é piú alto un tasso di incidenza
di alcune malattie, si risponde che la soluzione é il rimpatrio?
La soluzione è impedire che impatrino da noi, se impatriano
da noi, li si rimpatria a casina loro...
Post by marco_gua
Questa é
unŽaffermazione politica, tipica di movimenti italiani di estrema destra
Tipica del Parlamento Europeo di Strasburgo, il quale ha da poco
approvato la direttiva sul rimpatrio degli stranieri irregolarmente
presenti sul territorio, e tipica dei singoli Paesi europei.

http://tinyurl.com/nos8dp
Post by marco_gua
e
non trova riscontro nel Magistero.
Il Magistero impone l'obbedienza all'autorità civile e alle sue leggi,
a meno che non siano palesemente ingiuste, e condannate dalla Chiesa.
Quando monsignor Marchetto ha criticato la normativa sulla sicurezza
del governo, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha
provveduto a manganellarlo doverosamente, chiarendo che
l'opinione di Marchetto non è quella della Chiesa, e aggiungendo
significativamente che, con l'applicazione delle nuove norme,
"sarà più facile garantire quella sicurezza che i cittadini auspicano".
Post by marco_gua
Concordo poi con il fatto che questo newsgroup assomiglia di piú ad un
volantinaggio di ordine nuovo che ad un forum di cultura cattolica per i
1. continua minimizzazione dei crimini contra la persona operati dal
nazismo
2. continua minimizzazione delle responsabilitá del fascismo
3. incitamente alla xenofobia
4. incitamento alla omofobia
5. apologia di fascismo e di nazismo
Essere contro questi punti non ha nulla a che fare né con il buonismo, né
con la teologia della liberazione.
Scrivere quello che scrivi ha a che fare con il deliquio...
Post by marco_gua
E giá che ci siamo, Don, a noi il fegato non si ingrossa mai.
Perchè vi è esploso da tanto tempo...
Post by marco_gua
Il fascismo
ed il nazismo hanno giá perso.
Il fascismo storico ha adempiuto egregiamente al suo ruolo
provvidenziale, il fascismo contemporaneo, a giudicare
da ciò che si legge su certi giornali riguardo a Berlusconi
e alla Lega, sta trionfando clamorosamente...

http://tinyurl.com/lnmuyo

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http://tinyurl.com/lshfqe

http://tinyurl.com/mjv2a5

http://tinyurl.com/n5m9ak

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http://tinyurl.com/mpcny6

http://tinyurl.com/mtj26b

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http://tinyurl.com/l6u6tt

http://tinyurl.com/ll5nb8

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http://scheggedivetro.blogosfere.it/images/Berlusconi%20mitra.bmp

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thisDeadBoy
2009-07-28 07:39:53 UTC
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Post by donquixote
Vincono il cattolico e il fascista, che si integrano mirabilmente...
A me pare si "integrino" _forzatamente_,
ed esprimo personale e profondo sdegno
per questo accostamento.

Cattolico e peccatore, questa si' che e'
mirabile integrazione in cui mi riconosco
pienamente.

Saluti
--
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F.M.Arouet
2009-07-28 11:47:21 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
Vincono il cattolico e il fascista, che si integrano mirabilmente...
A me pare si "integrino" _forzatamente_,
ed esprimo personale e profondo sdegno
per questo accostamento.
Per una volta a me invece tocca concordare con donquixote:
cattolico e fascista si integrano proprio alla grande.
E' cristiano e fascista, che fanno a pugni...

Ciao.Fabio.
thisDeadBoy
2009-07-29 08:10:13 UTC
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Uhm, a quanto pare sono tra Scilla e Cariddi.

Te ti posso sistemare in un amen:
un ateo sbaglia a prescindere :))

Con donQuixote temo dovro' mettere
in pratica le lezioni di kung-fu :))

Ciao
--
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F.M.Arouet
2009-07-29 11:44:36 UTC
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Post by thisDeadBoy
un ateo sbaglia a prescindere :))
E da questo puoi dedurre che donquixote nel caso specifico ha torto,
e sei a cavallo!!! :-)

Ciao.Fabio.
donquixote
2009-07-29 22:04:20 UTC
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Post by F.M.Arouet
Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
Vincono il cattolico e il fascista, che si integrano mirabilmente...
A me pare si "integrino" _forzatamente_,
ed esprimo personale e profondo sdegno
per questo accostamento.
cattolico e fascista si integrano proprio alla grande.
Lo Spirito ti ha toccato!
Post by F.M.Arouet
E' cristiano e fascista, che fanno a pugni...
Fanno a pugni "cristiano" e fascista, e "cristiano" e cattolico,
intendendo il "cristiano" come chi legge a capocchia il vangelo.
Solo chi è cattolico è rettamente cristiano, e può essere
rettamente fascista.
Cordiali saluti.
F.M.Arouet
2009-08-01 23:38:06 UTC
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Post by donquixote
Lo Spirito ti ha toccato!
Si', ho visto la luce.
Adesso riformo la banda e vado in missione per conto di Dio.

Fabio.
donquixote
2009-08-02 22:15:27 UTC
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Post by F.M.Arouet
Post by donquixote
Lo Spirito ti ha toccato!
Si', ho visto la luce.
Adesso riformo la banda e vado in missione per conto di Dio.



donquixote
2009-07-29 22:03:46 UTC
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Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
Vincono il cattolico e il fascista, che si integrano mirabilmente...
A me pare si "integrino" _forzatamente_,
ed esprimo personale e profondo sdegno
per questo accostamento.
Hai la memoria corta.

http://tinyurl.com/m8cdux

Visto che sono scaduti i link, ripropongo
le sacre immagini della chiesa di Santa Maria
delle Cacce-Sacrario dei Martiri Fascisti.

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Post by thisDeadBoy
Cattolico e peccatore, questa si' che e'
mirabile integrazione in cui mi riconosco
pienamente.
E infatti, ad esempio, il Ministro degli Esteri fascista,
Bastianini, interloquendo con il nunzio vaticano Borgongini
Duca, riconobbe più volte "noi siamo peccatori", riconoscimento
più unico che raro tra i rappresentanti delle dottrine politiche
allora imperanti.
Egli aggiunse peraltro che ancora più peccatori erano però
i tedeschi neopagani, i russi comunisti e atei, e gli angloamericani
protestanti e adepti del dio denaro, e Borgongini Duca riconobbe
la fondatezza di tale rilievo...
Lo stesso Mussolini, tornato alla fede cattolica, si riconosceva
fallibilissimo (al giornalista Cabella disse: "Scriva pure
che Mussolini sbaglia 10 volte al giorno!") e peccatore,
e non si vergognava di inginocchiarsi pubblicamente
per baciare il cordone di un frate francescano.

http://tinyurl.com/lkhodm

http://tinyurl.com/kr6sfl

http://tinyurl.com/lttfnx

Cordiali saluti.
thisDeadBoy
2009-07-31 07:24:17 UTC
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Post by donquixote
Hai la memoria corta.
http://tinyurl.com/m8cdux
Non solo ho la memoria corta ma sono
anche distratto, questa tua corposa
risposta mi era sfuggita (frequento i
newsgroups da un portale web e quindi
dopo un po' i post "flottano" via).

Di questa disattenzione ti chiedo scusa,
soprattutto per il tempo che ci hai dedicato
a cui non e' corrisposto una mia adeguata
attenzione.

Apprezzo moltissimo l'aiuto che mi si
da' facendomi prendere atto che molti
dei miei "moti" avversi sono frutto di
personalistiche prese di posizione;
sicuramente la mia avversita' a cio'
che vedo come "fascismo" e' ancora
affetto da emotivismo, ignoranza storica,
politica, e molto altro.

Senza dubbio c'e' anche un sentimento
alimentato da interpretazioni soggettive
della Scrittura, ma credimi che mai e poi
mai, dopo il giusto richiamo ricevuto, la
"userei" per motivare il mio sdegno,
casomai per indignarmi di me stesso
(cosa che non faccio mai abbastanza).

No, il mio sdegno verso cio' che reputo
"fascista" e' del tutto "naturale", lo
avevo ben prima di volgermi a Cristo,
certo la lettura del Vangelo - che ci
vuoi fare ho commesso l'errore di leggerlo
anche da solo nel mio studio - ha "acceso"
certi toni, ma in un certo senso trovo sia
anche giusto che il Vangelo *scuota* le
persone.

Nella mia ignoranza per me il "fascimo"
e' sopruso sul debole, arbitraria
prevaricazione ed arbitraria imposizione,
idolatrazione e disvalore della persona,
religione laicista, politica statolatrica,
volgarizzazione anzi becerizzazione della
nobilta' d'animo, cieca forza senza umilta'.

Tale rimane per me il "fascismo", al
di la' della "categoria" ufficiale ed
al di la' di meriti storici che non sono
in grado di valutare - ci sono aspetti
che per me rimangono molto controversi,
mi pare che Papa PioXI in "Non abbiamo
bisogno" sia stato sufficientemente
chiaro - nonostante il tuo pronto
intervento.

Comunque e' troppo forte la repulsione
che provo nei confronti di un movimento
che ha tra i suoi atti - se non erro
per un cattolico le opere hanno un peso,
anche per un non cattolico dovrebbe essere
cosi' - l'alleanza con il nazismo ed altre
"amenerie".

Tale, dunque, rimane per me un "fascista"
che sia rosso, nero o verde. Comprenderai
quindi che non posso certo integrarlo
mirabilmente con il Cattolicesimo.

Saluti, e scusa ancora per l'aver bypassato
quel post.
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F.M.Arouet
2009-07-31 23:17:00 UTC
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Post by thisDeadBoy
Comunque e' troppo forte la repulsione
che provo nei confronti di un movimento
che ha tra i suoi atti - se non erro
per un cattolico le opere hanno un peso,
anche per un non cattolico dovrebbe essere
cosi' - l'alleanza con il nazismo ed altre
"amenerie".
Ma lascia perdere gli alleati, occupiamoci solo delle cose
fatte in prima persona.
Dei metodi utilizzati nella guerra africana ad esempio.
Delle leggi razziali ad esempio.
Degli omicidi politici ad esempio.
Della guerra in generale, che non mi pare sia stata una guerra
difensiva
inevitabile.
Tutte cose fatte in prima persona dai fascisti, senza bisogno
dell'aiuto teutonico.

Cosa dice il catechismo della chiesa cattolica sulla guerra, sul
valore della vita,
sull'uguaglianza degli essere umani?

Sono solo curiosita'. In realta' io so cosa dice la mia coscienza.
Non so se quello che c'e' scritto l'abbia scritto Dio come sostengono
i credenti o meno (io penso o meno, ma non si sa mai), ma in ogni caso
non cambia in funzione di cio' che sostiene donquixote, di cio' che
sosteneva il Duce (metta la maiuscolo in onore del nostro
interlocutore) o un qualsiasi Papa presente/passato/futuro.

Fabio.
thisDeadBoy
2009-08-02 08:12:42 UTC
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Post by F.M.Arouet
Ma lascia perdere gli alleati, occupiamoci
solo delle cose fatte in prima persona.
Dei metodi utilizzati nella guerra africana
ad esempio.
Delle leggi razziali ad esempio.
Degli omicidi politici ad esempio.
Della guerra in generale, che non mi pare sia
stata una guerra difensiva inevitabile.
Tutte cose fatte in prima persona dai fascisti,
senza bisogno dell'aiuto teutonico.
Stanno alla voce "amenerie". Non volevo togliere
peso agli atti compiuti in "prima persona", non
volevo sfociare in un'analisi storica (peraltro
doverosa, ma nel contesto giusto e da persone
che la sappiano compiere)
Ognuno di quei punti potra' essere "giustificato"
o meno dalle parti (le persone e' un altro conto).
Personalmente, per quanto so e comprendo delle
ragioni storiche, secolari, non le giustifico.
Post by F.M.Arouet
Cosa dice il catechismo della chiesa cattolica
sulla guerra, sul valore della vita,
sull'uguaglianza degli essere umani?
Dice la Verita', ma non parla solo dei valori
positivi che l'uomo deve riconoscere, parla
anche dei valori negativi che l'uomo persegue.
Se tutti gli uomini osservassero il catechismo
non saremmo qui a parlare di questi "argomenti".
Post by F.M.Arouet
Sono solo curiosita'. In realta' io so cosa
dice la mia coscienza.
Sono un tipo ingenuo, do' per assunto che tutti
sappiano cosa dice la propria coscienza, il
problema e' capire quando non e' la propria
coscienza che parla, e quando parla che non
dica sciocchezze :)
Post by F.M.Arouet
Non so se quello che c'e' scritto l'abbia
scritto Dio come sostengono i credenti o
meno (io penso o meno, ma non si sa mai),
ma in ogni caso non cambia in funzione di
cio' che sostiene donquixote, di cio' che
sosteneva il Duce (metta la maiuscolo in onore
del nostro interlocutore) o un qualsiasi Papa
presente/passato/futuro.
La nostra coscienza e' dono di Dio, Lui ne
ha scritto il soggetto: "compi il bene", a
noi l'onore di realizzarlo.

Ciao
--
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F.M.Arouet
2009-08-14 13:28:09 UTC
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Post by thisDeadBoy
La nostra coscienza e' dono di Dio, Lui ne
ha scritto il soggetto: "compi il bene", a
noi l'onore di realizzarlo.
A causa del mio ateismo e della mancanza di, per dirla alla Battiato,
un centro di gravita' permanente, faccio talvolta fatica a distinguere
il bene dal male.
Forse tu o qualcun'altro puo' quindi essermi d'aiuto.

Questo e' bene o male?

Nel 1930 furono eseguite diverse deportazioni delle tribù che
abitavano il Gebel
cirenaico e la chiusura delle zavie (centri polivalenti senussiti).
In queste deportazioni, durate 20 settimane, delle 100.000 persone ne
arrivarono
85.000 (relazione del generale Cicconetti al generale Rodolfo
Graziani). Le persone
furono falcidiate dalla sete e dalla fame, a volte anche
dall'aviazione italiana che
mitragliava a volo radente coloro che si opponevano. Tra i vari
episodi di crudeltà si
cita l'abbandono di molti indigeni, tra cui donne e bambini, nel
deserto privi di acqua
a causa di vari dissidi; altri morti per fustigazioni e fatica. Fonti
straniere, non
censurate dal governo italiano e mostrate anche nel film "Il leone del
deserto",
mostrano riprese aeree, fotogrammi e immagini di veri e propri campi
di
concentramento, in cui i deportati venivano internati senza alcuna
assistenza o
sussidio. I deportati erano perlopiù donne, vecchi e bambini. Le
esecuzioni
sommarie erano all'ordine del giorno per chi si mostrava ostile o
cercava di ribellarsi
alla situazione.
-------------
Nell'ottobre del 1935. Il generale De Bono ordina ai 3 corpi d'armata
italiana di
passare il confine del Mareb (confine eritreo) avendo come primo
obiettivo Adua e
Adigrat. I militari italiani avanzano senza incontrare resistenza.
L'aviazione, intanto,
bombarda Adua e Adigrat facendo numerose vittime tra i civili.
Il 28 novembre prende il comando Badoglio. Viste le difficoltà
incontrate per
l'avanzata, viene deciso un cambio di strategia. La guerra così
diviene guerra di
distruzione, con cui verranno colpite città, accampamenti, e persino
ospedali con
l'impiego per la prima volta di gas asfissianti ed iprite.
Dal 22 dicembre al 18 gennaio 1936 vengono lanciati sul fronte nord
duemila
quintali di bombe, per una parte rilevante caricate a gas tra cui
l'iprite (solfuro di
etile biclorurato), che provoca leucopenia.
Sul fronte sud Graziani decide di utilizzare in modo massiccio
l'aviazione,
ottenendo da Mussolini stesso libertà d'azione per l'uso dei gas
asfissianti.
Nella testimonianza di ras Destà all'imperatore si racconta:
"Dal 17 dicembre gli italiani gettano anche bombe a gas, le quali
piovono come la
grandine... Le lesioni, anche leggere, prodotte da tale gas gonfiano
sempre più sino
a diventare, per infezioni delle grandi piaghe."
Successivi attacchi conducono persino ad un bombardamento di tende e
automezzi di un ospedale da campo svedese con i contrassegni della
Croce Rossa
provocando morti e feriti. La notizia farà il giro del mondo.
Il 10 febbraio Badoglio inizia l'offensiva sull'Amba Aradam durante la
quale vengono
sparate molte granate caricate con arsine. Nello stesso luogo vengono
catturati due
europei al servizio del negus, il medico polacco Belau e il suo
assistente che
verranno torturati perché ritrattino la dichiarazione inviata alla
Società delle Nazioni,
che denunciavano il bombardamento indiscriminato di Dessiè.
Il 3 e 4 marzo Badoglio, vedendo fuggire il grosso dell'esercito del
ras Immirù verso i
guadi del Tacazzè, ordina all'aviazione di proseguire da sola la
battaglia. Verrà così
utilizzata ancora una volta iprite. I piloti che scendono a volo
radente per mitragliare
i superstiti rilevano notevoli masse nemiche abbattute e grande
quantità di uomini e
di quadrupedi trasportati dalla corrente.
Il 29 marzo è lo stesso Mussolini a rinnovare l'autorizzazione per
l'uso di gas di
qualunque specie.
Il 4 aprile gli scampati alla battaglia di Mau Ceu verranno bombardati
con 700
quintali di bombe, di cui molte ad iprite. Hailè Selassiè racconta:
"Per gli aviatori italiani non era più guerra era un gioco. Quale era
il rischio nel
mitragliare dei cadaveri e dei morenti i cui occhi erano bruciati dai
gas?"
Il giornalista Cesco Tomaselli racconta:
"Le bombe esplodono nel fitto degli uomini che arrancano curvi,
tenendo le mani
sulla testa come si fa quando si è colti da una grandinata sui
campi."
Il 15 aprile Graziani dà inizio all'offensiva su Harar dopo aver
gasato e bombardato
per un mese la difesa etiope iniziando così l'attacco da terra. Il
vescovo cattolico di
Harar scrive ai suoi superiori in Francia:
"Il bombardamento che gli italiani hanno fatto contro la città è un
atto barbaro che
merita la maledizione del Cielo."
Da un telegramma di Mussolini a Badoglio:
"Occupata Addis Abeba V.E. darà ordine perché:
siano fucilati sommariamente tutti coloro che in città o dintorni
siano sorpresi con
le armi alla mano,
siano fucilati sommariamente tutti i giovani etiopi, barbari, crudeli,
pretenziosi,
autori morali dei saccheggi,
siano fucilati quanti abbiano partecipato a violenze, saccheggi,
incendi
siano sommariamente fucilati quanti, trascorse 24 ore, non abbiano
consegnato
armi da fuoco e munizioni."
Il cronista G. Steer scrive:
"Gli italiani istituirono immediatamente la pena di morte per due
reati: il primo
riguardava la partecipazione al saccheggio, il secondo il possesso di
armi...
Ottantacinque etiopi, accusati di saccheggio, furono giudicati e
condannati a morte
da una corte sommaria. Ma le fucilazioni eseguite dai carabinieri sul
posto furono
molte di più, ed esse vennero fatte senza alcuna parvenza di processo.
Se oggetti
che essi ritenevano rubati venivano scoperti in un tucul, il
proprietario era
immediatamente ucciso. Inquirenti francesi hanno calcolato che almeno
1.500 sono
stati liquidati in questo modo."
---------------
Nei primi giorni del giugno 1936 Mussolini telegrafa a Graziani con i
seguenti ordini:
"Tutti i ribelli fatti prigionieri devono essere passati per le armi.
Per finirla con i
ribelli...impieghi i gas. Autorizzo ancora una volta V.E. a iniziare e
condurre
sistematicamente la politica del terrore e dello sterminio contro i
ribelli e le
popolazioni complici."
Così nel timore che la popolazione insorga i carabinieri operano
arresti di massa di
etiopi adulti. Poggiali afferma:
"Probabilmente la maggior parte è innocente persino di quanto
accaduto.
Trattamento superlativamente brutale da parte dei carabinieri, che
distribuiscono
scudisciate e colpi di calci di pistola."
Secondo gli ordini di Mussolini, tutti i capi catturati verranno
passati alle armi e il
villaggio di Goggetti, in cui si sono rifugiati i ribelli, dato alle
fiamme. Ecco l'ordine
telegrafato:
"È inteso che la popolazione maschile di Goggetti di età superiore ai
18 anni deve
essere passata per le armi e il paese distrutto."
Ma un fallito attentato a Graziani scatena la reazione ancora più
violenta degli
italiani. Il 17 febbraio 1937 Graziani invita nel suo palazzo di Addis
Abeba la nobiltà
etiope per festeggiare la nascita del principe di Napoli e per
l'occasione decide di
distribuire una elemosina ad invalidi del luogo (ciechi, storpi,
zoppi). La
testimonianza di un medico ungherese presente, sottolinea la dura
rappresaglia
seguita al fallito attentato. Anche le immagini del filmato Fascist
Legacy della BBC
mostrano come nessun etiope uscì vivo dal cortile dove si teneva la
cerimonia.
Proseguono le violenze, vengono inquinati i terreni con aggressivi
chimici, abbattuto
il bestiame. Molti uomini bruciati vivi, altri lapidati o squartati.
Mussolini con un
fonogramma impone che ogni civile sospettato sia fucilato senza
processo. Il
numero esatto delle vittime della repressione è di 30.000 per gli
etiopi, tra i 1.400 e
i 6.000 per inglesi, francesi e americani. Dal 30 aprile 1937 le
esecuzioni sono
passate a 710, il 5 luglio a 1.686, il 25 luglio a 1.878 e il 3 agosto
a 1.918. Dalla
relazione del colonnello Hazon si evince che i soli carabinieri hanno
passato per le
armi 2.509 indigeni.
Alcuni episodi raccontati dallo stesso Graziani testimoniano che le
esecuzioni
avvenivano spesso senza la minima prova. Graziani, alla fine
dell'anno, verrà
sostituito con il Duca d'Aosta Amedeo.
"La rappresaglia deve essere effettuata senza misericordia su tutti i
paesi del
Lasta... Bisogna distruggere i paesi stessi perché le genti si
convincano della
ineluttabile necessità di abbandonare questi capi... lo scopo si può
raggiungere con
l'impiego di tutti i mezzi di distruzione dell'aviazione per giornate
e giornate di
seguito essenzialmente adoperando gas asfissianti."
(Generale Graziani)
Spesso mi sono esaminato la coscienza in relazione alle accuse di
crudeltà,
atrocità, violenze che mi sono state attribuite. Non ho mai dormito
tanto
tranquillamente quanto le sere in cui questo esame mi è accaduto di
fare. So dalla
Storia di tutte le epoche che nulla di nuovo si costruisce se non si
distrugge in tutto
o in parte un passato che non regge più al presente. (Graziani)
Nella giornata di oggi aviazione compia rappresaglia di gas
asfissianti di qualsiasi
natura su zona dalla quale presumesi Uondeossen abbia tratto armati
senza
distinzione fra sottomessi e non sotomessi. Tenga presente V.E. che
agisco in
perfetta identità di vedute con S.E. Capo Governo (telegramma di
Graziani al
generale Alessandro Pirzio Biroli)
Dal giorno 19 at oggi sono state eseguite trecentoventiquattro
esecuzioni sommarie
tuttavia con colpabilità sempre discriminata e comprovata (ripeto
trecentoventiquattro). Senza naturalmente comprendere in questa cifra
le
repressioni dei giorni diciannove e venti febbraio. Ho inoltre
provveduto a inviare nel
campo di concentramento colà esistente fin dalla guerra numero
millecento
persone fra uomini, donne e ragazzi (telegramma di Graziani a
Mussolini).
------------------
Nell'Africa Italiana si contavano diversi campi di prigionia (16 in
Libia, 1 in Eritrea, 1
in Somalia). Nei campi vennero inviate sia le tribù allontanate dal
Gebel el-Achdar
sia gli indigeni appartenenti a tribù seminomadi vaganti attorno alle
oasi o all'interno.
Nei 4 campi di rieducazione venivano inviati giovani appartenenti a
tribù più evolute
per addestrarli come funzionari indigeni impiegati
nell'amministrazione coloniale.
Infine nei tre campi di punizione venivano inviati tutti coloro che
avevano commesso
reati o ostacolato l'occupazione italiana.
Dalla testimonianza di un sopravvissuto, Reth Belgassen recluso ad
Agheila:
"Dovevamo sopravvivere con un pugno di riso o di farina e spesso si
era troppo
stanchi per lavorare... ricordo la miseria e le botte... Le nostre
donne tenevano un
recipiente nella tenda per fare i bisogni... avevano paura di uscire
rischiavano di
essere prese dagli etiopi o dagli italiani--le esecuzioni avvenivano...
al centro del
campo e gli italiani portavano tutta la gente a guardare. Ci
costringevano a guardare
mentre morivano i nostri fratelli. Ogni giorno uscivano 50 cadaveri."
Nella propaganda fascista L'Oltremare si affermava che "nel campo di
Soluch c'è
ordine e una disciplina perfetta e regna ordine e pulizia".
---------------------
Dai documenti redatti dall'Alto Commissario Emilio Grazioli, ma anche
da quelli dei
generali Roatta, Robotti e Gambara, emerge un conflitto che non si
limita alla
repressione contro il Fronte di Liberazione, ma che parte da una
diversa visione
politica del rapporto tra vincitori e vinti, tra razza dominatrice e
popolazione
assoggettata: quindi marcatamente razzista.
Secondo il generale Orlando:
" ... è necessario eliminare: tutti i maestri elementari, tutti gli
impiegati comunali e
pubblici in genere (A.C., Questura, Tribunale, Finanza ecc.), tutti i
medici, i
farmacisti, gli avvocati, i giornalisti, ... i parroci, ... gli
operai, ... gli ex-militari
italiani, che si sono trasferiti dalla Venezia Giulia dopo la data
suddetta."
(gen. Orlando)
Orlando, intende l'eliminazione della massa attraverso la deportazione
di migliaia di
uomini nei campi di concentramento, che i comandi militari hanno
aperto in Italia e
in Dalmazia per sloveni e croati.
Viene anche adottata la politica dell'affamamento e della rapina,
praticata dai
comandanti italiani, tra gli altri il gen. Danioni che progetta di:
"Procedere alla requisizione dei raccolti lasciando ad ogni singolo
proprietario il
puro necessario per non morire di fame."
(gen. Danioni)
Mario Roatta propone inoltre la deportazione: "di tutti i disoccupati
e degli studenti
per farne unità di lavoratori".
Inoltre viene condotta una repressione contro gli intellettuali
(docenti e studenti
dall'università alle scuole inferiori) essendo considerati la colonna
portante del
movimento partigiano.
L'11 luglio 1942 Mario Robotti scrive a Emilio Grazioli dopo le
ennesime "operazioni
di rastrellamento ed epurazione politica", effettuate dal 24 giugno al
1 luglio a
Lubiana e nella provincia è stata attuata la deportazione nei campi di
più di 5 000
uomini (tra i 16 e i 50 anni); mentre il comandante dell'XI Corpo
d'Armata lamenta che:
" ...il mancato rastrellamento di donne, specialmente insegnanti di
scuole medie ed
elementari, che hanno notoriamente svolto e tuttora svolgono attiva
opera di
propaganda comunista e di assistenza ai partigiani, ha prodotto
cattiva
impressione."
Nel corso di una riunione con i vertici delle Forze armate di Roma e
della II Armata,
tenuta a Gorizia il 31 luglio 1942, Mussolini approva le analisi e le
decisioni di Roatta:
" Come avete detto è cominciato un nuovo ciclo che fa vedere gli
italiani come
gente disposta a tutto, per il bene del paese ed il prestigio delle
forze armate ...
Non vi preoccupate del disagio economico della popolazione. Lo ha
voluto! Ne
sconti le conseguenze ... Non sarei alieno dal trasferimento di masse
di
popolazioni."
(Roatta)
--------------
La scelta di costituire campi di concentramento per i civili viene
concepita dapprima
per neutralizzare gli elementi ritenuti pericolosi per l'ordine
pubblico; ma
successivamente le deportazioni crescono, coinvolgendo quote sempre
più vaste di
popolazione soprattutto quella rurale.
In un vertice tenuto a Fiume il 23 maggio 1942, Roatta annuncia
l'appoggio di Mussolini alla linea dura dei generali:
" Anche il Duce ha detto di ricordarsi che la miglior situazione si fa
quando il
nemico è morto. Occorre quindi poter disporre di numerosi ostaggi e di
applicare la
fucilazione tutte le volte che ciò sia necessario... Il Duce concorda
nel concetto di
internare molta gente - anche 20-30.000 persone."
(Roatta)
A partire dal luglio 1942 le divisioni italiane, con grandi operazioni
di rastrellamento
alla caccia delle formazioni partigiane, svuotano il territorio in cui
queste sono più
presenti, deportando la popolazione dei villaggi in campi di
concentramento
costituiti appositamente. Si tratta soprattutto di donne, bambini ed
anziani, poiché
gli "uomini validi" fuggono nei boschi alla vista dei reparti
italiani, per evitare di
essere presi come ostaggi e fucilati nelle quotidiane rappresaglie
decretate dai
tribunali militari di guerra.
Ma dai documenti degli stessi generali italiani emerge anche la
determinazione per
cui le rappresaglie contro i civili devono essere un'arma di pressione
contro i
partigiani del Fronte di Liberazione, che tengono in scacco una grossa
parte
dell'esercito italiano.
Tra l'estate del 1942 e quella del 1943 furono attivi sette campi di
concentramento
per civili sotto il controllo della II Armata (che aveva la competenza
su Slovenia e
Dalmazia).
Stabilire oggi il numero dei deportati risulta assai difficile, sia
per la frammentarietà
degli archivi consultabili, sia perché le stesse autorità italiane
scrivevano di non
avere un quadro delle situazione. Secondo alcune stime si conterebbero
almeno
20.000 civili sloveni internati. Mentre un documento del Ministero
degli interni
italiano, databile alla fine dell'agosto 1942, indica un complesso di
50mila elementi
circa, sgombrati dai territori della frontiera orientale in seguito
alle operazioni di
polizia in corso, di cui la metà donne e bambini.
La causa principale delle morti nei campi era la fame e il freddo. Già
nel maggio
1942 una lettera di un dirigente cattolico di Lubiana segnala alle
autorità militari
italiane, che "nel campo di concentramento di Gonars ... gli internati
soffrono
atrocemente la fame". Dal rapporto destinato ai comandi militari e
redatto da un
ufficiale medico, emerge un livello di alimentazione insufficiente ed
una situazione
igienica inadeguata. Lo stesso afferma che la insufficienza alimentare
si moltiplica
per il freddo e la dispersione di calore corporeo vivendo i civili
sotto tende, con abiti
estivi e coperte insufficienti.
Secondo le autorità italiane, fino al 19 novembre 1942, ad Arbe i
morti erano stati
289 (di cui 62 bambini).
Significative a questo proposito, sono le affermazioni del generale
Gambara, in data 17/12/1942 :
" Logico ed opportuno che campo di concentramento non significhi
campo
d'ingrassamento. L'individuo malato sta tranquillo [...] Le condizioni
da deperimento
dei liberati di Arbe sono veramente notevoli - ma Supersloda da tempo
sta
migliorando le condizioni del campo. C'è da ritenere che
l'inconveniente sia
praticamente eliminato" »
(generale Gambara, 17 dicembre 1942)
Della gravità della situazione nei campi scrivono anche ufficiali dei
Carabinieri Reali
nei loro rapporti ai comandi:
" ... nei campi di concentramento la vita è davvero grama e fiacca il
corpo e lo
spirito. Particolarmente nel campo di Arbe, le condizioni di
alloggiamento e del vitto
sono quasi inumane: viene riferito che frequenti sono i casi di morte,
gravi e
frequentissime le malattie" e inoltre richiamano "vari casi di decesso
provocati dalla
scarsità del vitto e da malattie epidemiche diffusesi per deficienza
di misure
sanitarie. "
I campi di concentramento rimasero attivi fino al disfacimento
dell'esercito italiano,
avvenuto in seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e la
conseguente
cessazione delle ostilità da parte delle truppe monarchiche italiane
verso le forze di
liberazione jugoslave.

Mi scuso per la lunghezza, in particolare coi moderatori, che saranno
forse gli unici a leggere questo post.

Fabio.
Plinio
2009-08-16 10:08:34 UTC
Permalink
On Fri, 14 Aug 2009 06:28:09 -0700 (PDT), "F.M.Arouet"
... faccio talvolta fatica a distinguere il bene dal male
Bene? Male? ...... e saresti Ateo? Mah!
F.M.Arouet
2009-08-16 23:06:16 UTC
Permalink
Bene? Male? ......  e saresti Ateo? Mah!
Bene e male si possono definire in tanti modi, con o senza l'aiuto di
Dio.
Comunque io ponevo la domanda dal punto di vista cattolico,
rivolgendomi ai cattolici.
Cio' che ho riportato, dal punto di vista cattolico, e' bene o male?
Il punto di vista di un ateo credo interessi poco in questo newsgroup.
Se interessa comunque, chiedete, non nego una risposta a nessuno.

Ciao.Fabio.

P.S.: comunque, sono (non sarei) ateo e anche un bieco illuministica.
Plinio
2009-08-18 00:39:11 UTC
Permalink
On Sun, 16 Aug 2009 16:06:16 -0700 (PDT), "F.M.Arouet"
Post by F.M.Arouet
Il punto di vista di un ateo credo interessi poco in questo newsgroup.
Io non sono un credente e quindi non sono nemmeno ateo, però mi sono
sempre chiesto da quali "dogmi" un ateo parte per arrivare a stabilire
"ciò che è bene" e "ciò che è male" per l'uomo.
Capisco benissimo che siamo abbondantemente OT e me ne scuso.
F.M.Arouet
2009-08-18 09:34:51 UTC
Permalink
Io non sono un credente e quindi non sono nemmeno ateo.
Non avevo notato alla prima lettura.
Io non sono credente e sono ateo. Senza quindi, perche' un non
credente
puo' essere ateo o non esserlo.
Ma siamo OT. Credo dovremmo parlarne altrove se sei interessato a
continuare
la discussione.

Ciao.Fabio.
Plinio
2009-08-18 22:13:22 UTC
Permalink
On Tue, 18 Aug 2009 02:34:51 -0700 (PDT), "F.M.Arouet"
Post by F.M.Arouet
Non avevo notato alla prima lettura.
Infatti volevo "grassettarlo e sottolinearlo"

Cmq nessun problema è solo un mio " home-made-dogma ".

Chiuso l'OT
donquixote
2009-08-24 22:54:23 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
A causa del mio ateismo e della mancanza di, per dirla alla Battiato,
un centro di gravita' permanente, faccio talvolta fatica a distinguere
il bene dal male.
E' inevitabile, poichè il tuo bieco ateismo ti pone in una condizione
colpevolemente dis-graziata, e non ti sarebbe certo di alcun aiuto
il centro di gravità permanente di Battiato, che si riferisce alle
dottrine esoteriche di Ouspensky, eterodosse rispetto alla retta
dottrina cattolica.
Post by F.M.Arouet
Forse tu o qualcun'altro puo' quindi essermi d'aiuto.
Questo e' bene o male?
Per stabilirlo occorre circostanziare gli eventi,
fare riferimento alle leggi internazionali allora vigenti,
e soprattutto stabilire se ci si trovava ad agire
nell'ambito di guerre giuste.
Per quanto riguarda la seconda guerra mondiale,
avevo già illustrato nei messaggi precedenti come
il Papa Pio XII prescrivesse l'obbedienza di tutti
i cittadini nei confronti delle autorità fasciste,
anche e soprattutto riguardo alla guerra in corso.
Il 5 settembre 1940, in particolare, parlando ai fedelissimi
giovani dell'Azione Cattolica, Pio XII raccomanda di "rendere
il debito rispetto e di prestare leale e coscienziosa obbedienza
alle autorità civili"; in tale modo i giovani dell'Azione Cattolica
"dimostreranno di essere non solo ferventissimi cristiani, ma anche
perfetti cittadini, non estranei agli alti compiti della convivenza
nazionale e sociale, amanti della Patria e pronti a dare per essa
anche la vita, ogni qualvolta il legittimo benessere del Paese richiegga
questo supremo sacrificio."
Subito dopo l'intervento dell'Italia in guerra il presidente
dell'Azione Cattolica aveva indirizzato ai giovani questo messaggio:
"Il 10 giugno la parola del Duce ha chiamato il popolo italiano alle armi.
Fra quanti accorrono per indossare il grigio-verde si trovano numerosi
i giovani di Azione Cattolica. Ad essi giunga il nostro primo saluto
pieno di fierezza e di amore.
Una tradizione gloriosissima scritta con gesta eroiche dai soci
della Gioventù in numerose guerre è affidata a questi fratelli
soldati ed essi sapranno custodirla e accrescerla."
A guerra iniziata padre Agostino Gemelli, magnifico rettore
dell'Università Cattolica di Milano sollecita l'arruolamento
degli studenti cattolici e affianca creativamente al "trinitario"
"Credere, obbedire, combattere", il suo motto "quadrifonico":
"Credere, pregare, obbedire, vincere".
Durante la guerra egli scrive: "Dobbiamo essere grati al Fascismo:
ad esso dobbiamo corrispondere educando i giovani studenti nostri
ad essere tra i primi a servire con fedeltà l'Italia."
Ancora nel 1942, quando le sorti del conflitto già volgevano al peggio
per l'Italia, padre Gemelli vantava e esaltava, tra i cinquemila studenti
della "Cattolica" partiti per il fronte, come "primizia offerta a Dio,
il sangue di ventisette giovani già caduti in questa guerra, che oggi
l'Italia combatte per una maggiore giustizia."
Per dimostrare fino a che punto la Chiesa rimase fedele al fascismo
persino quando quest'ultimo era ormai moribondo, basta ricordare
che l'Azione Cattolica Italiana, cioè la maggiore struttura organizzativa
del laicato cattolico, ancora nel 1942, quando le sorti del conflitto
erano ormai segnate, vantava ed esaltava le sette medaglie d'oro
conferite e le altre nove proposte ai suoi soci per meriti di guerra,
e i nove assistenti diocesani caduti al fronte come cappellani militari.
Persino dopo lo sbarco in Sicilia, il 10 luglio 1943, quando era
evidente a tutti che il regime fascista stava per crollare, il vescovo
Evasio Colli, direttore generale dell'Azione Cattolica, raccomandava
a tutti gli iscritti l'obbedienza e la disciplina nei confronti della Chiesa
e del governo fascista:"In quest'ora carica di gravi responsabilità,
l'A.C.I., la quale ha per fine precipuo la difesa e l'incremento della
vita e civiltà cristiane, dà ai suoi soci una sola consegna: continuare
il proprio lavoro con senso di esemplare obbedienza alla Chiesa
e di leale disciplina di fronte alle autorità costituite."
Per entrare con più precisione nel tema che ti interessa,
è bene chiarire che delle legittime rappresaglie contro
le popolazioni civili facevano parte non solo il coprifuoco,
il divieto di riunione, la limitazione negli spostamenti,
la riduzione degli alimenti, l'imposizione di tributi in denaro
o in natura, la confisca del bestiame, il lavoro forzato, l'evacuazione
dei territori in cui si erano verificate sommosse e la distruzione
di quartieri, ma anche l'uccisione di ostaggi o di detenuti.
La convenzione dell'Aja non prevedeva alcuna norma che vietasse
l'esecuzione sommaria di civili. Anzi, durante la conferenza del 1907,
nessun ascolto trovò la proposta del delegato olandese che chiedeva
che in territori occupati i catturati potessero essere uccisi solo a seguito
di una regolare sentenza.
Il tribunale di Norimberga addirittura confermò che "le misure
di rappresaglia in guerra sono atti che, anche se illegali, nelle condizioni
particolari in cui esse si verificano possono essere giustificati: ciò
in quanto l'avversario colpevole si è a sua volta comportato in maniera
illegale e la rappresaglia stessa è stata intrapresa allo scopo di impedire
all'avversario di comportarsi illegalmente anche in futuro."
Con la fucilazione di ostaggi si poteva ottenere l'obbedienza degli
abitanti di territori occupati ai sensi dell'Art. 42 della convenzione
dell'Aja allorquando altre misure non fossero risultate sufficienti:
"La popolazione ha l'obbligo di continuare nelle sue attività abituali
astenendosi da qualsiasi attività dannosa nei confronti delle truppe
e delle operazioni militari. La potenza occupante può pretendere
che venga data esecuzione a queste disposizioni al fine di garantire
la sicurezza delle truppe occupanti e al fine di mantenere ordine
e sicurezza. Al fine di conseguire tale scopo la potenza occupante
ha la facoltà, come ultima ratio, di procedere alla cattura
e alla esecuzione degli ostaggi".
Per quanto riguarda i criteri di scelta degli ostaggi il diritto
internazionale non forniva chiarimenti. La scelta poteva essere
effettuata con criteri di discrezionalità. Come mezzo coercitivo
infatti le rappresaglie acquistavano forza particolare soprattutto
quando venivano colpite persone che non erano state
sottoposte a processo.
Nel caso n. 7 giudicato a Norimberga i giudici affermarono:
"Il criterio discrezionale nella scelta può essere disapprovato
ed essere spiacevole, ma non può essere condannato e considerato
contrario alle norme del diritto internazionale. Deve tuttavia esserci
una connessione fra la popolazione nel cui ambito vengono scelti
gli ostaggi e il reato commesso".
Il diritto alla rappresaglia venne accolto anche alle forze britanniche
nel paragrafo n.454 del "British Manual of Military Law".
Le forze americane a loro volta prevedevano la rappresaglia
nel paragrafo n. 358 dei "Rules of Land Warfare del 1940.
Per le truppe francesi, l'allegato I alle istruzioni di servizio
del 12 agosto 1936 consentiva all'Art.29 il diritto di prendere
ostaggi nel caso in cui l'atteggiamento della popolazione fosse ostile
agli occupanti, e il successivo Art. 32 prevedeva l'esecuzione sommaria
degli stessi ostaggi se si verificavano attentati.
Nell'occupazione del territorio tedesco nel 1944 e 1945, anche
gli alleati fecero riscorso a rappresaglie e catture di ostaggi
in conformità alle disposizioni che erano in vigore nei loro paesi.
Ecco alcuni esempi:
A Stoccarda il generale francese Lattre de Tassigny minacciò l'uccisione
di ostaggi tedeschi nel rapporto di 25:1 se fossero stati uccisi soldati
francesi.
A Marcktdorf erano previste fucilazioni di ostaggi nel rapporto di 30:1.
A Reutlingen i francesi uccisero 4 ostaggi tedeschi affermando che
era stato ucciso un motociclista che in realtà era rimasto vittima
di un incidente.
A Tuttlingen, i francesi annunciarono il 1° maggio 1945 che per ogni
soldato ucciso sarebbero stati fucilati 50 ostaggi.
Ad Harz le forze americane minacciarono di esecuzione punitive
nel rapporto di 200:1.
Quando il generale americano Rose, nel marzo del 1945, rimase
vittima di una imboscata, gli americani fecero fucilare per rappresaglia
110 cittadini tedeschi. (In realtà Rose era stato ucciso in un normale
combattimento, soldati contro soldati - e l'imboscata è pur sempre
un atto di guerra se si portano le mostrine e la divisa).
A Tambach, presso Coburg, in data 8 aprile 1945 il tenente americano
Vincent C. Acunto fece fucilare 24 prigionieri di guerra tedeschi
e 4 civili; accusato di omicidio, venne assolto.
A Berlino l'Armata Rossa che l'occupava minacciò fucilazione
di ostaggi nel rapporto di 50:1.
A Soldin, Neumark, i russi andarono al di là di questa cifra: furono
fucilati 120 cittadini tedeschi perchè un maggiore russo era stato
ucciso nottetempo da una guardia tedesca. (che poi risultò essere
stato ucciso perchè il russo gli stuprò la moglie).
Una delle più gravi fu la strage di Annecy del 18 agosto 1944,
in un campo di prigionieri tedeschi gestito da americani e francesi;
proporzioni di 80:1.
A Bengasi, gli inglesi di Montgomery contro gli italiani
applicarono quella del 10:1.
Per quanto riguarda i campi di concentramento (non campi
di sterminio, che sono una cosa completamente diversa)
era una prassi comune a tutte le Nazioni quella
di istituirli, soprattutto nel caso di ribellioni armate,
o di occupazioni militari di guerra, in presenza di una feroce
guerriglia, che poteva contare sulla connivenza o sull'appoggio
delle popolazioni locali (casi della Libia e della Jugoslavia).
E' peraltro bello e istruttivo ricordare che i liberaldemocratici
Stati Uniti d'America, al di fuori di questi casi, e cioè nel loro
pacifico territorio, rinchiusero in campi di concentramento
decine di migliaia di cittadini (di loro cittadini, cioè di pacifici
e inoffensivi cittadini americani) in quanto "colpevoli"
di avere origini giapponesi, tedesche o italiane....
E' inoltre bello e istruttivo ricordare che i campi di concentramento
"moderni" furono inaugurati dai liberaldemocratici inglesi agli
inizi del ventesimo secolo, nei confronti della popolazione boera.
Per la verità, visto l'altissimo numero di donne e bambini che
vi crepavano, forse sarebbe meglio dire che i liberaldemocratici
inglesi inaugurarono i campi di sterminio...
E' inoltre bello e istruttivo ricordare che nei campi di concentramento
dei liberaldemocratici alleati sono morti quasi un milione di tedeschi,
DOPO la fine della guerra.
E' inoltre bello e istruttivo ricordare che ancora negli anni'50,
dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
le liberaldemocratiche Francia e l'Inghilterra difendevano
i loro domini coloniali con la tortura e i massacri sistematici
(ad esempio in Kenia, e in Algeria).
E' inoltre bello e istruttivo ricordare fino all'inizio degli anni '60
nei liberaldemocratici Stati Uniti sussistevano leggi di discriminazione
razziale contro i negri, che impedivano loro non solo di frequentare
le stesse scuole, ma anche gli stessi autobus e gli stessi cessi
dei liberaldemocratici bianchi.
Riguardo alla presenza italiana in Jugoslavia, sarebbe viceversa
opportuno ricordare l'altro lato della medaglia, e cioè il fatto
che il nostro esercito, per volontà di Mussolini, salvò decine
di migliaia di ebrei, e si interpose e si oppose alle stragi
etnico-politiche ["Mussolini, da parte sua, non esitò nemmeno
a intraprendere vere e proprie azioni di forza nei confronti
di Paesi alleati, come la Croazia:"L'occupazione militare italiana
fu estesa alla seconda e alla terza zona (in Dalmazia erano state create
tre prefetture italiane e tre zupanati croati incastonati gli uni negli
altri) per frenare i massacri di serbi e contenere le esplosioni
di odio contro gli ebrei."
Il link lo avevo già messo in un messaggio di questo thread
a te indirizzato....
http://tinyurl.com/m8ymxw]
Passando ora al tema della guerra di Etiopia, se può
sembrare strano che gli etiopi insistessero nell'attaccare
i presidi italiani, e a oltrepassare i confini a fini di razzia,
bisogna pure tenere conto del fatto che essi ricordavano
di avere sconfitto l'esercito italiano appena 40 anni prima
in ben due battaglie: quelle di Dogali e di Adua.
E' bello e istruttivo ricordare a quale infimo e ridicolo
livello i governi massonici e ferocemente anticattolici,
sostanzialmente atei, avevano ridotto l'Italia: era
la prima volta che un esercito moderno, composto
di bianchi, veniva sconfitto per ben due volte da
un esercito barbaro composto da negri africani...
Per quanto riguarda la guerra d'Etiopia, nello stesso messaggio
a te indirizzato avevo già messo un link che evidenziava come
prima tutti i vescovi italiani, e poi lo stesso Papa, le riconobbero
il carattere di guerra giusta.
http://tinyurl.com/m5q45n
Riguardo all'uso dei gas, come già detto, il nostro governo documentò
alla Società delle Nazioni che gli etiopi non solo utilizzavano
proiettili esplodenti (dum-dum) vietati dalle convenzioni internazionali,
ma torturavano, eviravano e massacravano i prigionieri italiani
(alla faccia degli intellettuali che negavano l'inciviltà dell'Etiopia...).
I gas furono utilizzati come estrema misura di ritorsione, non potendosi
procedere all'applicazione del diritto di rappresaglia in maniera
omologa (i nostri soldati avrebbero dovuto torturare, evirare,
massacrare i prigionieri etiopi...).
Visto che sei voluto tornare sul tema, cercherò di fare capire
in modo più chiaro e particolareggiato il comportamento
che erano soliti tenere i civilissimi etiopi, con alcuni testi
tratti dal sito Santosepolcro, che risponde ad argomentazioni
simili alle tue:

"TORTURA E DECAPITAZIONE DELL'AVIATORE MINNITI
Dichiarazione di tre membri della missione sanitaria egiziana:
Il giorno 15 febbraio 1935-XIV E.F. negli uffici di redazione del Giornale
d'Oriente, si è presentato spontaneamente il signor Abdel Mohsein El Uisci
cittadino egiziano, dimorante al Cairo, gia addetto in qualità di aiuto
farmacista alla missione sanitaria egiziana in Abissinia, il quale ha fatto
a me Zamboni dott. Filippo fu Albino, alla presenza di quattro testimoni:
Tozzi Cav. Ing. Latino, Albanese prof. Arduino, Malesci prof Pier Luigi,
Subhi Uehedah, le dichiarazioni seguenti confermate categoricamente dagli
altri membri della Missione, signori Kamel Aluned e Labili Salamah, che
hanno raccolto testimonianze concordi degne di fede, in Etiopia.
Abdel Mohsein Uisci sotto il vincolo del giuramento ha dichiarato:
"Il giorno 24 dicembre alle ore 16 circa, mentre uscivo dalla tenda
dell'ambulanza egiziana, a Bolali, ho visto passare un gruppo di armati
abissini, al comando del graduato Manghestu, che trascinavano
un individuo in tenuta di aviatore, il quale aveva le mani legate
dietro la schiena. Dovendo recarmi a prendere acqua nella vicina
località di Bìr, mi posi in cammino seguendo la stessa strada
degli abissini. Essi si fermarono non molto lontano e, dopo
avere tolta la tuta all'aviatore, gli misero ì ceppi anche ai piedi
e lo legarono ad un albero.
Chiamato dal graduato Manghestu, che mi chiese una sigaretta,
mi avvicinai e, incuriosito, mi fermai a guardare, non prevedendo
certamente lo spettacolo orribile a cui avrei dovuto assistere.
I soldati, mentre il graduato seduto a terra fumava la sigaretta
che gli avevo dato, slegarono le mani al prigioniero e, tenendolo
fermo,gli mozzarono le dita.
Manghestu, finito di fumare, si avvicinò al disgraziato che urlava
di dolore, gli rimise i ferri ai polsi insanguinati, gli tolse la giacchetta
e la camicia e gli sputò in faccia. Uno dei soldati gli recise un ciuffo
di capelli dietro il capo, come gli abissini usano fare ai delinquenti,
e lo consegnò al Manghestu.
Quindi all'aviatore vennero liberati i piedi e tolti i pantaloni
che, essendo stretti in fondo, furono tagliati col coltello.
Egli rimase così completamente nudo.
Un soldato gli rimise i ferri ai piedi e inginocchiatosi - premendo
con la testa il ventre del disgraziato per tenerlo fermo - gli recise
gli organi genitali.
L'aviatore diede un urlo straziante, mentre il sangue usciva impetuoso
dalla spaventosa ferita.
A questo punto io che ero rimasto inchiodato sul poso dall'orrore,
mi sono dato a fuggire verso la tenda dell'ambulanza. Colà incontrai
l'infermiere Mohamed Hassan al quale, appena fui in grado di farlo,
raccontai con voce rotta dall'emozione, l'orrendo spettacolo a cui
avevo assistito.
Ambedue tornammo sul posto per prendere la borraccia che,
fuggendo, avevo lasciato a terra. Ma una scena ancora più orribile
ci attendeva: il disgraziato, ormai cadavere, era stato slegato e coricato
per terra, dove giaceva immerso in un lago di sangue, mentre
il graduato stava scorticandogli il petto.
Inorriditi e vincendo il timore che ci incutevano gli armati etiopici,
domandammo al Manghestu perché si accanisse ancora sul cadavere.
Egli ci rispose che con la pelle del morto aveva in animo di farsi lui
portasigarette che avrebbe usato soltanto nelle grandi solennità.
Terminata l'orribile operazione, il cadavere venne sezionato.
La testa ed i piedi vennero infilati nelle baionette, mentre si tentava
di bruciare gli altri miseri resti con petrolio preso in un accampamento
di cammellieri somali poco distante.
Poi gli armati, di cui uno portava infilata sulla baionetta la testa
dell'aviatore, altri due i piedi, a cui erano state tolte le scarpe,
un altro ancora gli indumenti e il Manghestu infine gli organi
genitali, presero posto in un autocarro che parti verso Dagabur,
Giggiga, Harrar.
Il giorno seguente, portando i rapporti medici a Wehib pascià, gli
narrai la scena orribile a cui avevo assistito. Egli, a onore del vero,
si dimostrò assai dispiaciuto, ma mi raccomandò di tacere.
Anche il mio compagno Mohamed Hassan raccontò il fatto
al dott. Mahmu Izzet, il quale gli ordinò di non allontanarsi
dall'ospedaletto.
Tre giorni dopo il fatto, il Manghestu fece ritorno a Bolali.
Egli dichiarò di aver ricevuto festosissime accoglienze a Dire Daua
e ad Harrar quando era giunto colla testa e con i genitali dell'aviatore
italiano. Il Maghestu aggiunse che ad Harrar era stato formato
un grande corteo che si era recato al palazzo del Governatore
di quella provincia per mostrargli i macabri trofei.
Fu il quarto giorno, se ben ricordo, che gli aeroplani italiani
compirono un'incursione lanciando dei manifesti a firma
del generale Graziani in cui era detto circa così :
"Avete assassinato un aviatore italiano, violando i principi dell'umanità
per i quali i prigionieri sono sacri. Sarete puniti."
Seppi allora che l'aviatore si chiamava Minniti.
Poco dopo infatti gli aeroplani italiani bombardarono la regione.
L'ambulanza però non subì alcun danno. La bomba più vicina
cadde a tre chilometri dalle nostre tende. Alcuni giorni dopo,
dietro richiesta del Dott. Sakkani - dato che la zona era pericolosa
per la vicinanza degli armati abissini, presi di mira dagli aeroplani
italiani - l'ambulanza lasciò Bolali per Giggiga e Harrar.
In questa ultima città incontrammo il dott. Abdel Hamid Sald,
inviato dal comitato egiziano per la difesa dell'Abissinia F.to ABDEL
MOHSEIN EL USCI Noi sottoscritti, Kaamel Aluned e Labib
Salamah, membri della missione egiziana, confermiamo pienamente,
sotto il vincolo del giuramento, le dichiarazioni fatte dal signor
Abdel Mohsein Uisci.
In merito al fatto di cui è stato testimone oculare abbiamo
raccolto testimonianze concordi da persone degne di fede
in Etiopia.
F.to Kamel Hamed F.to. Labib Salamah Noi sottoscritti Tozzi Condivi
cav ing. Latino, prof Arduino Albanese, Malesci prof. Pierluigi Subri
Ueredah, dichiariamo di aver udita la testimonianza del sig. Abdel
Mohsein Uisci, fatta in nostra presenza. F.to LATINO TOZZI
CONDIVI F.to ARDUINO ALBANESE F.to PIER LUIGI MALESCI
F.to SUBRI UEREDAH F.to FILIPPO ZAMBONI
Nel ASD- MAE Etiopia Fondo Guerra, 131/34 è depositato
il verbale di una deposizione spontanea fatta da un aiuto farmacista
egiziano facente parte della missione sanitaria egiziana di aiuto
all'Abissinia che testimonia il martirio del nostro concittadino
Tito Minniti medaglia d'oro al valor militare, al quale è intitolato
l'aeroporto di Reggio Calabria.
[In memoria di Tito Minniti è stato intitolato l'Aeroporto di Reggio
Calabria, una scuola elementare nel comune di Pompei (NA),
in località Tre Ponti e altri istituti scolatici, oltre a numerose vie
nelle città italiane.
Loading Image...]
Il Verbale faceva parte di un dossier presentato dal Governo
italiano del tempo alla Società delle Nazioni per denunciare
le efferatezze degli abissini sui militari italiani che cadevano
in mano degli etiopici.
Infatti il caso dell'aviatore Minniti non fu l'unico relativo alla tortura
ed alla barbara uccisione di prigionieri italiani.
Non deve sorprendere perciò se a questa barbarie gli italiani
reagivano con durezza.
Come conclude la relazione, il caso dell' Eroico Minniti non fu l' unico,
ma moltissimi furono i torturati, mutilati e massacrati dai simpatici
Etiopi, i quali sembrerebbero non aver perso tale vezzo, secondo
il parere degli Eritrei che ben li conoscono e li hanno combattuti
in questi ultimi anni.
Etiopi che, per esempio, come racconta Arrigo Petacco in "Faccetta Nera"
(pag.132), quando il Negus si recava in visita nei villaggi, era preceduto
da simpaticissimi bandi dei ras locali che preavvertivano che se solo una
spina avesse deturpato la tunica dell' Imperatore, sarebbero seguiti arresti
ed impiccagioni.
Ma ad il nostro baldo ammiratore del Regime Schiavista questo
non sembra interessare, tant'è che mi scrive:

Fazioso molto più di me è chi difende un'aggressione militare condotta
con Irpite e gas asfissianti e un dominio coloniale mantenuto almeno
fino al '37 col terrore e coi massacri. Con il Duce che telegrafava
a Graziani:«Per finirla con i ribelli (...)impieghi i gas. Autorizzo ancora
una volta V.E. a iniziare e condurre sistematicamente la politica
del terrore contro i ribelli e le popolazioni loro complici(...)».
Bene, veniamo all' Iprite (Irpite - testuale- ma la rabbia e la fretta sono
amici del refuso, che perdono. Più grave è l' intervento precedente che
parlava di "defoliante". Perchè non l'atomica?).
E' ancora il libro di Petacco a venirmi in aiuto (pag. 11), ricordando
che tra la lunga polemica tra Indro Montanelli (peraltro presente
sul posto all' epoca come Comandante di un reparto di Ascari)
ed il simpaticissimo Angelo del Boca, cui i frequentatori
dei molteplici siti antifassisti si ispirano per denigrare la Nostra
Povera Patria parlando dell' uso del gas in Etiopia, intervenne
sul Corriere della Sera Sergio Romano citando il rapporto del
Capitano dei Marines americani Pedro A. Del Valle, poi diventato
un pluridecorato Generale della II Guerra Mondiale, presente
in Abissinia come osservatore internazionale.
In questo rapporto l' ufficiale di origine portoricana, dopo aver
sottolineato che la maschera antigas non era in dotazione all' Esercito
Italiano, sostenne che l' Iprite venne usata solo in rarissime occasioni,
come rappresaglia per le atrocità commesse contro il citato aviatore
Minniti ed altri militi italiani.
Questo nonostante i magazzini militari di mezzo mondo fossero pieni
di Iprite nel periodo interbellico, pronto ad essere usato dalle varie parti
come rappresaglia verso il nemico.
Come testimonia, per esempio, il Massacro di Bari del 2 dicembre 1943,
che sicuramente il nostro coltissimo contestatore conosce, ma che
voglio brevemente riassumere.
Dunque quel giorno, gli aerei della Luftwaffe, che avevano
la pessima abitudine di bombardare le navi nemiche, a differenza
degli Alleati che pochissimi mesi prima avevano fatto strage
di abitazioni e civili nella vicinissima Foggia (tra l' altro mitragliando
i civili in fuga), colsero una grossa vittoria affondando 17 navi
angloamericane. Pochissime le case colpite.
Ma disgraziatamente una delle navi, la John Harvey, trasportava
100 tonnellate di Iprite, pronta all' uso come deterrente, come ricordato
dalla Dottoressa Saini Fasanotti, collaboratrice e ricercatrice
dell' Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell' esercito, nonchè
autrice del libro "La Gioia Violata" (che avevo citato nella mia
risposta come esperta di Diritto Internazionale di Guerra).
Iprite che causò la morte di oltre un migliaio di persone:250
civili baresi e oltre 800 militari e personale sanitario.
Naturalmente i tedeschi erano all' oscuro del carico di morte alleato,
totalmente top secret. Tant' è che per moltissimi anni gli alleati
non resero pubblica la verità.
Passiamo ora alla frase imputata al Duce, più volte riscontrabile
in rete; il fatto che ci siano tre puntini in mezzo avrebbe dovuto indurre
alla prudenza qualcuno, per evitare le pessime figure che continua
a voler fare, fidandosi del sentito dire.
Infatti il testo completo del telegramma è questo:
"Visto che gli abissini continuano ad usare pallottole
Dum Dum/STOP/autorizzo V.E./STOP/se lo ritiene necessario
/STOP/all' impiego del gas a titolo di RAPPRESAGLIA/STOP/"
Esclusa l'Iprite, di cui Mussolini aveva conosciuto durante
la Prima Guerra Mondiale gli effetti devastanti.
(A. Petacco, pag. 161 op. cit.).
Ed anche le altre frasi sono decontestualizzate dagli effettivi
testi dei telegrammi; ma, tuttavia, nella loro crudezza, sono imputabili
al clima voluto dai massacri incominciati dagli Etiopi.
E giustificate dal Diritto Bellico allora vigente."

--------------------------------------------------------------------------
Lo storico James Stacey Barnes afferma chiaramente, riguardo
all'uso dei gas, che gli italiani "lo fecero legalmente, quando
gli abissini violarono le convenzioni internazionali, con l'evirazione
dei prigionieri, l'impiego di proiettili esplosivi, e l'abuso dei simboli
della croce rossa." [Lo storico si riferisce a un episodio molto
emblematico: i capi etiopi, per nascondersi, avevano impiantato,
presso un ospedale da campo gestito da europei, un falso ospedale,
violando le norme internazionali riguardanti l'uso del simbolo
della croce rossa. Alcuni proiettili diretti contro il falso ospedale
colpirono l'ospedale vero (provocando il ferimento di un tale
dottor Fritz, svedese).
La Società delle Nazioni, investita della questione, nonostante
la fortissima pressione internazionale avversa al nostro Paese,
non condannò l'Italia (come non l'aveva condannata per l'uso
dei gas) attribuendo correttamente la responsabilità di tutto
l'episodio al comportamento etiopico.]
La guerra di Etiopia, in realtà, ancor più che di una guerra
giusta, aveva le caratteristiche di un intervento militare
umanitario.
Diversi studiosi del colonialismo (quali Bandini, De Biase, Petacco,
Miège, Bourgin, ecc.) documentano che la colonizzazione italiana,
pur con le sue ombre, ha conseguito in tempi brevi risultati notevoli,
e che, in particolare, non solo gli etiopi più anziani manifestano
ancora rimpianto (e un commovente attaccamento alla nostra bandiera)
per essa, ma che pure i giovani, i quali non la hanno conosciuta
direttamente, la giudicano per molti aspetti in maniera positiva.
L'intervento italiano in Etiopia era dovuto a motivi di carattere
coloniale, ma esistevano pure validi motivi per quello che noi
definiremmo oggi un "intervento umanitario".
In Etiopia non esistevano né uno Stato, né una Nazione, né un governo,
né un sistema giuridico, degni di tale nome, ma la sottomissione violenta
al Ras Tafari di innumerevoli etnie (i Galla, ad esempio, accolsero
i nostri soldati come dei liberatori).
C'era un territorio abbandonato alla miseria e alla barbarie, genti
disperse e devastate da malattie endemiche, la prevaricazione
di una etnia sulle altre, e milioni di esseri umani ridotti a servi
e a schiavi. Sta di fatto che l'occupazione italiana fece fare all'Etiopia
in soli 5 anni un balzo in avanti millenario in termini di civiltà,
e portò la libertà a milioni di schiavi.
Lo stesso Ailè Selassiè era costretto a riconoscere che la situazione
dell'Etiopia era disastrosa, e cercava di descriverla in termini poetici
per farla sembrare meno drammatica: "Il mio paese è come il palazzo
della "bella addormentata nel bosco", in cui tutto è fermo da 2000 anni."
Esistono molte testimonianze significative, non di parte italiana,
che documentano la situazione dell'Etiopia di quel tempo.
Nel rapporto Maffey, redatto dal sottosegretario al Ministero
delle colonie inglese dopo una visita in Etiopia, si legge:
"Vi è una totale assenza di omogeneità nazionale che colpisce molto,
ed esistono anche le ambizioni discordanti delle varie etnie, inasprite
dal crudele trattamento riservato agli altri dal nucleo dominante."
Henry Rebaud scriveva in quell'epoca che: "La pulizia delle strade
di Addis Abeba è affidata agli avvoltoi, agli sciacalli e alle jene".
Patrick Balfour dichiarava nel 1935: "Ho visto un popolo,
l'etiopico, di civiltà bassissima, in uno stato primitivo
di barbarie feudale simile a quello dell'Inghilterra del 1066."
Lord Noel Buxton scriveva sul Times del 9 aprile del 1932:
"La schiavitù in Etiopia va di pari passo con l'assenza di ciò
che noi chiamiamo un regime di governo. Essa è in parte
il risultato e in parte la causa della debolezza del meccanismo
statale che è poco più sviluppato di quello del Medio Evo."
Le malattie endemiche mietevano decine di migliaia di vittime,
e, riguardo alla lebbra, in particolare, Lord Hodson testimoniava
che: "Vi è la più assoluta indifferenza per la vita dei lebbrosi,
e, secondo le informazioni dei consoli di Sua Maestà, oltre centomila
vagano per il paese."
Le testimonianze più impressionanti sono comunque quelle relative
alla schiavitù. Kathleen Simon, nel suo libro "Slavery", pubblicato
nel 1932, scriveva: "L'Etiopia è la regione più arretrata del mondo
e colà il problema della schiavitù è urgente: sono esseri umani
che divengono una semplice proprietà, proprietà che può essere
torturata o venduta sul mercato al miglior offerente; si tratta
di mogli vendute, separate dai mariti, o viceversa; di madri
strappate via dai loro figli che diventano proprietà di un altro.
Insomma, la schiavitù non riconosce nemmeno la maternità o la paternità
e sancisce il diritto di spezzare le famiglie per ragioni di mercato."
Lord Buxton dichiarava in un discorso alla Camera dei Lords tenuto
il 17 luglio 1935: "L'Etiopia è ancora il principale centro
della schiavitù del mondo."
In un memoriale diretto al Foreign Office John Harris scriveva:
"Non credo che Ailè Selassiè sia in grado di conoscere il numero
degli schiavi che possiede. A centinaia essi si contano dentro
i recinti delle sue terre e delle sue abitazioni. Ogni anno
egli riceve doni di schiavetti di ambo i sessi."
Emil Ludwig testimoniava: "In tutte le carovaniere d'Etiopia
si trovano oggi, come una volta, cadaveri di schiavi caduti
per esaurimento, mentre altri muoiono prima, si dice più della metà,
in conseguenza dell'evirazione."
Lord Mottiston, rispondendo alla domanda perché era favorevole
all'impresa italiana in Abissinia disse: "Volevo distruggere
la ridicola aberrazione per cui sembrava una cosa nobile
simpatizzare per le bestie feroci.
La legge abissina era di mutilare i vivi e poi seppellirli nella sabbia
affinché morissero. C'era allora un milione di questa genia; io speravo
che coloro i quali volevano indire manifestazioni contro gli italiani
si ricordassero che i prodi figli d'Italia affrontavano proprio allora
quegli sciagurati (.). Avevo telegrafato al generale De Bono
sul problema della schiavitù in Abissinia, rispose che le truppe italiane
erano state accolte col più commovente entusiasmo non solo da quelli
che erano stati ridotti in schiavitù ma anche dalla popolazione media(..).
Rivelai tutto ciò alla Camera dei Lords il 23 ottobre 1935. Io dissi
che era un'infamia mandare armi o cooperare all'invio di armi
ai brutali, crudeli abissini (.)."
Il comandante italiano in Abissinia aveva telegrafato a Mussolini:
"Come sapete ho viveri e vestiario sufficiente per le truppe
per i prossimi mesi, ma non vedo come potrei nutrire anche 120 mila
uomini, donne e bambini che vengono a porsi sotto la nostra protezione".
Mussolini rispose: "Dobbiamo assumerci tale rischio. Continuate
a nutrire la popolazione indigena come prima".
Man mano che proseguiva l'avanzata liberatrice dell'esercito
italiano, procedeva l'opera di liberazione dei servi e degli schiavi.

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Visto che siamo in tema mi piace ricordare che mentre
il Magistero della Chiesa ha sempre condannato la schiavitù,
diversi biechi illuministi la hanno giustificata con argomenti
razzisti.

http://tinyurl.com/kjom6o

http://tinyurl.com/kjrdfl

http://tinyurl.com/m43u8g

http://tinyurl.com/mzp5ve

http://tinyurl.com/n7ad4q

In particolare Voltaire non solo investì i suoi risparmi nel commercio
degli schiavi, ma calunniò le reducciones sudamericane create
dei gesuiti, che salvavano dalla schiavitù, e "illuminavano"
veramente e fattualmente le popolazioni locali.

http://tinyurl.com/m6ouyx

http://tinyurl.com/ml3jpp

Grazie all'Italia fascista venne meno la tirannia scioana sulle altre
etnie, furono liberati due milioni di schiavi e quattro milioni di servi
della gleba, furono praticamente debellate tutte le malattie endemiche,
vennero create intere città, e villaggi trasformati in grandi centri
abitati (Dessiè, Harrar, Gondar, Dire Daua, Giggiga, Gimma, ecc.)
strade (più di cinquemila chilometri di strade asfaltate e millequattrocento
di piste camionabili) ferrovie, aeroporti, ponti, porti, dighe, fognature,
alberghi, mercati, mulini, fabbriche, manifatture, cementifici,
oleifici, impianti elettrici, telegrafici, telefonici, stazioni radio,
ospedali, ricoveri, ospizi, tubercolari, lebbrosari (quello di Selaclacà
disponeva di oltre settecento letti, e di un grandioso istituto di studi
e ricerche per la lotta contro la lebbra) strutture che ancora oggi
sono tra le migliori presenti nel Paese.
Mussolini, in un celebre discorso, disse, al termine della guerra
di liberazione, che "col gladio di Roma è la civiltà che trionfa
sulla barbarie, la giustizia che trionfa sull'arbitrio crudele,
la redenzione dei miseri che trionfa sulla schiavitù millenaria."
Sta di fatto che l'occupazione italiana fece fare all'Etiopia
in 5 anni un balzo in avanti millenario in termini di civiltà,
e portò la libertà a milioni di schiavi.
Quello che è stato compiuto in Etiopia ha semplicemente del miracoloso,
se pensiamo che è stato tutto realizzato nel periodo che va dal 1936
al 1940, cioè in meno di cinque anni.
L'Italia ha compiuto in pochi anni ciò che alcuni Paesi coloniali hanno
realizzato in decenni, e che altri Paesi non hanno mai realizzato.
La "diversità" e la validità della colonizzazione italiana apparve
già evidente anche a osservatori stranieri che erano presenti
in Etiopia alla fine del conflitto.
Ad esempio lo scrittore cattolico Evelyn Waugh, presente in Etiopia
in quel periodo, scrisse un libro-reportage (pubblicato in Italia
nel dopoguerra con il titolo "Waugh in Abissinia", ed.Sellerio).
Ne riporto alcuni passi relativi al periodo immediatamente seguente
alla cessazione della ostilità.
"Con la sua ampia rete di arterie secondarie, di cui Dessiè sarà il punto
di confluenza, la strada è al tempo stesso un simbolo dello spirito italiano
e la sua realizzazione suprema."
"E' un'opera immane, ampia, regolare, durevole: un monumento
al lavoro organizzato. Attraversa una regione tra le più impervie
del mondo; a tratti segue i contorni dei rilievi, intagliata nei pendii
rocciosi, sollevata su grandi piloni e su muraglioni di cemento
e pietra da taglio; molto spesso scende nelle gole che solcano
la regione, digradando delicatamente in una moltitudine di tornanti;
scavalca i fiumi sopra archi a tutto sesto simili a quelli romani,
e giunta sull'altra sponda si arrampica di nuovo tra le montagne;
talvolta corre dritta dritta attraverso la pianura, su alte banchine
di pietra.
Nel corso dei lunghi anni di pacifiche relazioni con l'estero,
quando aveva a disposizione consiglieri europei e un'illimitata
forza-lavoro indigena, il governo scioano, che affermava esplicitamente
di considerare il potenziamento delle comunicazioni la prima
delle sue esigenze, era riuscito solo a costruire quelle risibili piste
che congiungono Addis Abeba a Dessiè e Dire Daua a Giggiga:
e ci sono ancora liberali inglesi che sostengono che, lasciato
a se stesso, l'Imperatore avrebbe realizzato tutto ciò che gli italiani
si ripromettono di fare per lo sviluppo del paese!
La strada italiana è stata costruita in pochi mesi di impegno intensissimo,
per durare secoli: gli operai avanzavano letteralmente alle calcagna
dell'esercito, tanto che nella tarda estate noi percorrevamo comodamente,
a cento chilometri all'ora, terre che all'inizio della primavera precedente
erano state campi di battaglia. A un certo punto passammo accanto
alle tombe di settanta lavoratori civili che erano stati sorpresi,
disarmati, da un gruppo di abissini, e subito massacrati con tutte
le atrocità previste dalla tradizione (c'era un monaco alla guida
di questa impresa).
Terminati i combattimenti iniziarono le piogge: ma il lavoro proseguì.
Mentre la strada era ancora in costruzione un flusso ininterrotto di veicoli
addetti al rifornimento delle truppe teneva dietro come meglio poteva.
La regione che attraversava era in buona parte desertica; una parte
altrettanto grande era stata spopolata dalle violenze e dai saccheggi
degli etiopi, ma per quanto fosse sempre difficile far giungere
agli operai vettovaglie e materiali da costruzione, quelli
continuavano a lavorare.
Nei turni di riposo, poi, impiegavano il tempo libero a abbellire
la strada che avevano costruito, con giardinetti di arboscelli
e fiori selvatici, disegni ornamentali di pietruzze colorate,
aquile e lupe scolpite, fasci e teste di Mussolini, e iscrizioni
in stile romano con la data e qualche notizia del loro passaggio."
"Era una novità per l'Africa Orientale vedere uomini bianchi svolgere
con tanto impegno un semplice lavoro manuale. Per i sudditi di altri
imperi lo spettacolo era quanto meno sorprendente.
Agli abissini, poi, riusciva incomprensibile. L'idea di conquistare
un paese per andarci a lavorare; di considerare un impero come un luogo
in cui portare cose e non da cui portarne via, un territorio che deve
essere fertilizzato, coltivato, abbellito, e non denudato e spopolato;
di faticare come schiavi, invece di starsene in ozio come padroni,
tutto questo era completamente estraneo al loro modo di pensare.
Ma è proprio questo il principio dell'occupazione italiana."
"Quella regione era allora una pericolosa terra di nessuno piena
di paludi e banditi, ma nel momento in cui scrivo gli italiani
stanno lavorando proprio lì, e vi staranno ancora lavorando
quando leggerete queste parole: tra pochi mesi la grande arteria
asfaltata correrà senza interruzione lungo il percorso su cui il radicale
e io viaggiavamo tanto faticosamente un anno fa, fino ad Addis Abeba,
dove sta crescendo una nuova città, un vero "Nuovo Fiore",
che prenderà il posto delle pretenziose rovine di Menelik.
E da Dessiè nuove strade si irradieranno verso tutti i punti
dell'orizzonte, e lungo le strade passeranno le aquile dell'antica Roma,
come già vennero ai nostri selvaggi antenati in Francia e in Gran Bretagna
e in Germania, portando un pò di sudiciume e scelleratezza, parecchie
ciancie, qualche disgrazia per i singoli oppositori, ma prima di ciò,
oltre a ciò, e nettamente predominanti, due inestimabili doni:
la capacità di produrre un lavoro ben fatto, e l'attitudine a giudicare
con chiarezza; le due qualità determinanti dello spirito umano,
le sole per mezzo delle quali, sottomesso a Dio, l'uomo cresce e prospera."
Quando, nel 1941, il Degiac Ubennè Tesemmhà, che accompagnava
le truppe inglesi, intimò la resa finale al generale Nasi, così terminò
la richiesta:
"Avete trasformato tutto. Avete traforato le montagne, superato
le valli, sbarrato i fiumi. Per mille anni i figli dei figli ricorderanno
l'opera degli italiani".
Il Degiac avrebbe ben potuto ricordare un altro titolo di merito
degli italiani, e del fascismo, a mio parere di gran lunga superiore,
e cioè il primo, brevissimo decreto, emanato per volontà di Mussolini
il 5 maggio del 1936: "Ovunque in Etiopia sventoli la bandiera italiana,
lì la schiavitù è abolita."
Cordiali saluti.
donquixote
2009-08-02 22:15:13 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Post by thisDeadBoy
Comunque e' troppo forte la repulsione
che provo nei confronti di un movimento
che ha tra i suoi atti - se non erro
per un cattolico le opere hanno un peso,
anche per un non cattolico dovrebbe essere
cosi' - l'alleanza con il nazismo ed altre
"amenerie".
Ma lascia perdere gli alleati, occupiamoci solo delle cose
fatte in prima persona.
Dei metodi utilizzati nella guerra africana ad esempio.
http://tinyurl.com/m5q45n
Post by F.M.Arouet
Delle leggi razziali ad esempio.
http://tinyurl.com/m8ymxw
Post by F.M.Arouet
Degli omicidi politici ad esempio.
http://tinyurl.com/mxdz4s

http://tinyurl.com/neb57p
Post by F.M.Arouet
Della guerra in generale, che non mi pare sia stata una guerra
difensiva
inevitabile.
http://tinyurl.com/ll2wq7
Post by F.M.Arouet
In realta' io so cosa dice la mia coscienza.
Erronea, vista la tua condizione atea e dis-graziata...
Cordiali saluti.
Plinio
2009-08-03 18:19:05 UTC
Permalink
On Mon, 3 Aug 2009 00:15:13 +0200,
condizione atea e dis-graziata...
Condizion-atei e condizion-ati "gratis", per me pari son: entrambi

sfortunati.

:manina:
F.M.Arouet
2009-08-03 15:18:53 UTC
Permalink
Post by donquixote
Post by F.M.Arouet
In realta' io so cosa dice la mia coscienza.
Erronea, vista la tua condizione atea e dis-graziata...
Sono in attesa che venga pubblicato il mio ultimo post sull'argomento
(questo non fa testo) inviato ieri.
A parte quello, non ho nulla da aggiungere.
Fabio.
donquixote
2009-08-02 22:17:24 UTC
Permalink
Post by thisDeadBoy
Apprezzo moltissimo l'aiuto che mi si
da' facendomi prendere atto che molti
dei miei "moti" avversi sono frutto di
personalistiche prese di posizione;
sicuramente la mia avversita' a cio'
che vedo come "fascismo" e' ancora
affetto da emotivismo, ignoranza storica,
politica, e molto altro.
Senza dubbio c'e' anche un sentimento
alimentato da interpretazioni soggettive
della Scrittura, ma credimi che mai e poi
mai, dopo il giusto richiamo ricevuto, la
"userei" per motivare il mio sdegno,
casomai per indignarmi di me stesso
(cosa che non faccio mai abbastanza).
No, il mio sdegno verso cio' che reputo
"fascista" e' del tutto "naturale"
E' del tutto naturale che il tuo sdegno
sia in gran parte fuori bersaglio, atteso
che ciò che reputi fascista risulta, come
tu stesso riconosci, falsato da emotivismo,
ignoranza storica, politica, e molto altro.
Post by thisDeadBoy
lo
avevo ben prima di volgermi a Cristo,
Infatti non dubito che anche prima di volgerti
a Cristo tu fossi affetto da emotivismo,
ignoranza storica, politica, e molto altro...
Post by thisDeadBoy
certo la lettura del Vangelo - che ci
vuoi fare ho commesso l'errore di leggerlo
anche da solo nel mio studio -
L'errore è quello di non verificare la lettura solitaria
e masturbatoria con gli insegnamenti del Magistero
cattolico.
Post by thisDeadBoy
ha "acceso"
certi toni, ma in un certo senso trovo sia
anche giusto che il Vangelo *scuota* le
persone.
E' giusto se scuote le persone nella
sua retta interpretazione.
Post by thisDeadBoy
Nella mia ignoranza per me il "fascimo"
e' sopruso sul debole, arbitraria
prevaricazione ed arbitraria imposizione,
idolatrazione e disvalore della persona,
religione laicista, politica statolatrica,
volgarizzazione anzi becerizzazione della
nobilta' d'animo, cieca forza senza umilta'.
Ti salva il fatto che hai scritto "nella mia
ignoranza", che io definirei, mussolinianamente,
"crassa".
D'altronde ci sono tante persone le quali
snocciolano un analogo rosario riguardo
alla Chiesa: Il buio Medio evo! Le crociate!
L'Inquisizione! Il rogo degli eretici! Le torture!
Le guerre di religione! La bieca Controriforma!
L'oscurantismo! L'antigiudaismo! Il papa di Hitler!
La discriminazione delle donne e degli omosessuali!
Marcinkus! La sessuofobia! L'opposizione al profilattico!
Ci sono interi volumi che presentano la Chiesa
Cattolica come se fosse una immensa associazione
per delinquere...
Post by thisDeadBoy
Tale rimane per me il "fascismo", al
di la' della "categoria" ufficiale ed
al di la' di meriti storici che non sono
in grado di valutare -
Quello che conta è che li ha saputi
valutare la Chiesa...
Post by thisDeadBoy
ci sono aspetti
che per me rimangono molto controversi,
mi pare che Papa PioXI in "Non abbiamo
bisogno" sia stato sufficientemente
chiaro - nonostante il tuo pronto
intervento.
Ma è proprio la "Non abbiamo bisogno"
la prova del nove del legame saldissimo
tra la Chiesa e il fascismo!
L'enciclica fu emanata infatti in un momento
di tensione, quando sembrava che tale legame
dovesse indebolirsi, a causa dei contrasti sorti
riguardo all'Azione Cattolica.
Nell'enciclica infatti Pio XI indica alcuni difetti
del regime fascista, ma specifica pure chiaramente
e esplicitamente che, individuandoli, egli non intende
condannare né il partito fascista, né il regime fascista,
ma, anzi, giovare loro, come possono giovare
a una persona i giudizi di un vero amico:
"Abbiamo procurato di parlare come con calma e serenità, così
con tutta chiarezza; pur non possiamo non preoccuparci di essere
bene intesi, non diciamo da voi, Venerabili Fratelli sempre
ed ora più che mai a Noi così uniti di pensieri e di sentimenti,
ma da tutti quanti.
E per questo aggiungiamo che con tutto quello che siamo venuti
finora dicendo Noi non abbiamo voluto condannare il partito
ed il regime come tale."
Anzi, il Papa aggiunge poi che l'individuazione di certi errori
è fatta al fine giovare al partito fascista e al regime fascista:
"Crediamo poi di avere contemporaneamente fatto buona opera
al partito stesso, ed al regime."
La questione dell'Azione Cattolica fu infatti risolta felicemente
con soddisfazione di entrambe le parti, tanto che Mussolini
l'11 febbraio del 1932 si recò a incontrare personalmente Pio XI,
si inchinò a baciare la pantofola del Sommo Pontefice, adorò
piamente il Santissimo Sacramento, e infine scese nelle grotte
vaticane per inginocchiarsi in preghiera di fronte al sepolcro di Pietro.
L'Azione Cattolica continuò a svolgere liberamente le proprie
attività, collaborando lealmente e fattivamente con il fascismo
e con le sue istituzioni.
Basti ricordare che, subito dopo l'intervento dell'Italia in guerra,
il presidente dell'Azione Cattolica indirizza ai giovani questo messaggio:
"Il 10 giugno la parola del Duce ha chiamato il popolo italiano alle armi.
Fra quanti accorrono per indossare il grigio-verde si trovano numerosi
i giovani di Azione Cattolica. Ad essi giunga il nostro primo saluto
pieno di fierezza e di amore.
Una tradizione gloriosissima scritta con gesta eroiche dai soci
della Gioventù in numerose guerre è affidata a questi fratelli
soldati ed essi sapranno custodirla e accrescerla."
Il 5 settembre 1940, parlando alla rappresentanza dell'Azione Cattolica,
Pio XII raccomanda ai suoi ascoltatori di "rendere il debito rispetto
e di prestare leale e coscienziosa obbedienza alle autorità civili";
in tale modo i giovani dell'Azione Cattolica "dimostreranno
di essere non solo ferventissimi cristiani, ma anche perfetti cittadini,
non estranei agli alti compiti della convivenza nazionale e sociale,
amanti della Patria e pronti a dare per essa anche la vita, ogni qualvolta
il legittimo benessere del Paese richiegga questo supremo sacrificio."
A guerra iniziata padre Agostino Gemelli, magnifico rettore
dell'Università Cattolica di Milano sollecita l'arruolamento
degli studenti cattolici e affianca creativamente al "trinitario"
"Credere, obbedire, combattere", il suo motto "quadrifonico":
"Credere, pregare, obbedire, vincere".
Durante la guerra egli scrive: "Dobbiamo essere grati al Fascismo:
ad esso dobbiamo corrispondere educando i giovani studenti nostri
ad essere tra i primi a servire con fedeltà l'Italia."
Ancora nel 1942, quando le sorti del conflitto già volgevano al peggio
per l'Italia, padre Gemelli vantava e esaltava, tra i cinquemila studenti
della "Cattolica" partiti per il fronte, come "primizia offerta a Dio,
il sangue di ventisette giovani già caduti in questa guerra, che oggi
l'Italia combatte per una maggiore giustizia."
Per dimostrare fino a che punto la Chiesa rimase fedele al fascismo
persino quando quest'ultimo era ormai moribondo, basta ricordare
che l'Azione Cattolica Italiana, cioè la maggiore struttura organizzativa
del laicato cattolico, ancora nel 1942, quando le sorti del conflitto
erano ormai segnate, vantava ed esaltava le sette medaglie d'oro
conferite e le altre nove proposte ai suoi soci per meriti di guerra,
e i nove assistenti diocesani caduti al fronte come cappellani militari.
Persino dopo lo sbarco in Sicilia, il 10 luglio 1943, quando era
evidente a tutti che il regime fascista stava per crollare, il vescovo
Evasio Colli, direttore generale dell'Azione Cattolica, raccomandava
a tutti gli iscritti l'obbedienza e la disciplina nei confronti della Chiesa
e del governo fascista:"In quest'ora carica di gravi responsabilità,
l'A.C.I., la quale ha per fine precipuo la difesa e l'incremento della
vita e civiltà cristiane, dà ai suoi soci una sola consegna: continuare
il proprio lavoro con senso di esemplare obbedienza alla Chiesa
e di leale disciplina di fronte alle autorità costituite."
Il fascismo non solo aveva riportato il crocifisso nelle aule
scolastiche e negli edifici pubblici, ma sancì pure, nel Concordato,
che "L'Italia considera fondamento e coronamento dell'istruzione
pubblica l'insegnamento della Dottrina Cristiana secondo la forma
ricevuta dalla tradizione cattolica." (Bisognerebbe ispirarsi
anche e soprattutto oggi, a un periodo storico il quale proponeva
la dottrina cattolica come il coronamento di tutta l'istruzione pubblica!).
A questo proposito, tutti ricordano sempre che ci furono dei contrasti
tra fascismo e Chiesa riguardo all'educazione dei giovani, ma, chissà
perché, nessuno ricorda mai che tali contrasti furono risolti di comune
accordo con legittima soddisfazione di entrambe le parti.
Anzi, ad essere soddisfatta fu la Chiesa, anche più del fascismo.
Non solo, infatti, l'Azione Cattolica mantenne la propria autonomia.
Non solo l'insegnamento della religione cattolica, dapprima introdotto
nelle scuole elementari, venne poi esteso alle scuole medie e superiori.
Non solo, a livello universitario e della cultura generale, ci fu
un progressivo espandersi, negli anni '30, del prestigio
dell'intellettualità cattolica, a detrimento dell'idealismo gentiliano.
Ma, addirittura, la dottrina cattolica venne stabilmente introdotta
ed insegnata nelle strutture educative proprie del regime fascista:
i sacerdoti erano sistematicamente presenti fra i balilla, le giovani
italiane, gli avanguardisti, ecc.
Per questo si può dire che, negli anni trenta, l'educazione proposta
dal fascismo si basava in modo equilibrato sia sulle virtù cardinali,
sia su quelle teologali...
[ http://tinyurl.com/n56w56
Ripropongo i link della tomba genovese
fregiata delle virtù cardinali e teologali
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Don Gnocchi esprimeva eterna riconoscenza verso Mussolini,
per avere egli creato l'Opera Nazionale Balilla, definita da
don Carlo "un'immensa diocesi senza confini, magnifico campo
di apostolato moderno".
Ma significative sono in modo particolare le parole del discorso
che il beato cardinale Schuster rivolse ai Balilla e agli Avanguardisti
schierati nella piazza del Duomo di Milano:
"Sono vivamente grato a Sua Eccellenza l'on. Ricci e ai vostri Gerarchi,
cari giovani, perchè hanno avuto il delicatissimo pensiero di volere
chiudere questa vostra imponente adunanza con la benedizione
del padre delle vostre anime, l'Arcivescovo...
Questa dottrina cristiana che, per ottima legge del Duce, voi Balilla
e Avanguardisti dovete in modo speciale studiare, è la legge spirituale
dell'Impero che Roma cristiana esercita sull'Orbe universo.
Sia questo uno dei più grandi meriti dei vostri Gerarchi, quello di avere
educato le nuove generazioni insieme alla Patria e alla Chiesa; così che,
mentre nelle scuole e nell'Opera Nazionale Balilla si plasma lo spirito
del nuovo cittadino italiano, in grazia della dottrina cristiana,
per volontà della Chiesa e della Patria insieme, assiduamente
insegnata e diligentemente da voi frequentata, appresa, anzi, vissuta,
si plasmi al tempo stesso il vero cristiano, il cittadino cioè di quella
novella Roma cantata da Dante, e della quale "Cristo è Romano".
La benedizione dell'Augusta Triade discenda sopra i vostri Gerarchi,
magni e minori, discenda, o giovani, sopra di voi e sulle vostre famiglie,
e ci custodisca nel tempo per sollevarci un giorno nell'eternità beata.
Amen."
Post by thisDeadBoy
Comunque e' troppo forte la repulsione
che provo nei confronti di un movimento
che ha tra i suoi atti - se non erro
per un cattolico le opere hanno un peso,
anche per un non cattolico dovrebbe essere
cosi' - l'alleanza con il nazismo ed altre
"amenerie".
http://tinyurl.com/lvuaa7
http://tinyurl.com/lvzu63
http://tinyurl.com/mfhadx
http://tinyurl.com/m8ymxw
Post by thisDeadBoy
Tale, dunque, rimane per me un "fascista"
che sia rosso, nero o verde.
Tale rimani, come il tuo compariello Solania...
http://tinyurl.com/mprp82
Post by thisDeadBoy
Comprenderai
quindi che non posso certo integrarlo
mirabilmente con il Cattolicesimo.
Di quello che puoi o non puoi integrare
"me ne frego" (questa è una citazione colta...)
Basta che tu prenda atto che l'essere cattolici
si può mirabilmente sposare con l'essere fascisti.
Cordiali saluti.
P.S.: pregherò affinchè la Madonna
possa illuminarti....

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Plinio
2009-08-03 23:14:12 UTC
Permalink
On Mon, 3 Aug 2009 00:17:24 +0200, "donquixote"
... l'essere cattolici si può mirabilmente sposare con l'essere fascisti ...
" Se Dio non parla ( ... e ci mancherebbe che lo facesse

NdR ) gli si fa dire quello che si vuole "

Mala Tempora currunt

: asd :
donquixote
2009-08-04 22:16:37 UTC
Permalink
Post by Plinio
On Mon, 3 Aug 2009 00:17:24 +0200, "donquixote"
... l'essere cattolici si può mirabilmente sposare con l'essere fascisti ...
Se Dio non parla
Parla per mezzo della Chiesa.
L'Ostia è Gesù che tace, il Papa è Gesù che parla...
Post by Plinio
Mala Tempora currunt
Eh, quando c'era Lui...
Si stava meglio quando si stava peggio!
Cordiali saluti.
Plinio
2009-08-05 12:56:26 UTC
Permalink
On Wed, 5 Aug 2009 00:16:37 +0200, "donquixote"
... Si stava meglio ...
... ognuno ha i suoi gusti.
... quando si stava peggio!
... " Tu l'hai detto "
Plinio
2009-08-05 13:20:15 UTC
Permalink
On Wed, 5 Aug 2009 00:16:37 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Parla per mezzo della Chiesa.
Se dopo morto ti trovi davanti Manitù .... Auguri!

LOL
donquixote
2009-08-07 22:23:51 UTC
Permalink
Post by Plinio
On Wed, 5 Aug 2009 00:16:37 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Parla per mezzo della Chiesa.
Se dopo morto ti trovi davanti Manitù .... Auguri!
Ci troveremo davanti Nostro Signore Gesù Cristo,
quindi gli auguri è meglio che li faccia io a te....
Cordiali saluti.
Plinio
2009-08-10 02:39:32 UTC
Permalink
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Ci troveremo davanti Nostro Signore Gesù Cristo,
Non avevo dubbi ......
donquixote
2009-08-10 22:25:25 UTC
Permalink
Post by Plinio
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Ci troveremo davanti Nostro Signore Gesù Cristo,
Non avevo dubbi ......
Hai manifestato il dubbio che dopo la morte
si sarebbe manifestato Manitù...
Cordiali saluti.
Plinio
2009-08-18 00:46:17 UTC
Permalink
On Tue, 11 Aug 2009 00:25:25 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Post by Plinio
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Ci troveremo davanti Nostro Signore Gesù Cristo,
Non avevo dubbi ......
Hai manifestato il dubbio che dopo la morte
si sarebbe manifestato Manitù...
Aspetta che te la "taglio giù" ...
Non avevo dubbi che avresti risposto "Ci troveremo davanti Nostro
Signore Gesù Cristo" ... ma sotto sotto, in realtà, speravo in
qualcosa di più interessante.
donquixote
2009-08-24 22:53:16 UTC
Permalink
Post by Plinio
On Tue, 11 Aug 2009 00:25:25 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Post by Plinio
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Ci troveremo davanti Nostro Signore Gesù Cristo,
Non avevo dubbi ......
Hai manifestato il dubbio che dopo la morte
si sarebbe manifestato Manitù...
Aspetta che te la "taglio giù" ...
Non avevo dubbi che avresti risposto "Ci troveremo davanti Nostro
Signore Gesù Cristo" ... ma sotto sotto, in realtà, speravo in
qualcosa di più interessante.
Cosa c'è di più interessante della pura e semplice Verità?
Cordiali saluti.
Plinio
2009-08-26 23:21:02 UTC
Permalink
On Tue, 25 Aug 2009 00:53:16 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Cosa c'è di più interessante della pura e semplice Verità?
Beh, ovviamente la pura e semplice ... verità.

Antoine
2009-08-11 18:47:11 UTC
Permalink
Post by Plinio
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Ci troveremo davanti Nostro Signore Gesù Cristo,
Non avevo dubbi ......
Tutti si troveranno davanti a Gesù Cristo che ha detto Lui stesso: "quando
sarò elevato, attirerò *tutti* a me".

Ci saranno differenze nei Giudizi a seconda della religione seguita da
ognuno in buona fede secondo la sua fede?
Che ne pensi?

Antoine
Plinio
2009-08-18 00:52:23 UTC
Permalink
Post by Antoine
Ci saranno differenze nei Giudizi a seconda della religione seguita da
ognuno in buona fede secondo la sua fede?
Che ne pensi?
Se dici a me, sto cercando di ...... ri-documentarmi.
Rovistando nei ricordi dell'infanzia è saltata fuori una frase
attribuita a Gesù stesso dove sarebbe stato affrontato questo
argomento.
Se la trovo ti dico cosa ne penso .... sempre se ti sei rivolto a me
:=)
Plinio
2009-08-10 03:24:21 UTC
Permalink
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
quindi gli auguri è meglio che li faccia io a te....
Non avevo dubbi ......
donquixote
2009-08-10 22:25:38 UTC
Permalink
Post by Plinio
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
quindi gli auguri è meglio che li faccia io a te....
Non avevo dubbi ......
Bravo, non dubitare.
Cordiali saluti.
Plinio
2009-08-18 00:47:25 UTC
Permalink
On Tue, 11 Aug 2009 00:25:38 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
Post by Plinio
On Sat, 8 Aug 2009 00:23:51 +0200, "donquixote"
Post by donquixote
quindi gli auguri è meglio che li faccia io a te....
Non avevo dubbi ......
Bravo, non dubitare.
Eh si, purtroppo ........
thisDeadBoy
2009-08-04 06:40:21 UTC
Permalink
Post by donquixote
Post by thisDeadBoy
No, il mio sdegno verso cio' che reputo
"fascista" e' del tutto "naturale"
E' del tutto naturale che il tuo sdegno
sia in gran parte fuori bersaglio, atteso
che ciò che reputi fascista risulta, come
tu stesso riconosci, falsato da emotivismo,
ignoranza storica, politica, e molto altro.
Ho molto da correggere, rimediare, sanare;
moltissimo da farmi perdonare ed e' grande
preoccupazione per me sapere che le cose
piu' gravi manco le vedo.
Non essendo fascista non sono retto.
Post by donquixote
L'errore è quello di non verificare la lettura
solitaria e masturbatoria con gli insegnamenti
del Magistero cattolico.
Al di la' del connotato autosessuale, che
certo fa' molto "cameratismo" hard-core,
vorrei che si prendesse atto che la mia
lettura non e' del tutto solitaria,
volentieri mi sottometto al Magistero, ma
sia ben inteso: al _Magistero_.
Post by donquixote
Di quello che puoi o non puoi integrare
"me ne frego" (questa è una citazione colta...)
Non ne dubito. Tra l'altro, per proprieta'
transitiva, e' una citazione mirabilmente
integrabile con il cattolicesimo, no?
Post by donquixote
Basta che tu prenda atto che l'essere cattolici
si può mirabilmente sposare con l'essere fascisti.
Mi domando se si possa mirabilmente sposare
con il non essere fascisti.

Grazie

Saluti
--
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donquixote
2009-08-04 22:16:01 UTC
Permalink
Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
Post by thisDeadBoy
No, il mio sdegno verso cio' che reputo
"fascista" e' del tutto "naturale"
E' del tutto naturale che il tuo sdegno
sia in gran parte fuori bersaglio, atteso
che ciò che reputi fascista risulta, come
tu stesso riconosci, falsato da emotivismo,
ignoranza storica, politica, e molto altro.
Ho molto da correggere, rimediare, sanare;
moltissimo da farmi perdonare ed e' grande
preoccupazione per me sapere che le cose
piu' gravi manco le vedo.
Non essendo fascista non sono retto.
Parole sante e mirabili!
Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
L'errore è quello di non verificare la lettura
solitaria e masturbatoria con gli insegnamenti
del Magistero cattolico.
Al di la' del connotato autosessuale, che
certo fa' molto "cameratismo" hard-core
Non fa cameratismo per niente, atteso che
il fascismo aborriva la masturbazione,
e promuoveva la prolificità, in mirabile
accordo con Santa Romana Chiesa.
Post by thisDeadBoy
vorrei che si prendesse atto che la mia
lettura non e' del tutto solitaria,
volentieri mi sottometto al Magistero, ma
sia ben inteso: al _Magistero_.
Al _Magistero_, mica cotiche!
Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
Di quello che puoi o non puoi integrare
"me ne frego" (questa è una citazione colta...)
Non ne dubito. Tra l'altro, per proprieta'
transitiva, e' una citazione mirabilmente
integrabile con il cattolicesimo, no?
Nel suo significato fascista, senza dubbio,
perchè ormai tu stesso mi insegni che
ciò che è fascista è mirabilmente retto...
Post by thisDeadBoy
Post by donquixote
Basta che tu prenda atto che l'essere cattolici
si può mirabilmente sposare con l'essere fascisti.
Mi domando se si possa mirabilmente sposare
con il non essere fascisti.
Non così mirabilmente....
Cordiali saluti.
thisDeadBoy
2009-08-05 10:45:17 UTC
Permalink
Post by donquixote
Parole sante e mirabili!
E' bastata l'immagine della
Madonna del manganello :)
Post by donquixote
Non fa cameratismo per niente, atteso che
il fascismo aborriva la masturbazione,
E non la aborra sufficientemente visto
che la associa con la lettura in privato
delle Scritture.
Post by donquixote
Nel suo significato fascista, senza dubbio,
perchè ormai tu stesso mi insegni che
ciò che è fascista è mirabilmente retto...
Vedi? Imparo in fretta.

Devo essere realista e fare i conti
con i miei limiti, sperando che sposarsi
"non mirabilmente" con l'essere cattolico
sia nelle mie forze.

Posso ancora approfittare ancora una
volta della tua dettagliata cultura
storica? Potresti dirmi il tuo parere
in merito al pensiero di don Sturzo,
se presenta difformita' dal Magistero?

Grazie

Saluti
--
come to the dark side
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