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Effetto CVII
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Lizuz
2017-10-15 12:45:43 UTC
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Il mio Parroco, al quale voglio bene e penso ci sia stima reciproca,
continua a dire che tutto quanto precede il CVII era più o meno da buttare.
Su questo ci scontriamo amichevolmente spesso.
Ad ogni omelia una frecciatina.
Ieri ha affermato che la "dottrina" preconciliare non era buona cosa,
poi per fortuna è arrivato il "catechismo", non più dottrina.
Parrocchia di 1500 abitanti, alla messa prefestiva eravamo in 23, si fa
presto a contare.
A quella festiva forse il doppio, ma sempre una miseria.
Probabilmente il mio caro Parroco, e come lui tantissimi altri
Sacerdoti, dovrebbero iniziare a porsi delle domande.
Sicuro sicuro che i nostri padri erano così sprovveduti?
--
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marmellata23
2017-10-16 02:17:56 UTC
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On Sun, 15 Oct 2017 14:45:43 +0200
Post by Lizuz
Il mio Parroco, al quale voglio bene e penso ci sia stima reciproca,
continua a dire che tutto quanto precede il CVII era più o meno da
buttare. Su questo ci scontriamo amichevolmente spesso.
Ad ogni omelia una frecciatina.
Ieri ha affermato che la "dottrina" preconciliare non era buona cosa,
poi per fortuna è arrivato il "catechismo", non più dottrina.
Parrocchia di 1500 abitanti, alla messa prefestiva eravamo in 23, si
fa presto a contare.
A quella festiva forse il doppio, ma sempre una miseria.
Probabilmente il mio caro Parroco, e come lui tantissimi altri
Sacerdoti, dovrebbero iniziare a porsi delle domande.
Sicuro sicuro che i nostri padri erano così sprovveduti?
Il Papa in passato ha usato una espressione su cui bisogna riflettere:
"colonizzazione ideologica". Lui si riferiva alle nuove dottrine
"gender" che si vogliono inculcare contronatura nella popolazione per
costruire un uomo globale dall'identita' neutra ma il concetto va
allargato e approfondito e ad esso non si sottrae la stessa Chiesa. La
Modernita' ha costituito una rottura con la Tradizione e ad essa la
Chiesa ha reagito dapprima col Sillabo accanendosi nel voler
trasmettere una Tradizione che strideva su quanto si andava diffondendo
nella societa'. Poi ha cominciato a cedere fino al dilagare della
Modernita' nella stessa Chiesa. Il Dominio di questo Mondo sottopone
ciascuno di noi, che nasciamo senza "memoria", ad un processo di
"colonizzazione ideologica" funzionale ai centri di potere di questo
mondo. Dapprima questa "colonizzazione" era incentrata sulla Religione,
le Chiese, le pratiche Rituali e la Tradizione e la Chiesa assolveva un
compito duplice funzionale alle "cose celesti" e allo stesso tempo al
Dominio di questo Mondo cui non dispiaceva la Tradizione. Poi con la
Modernita' altri mezzi piu' efficaci sono stati messi a punto per
effettuare quella "colonizzazione" dell'inconscio collettivo da parte
dei centri di potere: i Media, la TV, i mezzi audiovisivi, la Religione
laica del Consumismo, le Mode, Internet. Difficile sopravvivere per la
Chiesa in quanto funzionale al Potere di fronte alla concorrenza dei
nuovi mezzi e delle nuove agende della "colonizzazine" meno improntate
alla Tradizione. Di qui l'attuale evoluzione della Chiesa che cerca di
adattarsi al nuovo contesto per rendersi funzionale al potere. La
contestazione del CVII, il Tradizionalismo, il Sedevacantismo si
pongono in questo contesto come l'estremo tentativo di gruppi
minoritari di difendere la Tradizione dei Padri e i "saperi antichi"
dall'attacco destabilizzante della modernita'. A mio avviso la Chiesa
dovrebbe smettere di cercare di ammiccare ai poteri di questo mondo per
ristabilire una gerarchia tra "cieli" e "terra" e riproporre quanto di
valido e definitivo proposto dalla Tradizione, senz'altro da riscoprire
se vogliamo uscire dalla decadenza. Ma lo dico ormai da esterno perche'
non sto seguendo piu' le pratiche religiose.
--
marmellata23 <***@yahoo.it>
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Lizuz
2017-10-16 21:41:23 UTC
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Post by marmellata23
On Sun, 15 Oct 2017 14:45:43 +0200
Post by Lizuz
Il mio Parroco, al quale voglio bene e penso ci sia stima reciproca,
continua a dire che tutto quanto precede il CVII era più o meno da
buttare. Su questo ci scontriamo amichevolmente spesso.
Ad ogni omelia una frecciatina.
Ieri ha affermato che la "dottrina" preconciliare non era buona cosa,
poi per fortuna è arrivato il "catechismo", non più dottrina.
Parrocchia di 1500 abitanti, alla messa prefestiva eravamo in 23, si
fa presto a contare.
A quella festiva forse il doppio, ma sempre una miseria.
Probabilmente il mio caro Parroco, e come lui tantissimi altri
Sacerdoti, dovrebbero iniziare a porsi delle domande.
Sicuro sicuro che i nostri padri erano così sprovveduti?
"colonizzazione ideologica". Lui si riferiva alle nuove dottrine
"gender" che si vogliono inculcare contronatura nella popolazione per
costruire un uomo globale dall'identita' neutra ma il concetto va
allargato e approfondito e ad esso non si sottrae la stessa Chiesa. La
Modernita' ha costituito una rottura con la Tradizione e ad essa la
Chiesa ha reagito dapprima col Sillabo accanendosi nel voler
trasmettere una Tradizione che strideva su quanto si andava diffondendo
nella societa'. Poi ha cominciato a cedere fino al dilagare della
Modernita' nella stessa Chiesa. Il Dominio di questo Mondo sottopone
ciascuno di noi, che nasciamo senza "memoria", ad un processo di
"colonizzazione ideologica" funzionale ai centri di potere di questo
mondo. Dapprima questa "colonizzazione" era incentrata sulla Religione,
le Chiese, le pratiche Rituali e la Tradizione e la Chiesa assolveva un
compito duplice funzionale alle "cose celesti" e allo stesso tempo al
Dominio di questo Mondo cui non dispiaceva la Tradizione. Poi con la
Modernita' altri mezzi piu' efficaci sono stati messi a punto per
effettuare quella "colonizzazione" dell'inconscio collettivo da parte
dei centri di potere: i Media, la TV, i mezzi audiovisivi, la Religione
laica del Consumismo, le Mode, Internet. Difficile sopravvivere per la
Chiesa in quanto funzionale al Potere di fronte alla concorrenza dei
nuovi mezzi e delle nuove agende della "colonizzazine" meno improntate
alla Tradizione. Di qui l'attuale evoluzione della Chiesa che cerca di
adattarsi al nuovo contesto per rendersi funzionale al potere. La
contestazione del CVII, il Tradizionalismo, il Sedevacantismo si
pongono in questo contesto come l'estremo tentativo di gruppi
minoritari di difendere la Tradizione dei Padri e i "saperi antichi"
dall'attacco destabilizzante della modernita'. A mio avviso la Chiesa
dovrebbe smettere di cercare di ammiccare ai poteri di questo mondo per
ristabilire una gerarchia tra "cieli" e "terra" e riproporre quanto di
valido e definitivo proposto dalla Tradizione, senz'altro da riscoprire
se vogliamo uscire dalla decadenza. Ma lo dico ormai da esterno perche'
non sto seguendo piu' le pratiche religiose.
Un vero peccato che tu sia un esterno.
Si comprende subito che sei "forbito" a differenza di molti di coloro
che frequentano la Chiesa, totalmente ignoranti in questioni dottrinali,
sottoscritto compreso.
Il buon Dio non disprezza la cultura, tutt'altro.
Ma torniamo a noi, ovvero al modernismo.
Come poc'anzi accennato non ho basi teologiche per un profondo
discernimento, vado a sensazioni come si conviene ad un mero tecnico
quale sono.
E le sensazioni mi suggeriscono che qualcosa non va.
Proprio oggi mi è capitata sotto mano questa frase, pronunciata
nell'ormai lontano 1985 da Augusto del Noce: "Certo i cattolici hanno un
vizio maledetto: pensare alla forza della modernità e ignorare come
questa modernità, nei limiti in cui pensa di voler negare la
trascendenza religiosa, attraversi oggi la sua massima crisi,
riconosciuta anche da certi scrittori laici".
Quindi il problema era già evidente allora ma si è continuato
pervicacemente sulla strada del "rinnovamento".
Ultimamente poi c'è una recrudescenza del fenomeno.
A nulla vale che le Parrocchie siano sempre più vuote in favore di un
ritorno a forme e luoghi di culto tradizionali.
Infatti gli ordini monastici, contemplativi, claustrali, sembrano creare
ancora dell'attrattiva.
E se fosse questo che la gente cerca?
Se fosse stanca di Chiese/opifici progettate da architetti sotto
l'influsso di qualche stupefacente?
Se non ne potesse più di canzoncine insulse, di Sacerdoti che sparlano
ogni 5 minuti durante la celebrazione, di ministri dell'eucarestia in
pantaloncini corti (questa è accaduta al sottoscritto e mi pento di non
essermi rifiutato di prendere la Comunione).
Se fosse stanca dell'inganno del fare fare e ossessivamente fare, mentre
tutto dovrebbe scaturire dall'adorazione al Santissimo Sacramento.
E così via e così discorrendo.
Il cammino di fede è una cosa tremendamente seria o non è un cammino.
Ora termino altrimenti sembra che sia un rigido e testardo, uno di
coloro che non accettano la neochiesa.
--
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marmellata23
2017-10-17 02:57:20 UTC
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Raw Message
On Mon, 16 Oct 2017 23:41:23 +0200
Post by Lizuz
Post by marmellata23
On Sun, 15 Oct 2017 14:45:43 +0200
Post by Lizuz
Il mio Parroco, al quale voglio bene e penso ci sia stima
reciproca, continua a dire che tutto quanto precede il CVII era
più o meno da buttare. Su questo ci scontriamo amichevolmente
spesso. Ad ogni omelia una frecciatina.
<cut>
Post by Lizuz
Post by marmellata23
Il Papa in passato ha usato una espressione su cui bisogna
riflettere: "colonizzazione ideologica". Lui si riferiva alle nuove
<cut>
Post by Lizuz
Un vero peccato che tu sia un esterno.
Si comprende subito che sei "forbito" a differenza di molti di coloro
che frequentano la Chiesa, totalmente ignoranti in questioni
dottrinali, sottoscritto compreso.
Ci vuole la Grazia di aver avuto tempo di leggere la letteratura e
approfondire gli argomenti liberi dalle questioni pratiche del lavoro
estenuante e frenetico e della sopravvivenza spicciola di tutti i
giorni. Non tutti hanno tempo ed energie da dedicare a questioni
prettamente intellettuali. Si adeguano e si fidano dei Pastori dentro e
fuori la Chiesa. Ma sono dei Buoni Pastori o sono solo Cattivi Maestri?
A mio avviso il compito degli intellettuali e' gravoso e di una
responsabilita' immensa che non va sprecata se non messa al servizio
della povera gente che le risorse di tempo e dedizione a queste
questioni non se le puo' permettere. Bisogna fare attenzione ai Cattivi
Maestri e al Principe di questo Mondo che non smette di sviarci dalla
retta dottrina ad ogni occasione della nostra vita. Tenete a mente che
per "riuscire" nella vita bisogna ricordare sempre che il Regno
Promesso non e' di questo Mondo e che siamo solo di passaggio.
Post by Lizuz
Ma torniamo a noi, ovvero al modernismo.
Come poc'anzi accennato non ho basi teologiche per un profondo
discernimento, vado a sensazioni come si conviene ad un mero tecnico
quale sono.
E le sensazioni mi suggeriscono che qualcosa non va.
Proprio oggi mi è capitata sotto mano questa frase, pronunciata
nell'ormai lontano 1985 da Augusto del Noce: "Certo i cattolici hanno
un vizio maledetto: pensare alla forza della modernità e ignorare
come questa modernità, nei limiti in cui pensa di voler negare la
trascendenza religiosa, attraversi oggi la sua massima crisi,
riconosciuta anche da certi scrittori laici".
Le conseguenze della Modernita' sono sotto gli occhi di tutti ma non ne
farei un dramma perche' ad ogni generazione come dicevo si ripropone il
"dovere della memoria" e di riscoprire e far propria la retta dottrina
proposta dalla Tradizione di cio' che gli avi hanno proposto come
corretto, giusto ed efficace nell'Economia della Salvezza. Il Peccato
e' sempre esistito e non e' una prerogativa della Modernita' se non per
questioni prettamente quantitative.

<cut>
Post by Lizuz
E se fosse questo che la gente cerca?
Se fosse stanca di Chiese/opifici progettate da architetti sotto
l'influsso di qualche stupefacente?
Se non ne potesse più di canzoncine insulse, di Sacerdoti che
sparlano ogni 5 minuti durante la celebrazione, di ministri
dell'eucarestia in pantaloncini corti (questa è accaduta al
sottoscritto e mi pento di non essermi rifiutato di prendere la
Comunione). Se fosse stanca dell'inganno del fare fare e
ossessivamente fare, mentre tutto dovrebbe scaturire dall'adorazione
al Santissimo Sacramento. E così via e così discorrendo.
Siamo nella "tendenza" ("trend") dell'"enternainment": la Chiesa non vi
si sottrae e quello che vedo e' che molti fedeli attempati usano la
Chiesa come forma di intrattenimento religioso alternativo e piu'
rilassante rispetto ad ad altri intrattenimenti mediatici piu'
ansiogeni. I Tradizionalisti sono minoritari. Nelle Parrocchie e'
osteggiato il dialogo orizzontale tra i fedeli, il fare Comunita' per
proporsi (la Chiesa) solo come cinghia piramidale di trasmissione dei
poteri di questo Mondo e del Programma Pastorale concordato con le
Agenzie Mondialiste che hanno colonizzato i vertici della Chiesa.
L'ordine Celeste e la subordinazione delle nostre vite alla
Trascendenza e alle Gerarchie Celesti passano in secondo piano essendo
oggetto di attenzioni meramente rituali senza conseguenze sulla vita di
tutti i giorni.
Post by Lizuz
Il cammino di fede è una cosa tremendamente seria o non è un cammino.
Ora termino altrimenti sembra che sia un rigido e testardo, uno di
coloro che non accettano la neochiesa.
La Chiesa oggi si fa piu' ostacolo che adiuvatrice per l'edificazione
del Regno proponendo solo "inganni" per i fedeli e neanche a fin di
Bene. Io sono uno di quelli che sostengono la sostanziale Apostasia
della Chiesa Modernista per essersi allontanata da quanto di valido era
da trasmettere a proposito della Tradizione. L'Uomo Moderno che si vuole
proporre e' un uomo senza "memoria" e percio' condannato a ripetere
errori risaputi allontanandosi dalla Salvezza.
--
marmellata23 <***@yahoo.it>
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Marco O. dal quark bunga bunga
2017-10-23 15:13:28 UTC
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Il giorno domenica 15 ottobre 2017 14:48:02 UTC+2, Lizuz ha scritto:
imi altri
Post by Lizuz
Sacerdoti, dovrebbero iniziare a porsi delle domande.
Sicuro sicuro che i nostri padri erano così sprovveduti?
Però a Torino alle Messe in Latino vanno in tutto 100 persone, mentre le chiese pentecostali sono piene e ci sono parecchie nuove chiese in costruzione perché stanno allo stretto.

M.
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