Discussione:
Etna: s'intitola un cratere a Escrivà. Le polemiche
(troppo vecchio per rispondere)
o***@gmail.com
2015-12-06 11:58:21 UTC
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Raw Message
Da "La Sicilia" di oggi, nell'ambito di uno speciale sulla sua
santificazione.
Fa discutere l'idea di battezzare un monte dell'Etna col suo nome
NICOLOSI - D'accordo lo stanno santificando, ma che senso ha dedicargli, a
Josemaria Escrivà de Balaguere, un monte sull'Etna? Che rapporto ha avuto
con l'Etna il fondatore spagnolo dell'Opus Dei? E perché mai, infine,
trasgredire la più congrua e universale tradizione di dedicare le vette ai
vulcanologi e scienziati che le hanno amate, studiate e frequentate, e
invece imporre un nome che con quei siti e con la memoria del luogo non ha
alcun legame? La domanda se la sono posti in tanti da quando la cosiddetta
«montagnola due» - cioè il rilievo di circa 2400 metri formatosi in seguito
all'eruzione dello scorso anno - è stato intestato, qualche giorno fa, allo
spagnolo Escrivà. Tra l'altro, il nuovo monte sorge nel versante meridionale
dell'Etna, nel cosiddetto «Piano del lago», e oggi, sulle tracce di quel
lago scomparso, è comunemente inteso il «monte del lago». Al limite, perché
non rispettare almeno il genius loci, e battezzarlo ufficialmente «monte del
lago»?
«In Giappone - racconta l'appassionata cultrice del nostro vulcano, la
giapponese Etna Saito - prima di intitolare un nuovo monte legato a
un'eruzione, il Comune indice un referendum fra i cittadini. Invece qui a
Nicolosi l'intitolazione è avvenuta dall'alto, senza rispetto per la storia
del luogo e la memoria della gente. Chi conosce Escrivà? La montagna non è
un santuario cattolico, è di tutti, anzi è essa stessa una divinità laica».
Disappunto e meraviglia sono condivisi anche dal Movimento ecologista, la
cui responsabile Eliana Rasera segnala «il pericolo di una montagna
snaturata e lottizzata da santi e beati», e ancora «stupore e rammarico»
sono espressi dallo storico gruppo Cai. «Ben prima di Escrivà - afferma il
direttore del gruppo Grotte del Cai, Giuseppe Priolo - ben altri nomi e
perdipiù catanesi, studiosi e vulcanologi, avevano diritto a essere legati
per sempre all'Etna, primo fra tutti il giudice Francesco Miceli, che nel
1933 iniziò da solo il primo censimento di tutte le grotte dell'Etna,
pubblicando uno studio ancora fondamentale in materia».
A fronte di tanta competenza, l'unico merito di Escrivà nei riguardi
dell'Etna risulta quello di averne ammirato la bellezza in una sua gita in
Sicilia. E' un po' poco, in effetti. Anche se è bastato al Comune di
Nicolosi, su richiesta di un docente universitario membro dell'Opus Dei, per
dedicargli un monte.
Elvira Seminara
Trascritto da Alessandro Laudani
L'unico organo ufficiale preposto a tale tipo di denominazioni è l'Istituto Geografico Militare (IGM) e non mi pare che tale "battezzo" (mai termine fu più opportuno) abbia mai conquistato una "consacrazione" formale dall'IGM, con buona pace delle commoventi celebrazioni ufficiali. Sarebbe il caso di verificare per completezza la liceità di questa imposizione toponomastica.
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o***@gmail.com
2015-12-06 12:01:47 UTC
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Raw Message
Chi conosce Escrivà?
Beh, insomma...
La montagna non è
un santuario cattolico, è di tutti, anzi è essa stessa una divinità laica.
Ah, ecco.
Comincio a capire.
Disappunto e meraviglia sono condivisi anche dal Movimento ecologista, la
cui responsabile Eliana Rasera segnala «il pericolo di una montagna
snaturata e lottizzata da santi e beati»
Lottizzata???
Meno male ch ci sono gli ecologisti che salvano la terra...
Saluti.
Sini
I Cattolici sono un po' come i gatti. Devono costantemente pisciare per marcare il territorio.
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