(troppo vecchio per rispondere)
segreto confessionale
Antoine
2008-03-06 13:11:01 UTC
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?


Antoine
Frenk
2008-03-06 15:21:02 UTC
Post by Antoine
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?
Antoine
assolutamente no,a sua volta il confessore può decidere sul segreto
confessionale quando avverte un pericolo per la società ed è obbligato
civilmente a denunciare alle autorità.

frenk
flym
2008-03-06 19:21:01 UTC
Post by Frenk
Post by Antoine
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?
Antoine
assolutamente no,a sua volta il confessore può decidere sul segreto
confessionale quando avverte un pericolo per la società ed è obbligato
civilmente a denunciare alle autorità.
eh?!
Questa mi pare una panzana. Documentala bene perché è assurdo che il
segreto del confessionale sia soggetto a deroghe.
--
Marco Voli

---

"Se fossimo trattati come meritiamo,
chi si salverebbe dalle frustate?"
Il Matto di Elsinore
marco-gua
2008-03-06 21:16:01 UTC
autorita ecclesiastica.
Post by flym
Post by Frenk
Post by Antoine
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?
Antoine
assolutamente no,a sua volta il confessore può decidere sul segreto
confessionale quando avverte un pericolo per la società ed è obbligato
civilmente a denunciare alle autorità.
eh?!
Questa mi pare una panzana. Documentala bene perché è assurdo che il
segreto del confessionale sia soggetto a deroghe.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Antonio Casini
2008-03-06 23:06:02 UTC
Post by Frenk
Post by Antoine
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?
Antoine
assolutamente no,a sua volta il confessore può decidere sul segreto
confessionale quando avverte un pericolo per la società ed è obbligato
civilmente a denunciare alle autorità.
Due errori in un solo messaggio.

E' il contrario di quanto tu dici, sia nel caso dello scioglimento del
segreto, il che e' possibile, sia nel MAI dire NULLA sul segreto
confessionale MAI IN NESSUN CASO.
Post by Frenk
frenk
Moderatori!! chi e' questo frenk?

Signore Gesu', liberaci dal maligno.

Antonio Casini
Antonio Casini
2008-03-07 11:16:02 UTC
Post by marco-gua
Post by flym
Questa mi pare una panzana. Documentala bene perché è assurdo che il
segreto del confessionale sia soggetto a deroghe.
autorita ecclesiastica.
Non e' vero.

Bugia, grave bugia.

Non metti riferimenti in quanto non ce ne sono. Mentre io ne metto sotto
addirittura allo Stato italiano che ben conosce quanto per la Chiesa
Cattolica sia inviolabile il segreto confessionale.

Il fatto che anche l'autorita' civile ricordi e ben descriva
l'inviolabilita' del segreto confessionale e' una prova che il tuo dire non
e' corretto:

"È opportuno inoltre ricordare l'inviolabilità del segreto confessionale
sancita dal nostro ordinamento, nonché la tutela del segreto professionale
dei sacerdoti sulle informazioni ricevute da fedeli, in base alla quale non
sussiste per un vescovo l'obbligo giuridico di denunciare alla magistratura
un sacerdote che abbia confessato di aver commesso dei delitti.

L'articolo 4 dell'Accordo di modificazione del Concordato Lateranense
firmato nel 1984 stabilisce infatti che gli ecclesiastici non sono tenuti a
dare a magistrati o ad altre autorità informazioni su persone o materie di
cui siano venuti a conoscenza per ragione del loro ministero.

Norme di analogo contenuto sono presenti nelle leggi di approvazione delle
intese con confessioni religiose concluse ai sensi dell'articolo 8 della
Costituzione, con riferimento ai rispettivi ministri di culto.

Del resto, lo stesso codice di procedura penale, all'articolo 200, esonera
dall'obbligo della testimonianza i ministri di culto su quanto hanno
conosciuto per ragione del proprio ministero. "

al link:

http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed162/s240r.htm

Vedo che frenk e marco-gua sembrerebbero essere la stessa persona.

Antonio Casini
Luca Sasdelli
2008-03-07 11:16:02 UTC
Post by Antonio Casini
Moderatori!! chi e' questo frenk?
Signore Gesu', liberaci dal maligno.
Beh, "frenk" ha semplicemente detto una cosa errata e ha stimolato la
discussione; da qui a chiamarlo "il maligno" mi sembra un passo un po'
azzardato, poiche' si tratta di un /newsgroup/, e quindi piattaforma di
*confronto*, e pubblico (anche se moderato) :-)

Diverso sarebbe nel caso si trattasse di un ambito privato.

Ciao
Luca
--
Luca Sasdelli
Microsoft MVP - Server, Security
Antonio Casini
2008-03-07 14:01:02 UTC
Post by Luca Sasdelli
Post by Antonio Casini
Moderatori!! chi e' questo frenk?
Signore Gesu', liberaci dal maligno.
Beh, "frenk" ha semplicemente detto una cosa errata e ha stimolato la
discussione; da qui a chiamarlo "il maligno"
Quando lo avrei fatto?

mi sembra un passo un po'
Post by Luca Sasdelli
azzardato, poiche' si tratta di un /newsgroup/, e quindi piattaforma di
*confronto*, e pubblico (anche se moderato) :-)
Dire cose errate e spacciarle per cattoliche non e' confrontarsi.

Altro e' il modo del confronto dal mentire.
Post by Luca Sasdelli
Diverso sarebbe nel caso si trattasse di un ambito privato.
Ciao
Luca
[.....]

Signore Gesu', liberaci dal maligno.

Antonio Casini
flym
2008-03-07 21:56:02 UTC
Post by marco-gua
Post by flym
eh?!
Questa mi pare una panzana. Documentala bene perché è assurdo che il
segreto del confessionale sia soggetto a deroghe.
autorita ecclesiastica.
Sì! E io ho convocato un sinodo personale che mi ha confermato che è una
panzana.
Alla faccia della buona documentazione! Potevi risparmiare caratteri e
dire "perchessì" o "perché mi piace"....

Che uno Stato possa ritenere dovere civile dei sacerdoti farsi delatori
non lo metto in dubbio. Ma che a norma di diritto canonico questo sia
sancito è una bufala madornale. Dai dei riferimenti precisi.
--
Marco Voli

---

"Se fossimo trattati come meritiamo,
chi si salverebbe dalle frustate?"
Il Matto di Elsinore
marco_gua
2008-03-07 21:56:01 UTC
Non hai capito cosa volevo dire.
Volevo dire che se deroga esiste, semmai permette al prete di riportare
informazioni che possono configurare reati ottenute durante la confessione
all´autoritá ecclesiastica e mai a quella pubblica. Mi pare fosse il caso
in cui durante una confessione un prete viene a conoscenza di casi di
pedofilia operati da altri preti.

Poi non ho capito l´accusa finale. Io sto frenk non si chi sai.

saluti
M.
Post by Antonio Casini
Post by marco-gua
Post by flym
Questa mi pare una panzana. Documentala bene perché è assurdo che il
segreto del confessionale sia soggetto a deroghe.
autorita ecclesiastica.
Non e' vero.
Bugia, grave bugia.
Non metti riferimenti in quanto non ce ne sono. Mentre io ne metto sotto
addirittura allo Stato italiano che ben conosce quanto per la Chiesa
Cattolica sia inviolabile il segreto confessionale.
Il fatto che anche l'autorita' civile ricordi e ben descriva
l'inviolabilita' del segreto confessionale e' una prova che il tuo dire non
"È opportuno inoltre ricordare l'inviolabilità del segreto confessionale
sancita dal nostro ordinamento, nonché la tutela del segreto professionale
dei sacerdoti sulle informazioni ricevute da fedeli, in base alla quale non
sussiste per un vescovo l'obbligo giuridico di denunciare alla magistratura
un sacerdote che abbia confessato di aver commesso dei delitti.
L'articolo 4 dell'Accordo di modificazione del Concordato Lateranense
firmato nel 1984 stabilisce infatti che gli ecclesiastici non sono tenuti a
dare a magistrati o ad altre autorità informazioni su persone o materie di
cui siano venuti a conoscenza per ragione del loro ministero.
Norme di analogo contenuto sono presenti nelle leggi di approvazione delle
intese con confessioni religiose concluse ai sensi dell'articolo 8 della
Costituzione, con riferimento ai rispettivi ministri di culto.
Del resto, lo stesso codice di procedura penale, all'articolo 200, esonera
dall'obbligo della testimonianza i ministri di culto su quanto hanno
conosciuto per ragione del proprio ministero. "
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed162/s240r.htm
Vedo che frenk e marco-gua sembrerebbero essere la stessa persona.
Antonio Casini
--
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Juza
2008-03-07 21:56:02 UTC
Post by Luca Sasdelli
Beh, "frenk" ha semplicemente detto una cosa errata e ha stimolato la
discussione; da qui a chiamarlo "il maligno" mi sembra un passo un po'
azzardato, poiche' si tratta di un /newsgroup/, e quindi piattaforma di
*confronto*, e pubblico (anche se moderato) :-)
Questa invocazione di Antonio è la classica conclusione di molti suoi
post e non sempre ha attinenza con il messaggio (è una preghiera
santissima che va sempre bene ripetere). Ad Antonio vorrei dire che in
questo modo Frenk ha saputo che sbagliava e se è in buona fede, cosa
che dò per acquisita, non ripeterà l'errore in futuro e lo stesso sarà
per chi ha letto la discussione. Se fosse stata cassata più persone
incluso Frenk sarebbero rimaste nell'errore.
Luca Sasdelli
2008-03-08 12:11:01 UTC
Post by Juza
questo modo Frenk ha saputo che sbagliava e se è in buona fede, cosa
che dò per acquisita, non ripeterà l'errore in futuro
Personalmente credo che chi legge (Frenk per primo) avrebbe potuto
imparare dal chiaro e dettagliato esposto del quale ringrazio Antonio,
piuttosto che da una firma lasciata li'. Anch'io avevo preso la
cantonata sulla firma nel post del 6/3 e avevo osservato che mi
sembrava una stroncatura priva di motivazione, ma la spiegazione del
7/3 e' stata piu' che esauriente.
Post by Juza
Se fosse stata cassata più persone
incluso Frenk sarebbero rimaste nell'errore.
Ma non credo proprio. In questo modo stai dando importanza ad un
equivoco (peraltro involontario) piuttosto che ai contenuti. Molto
meglio il confronto ben argomentato, no? :-)

Ciao
Luca
Loris_ro
2008-03-08 17:41:02 UTC
scusate mi attacco quì per avere un ulteriore chiarimento alla domanda che
ha posto l'OP riguardo al segreto confezzionale ovvero;

Permane il segreto confezzionale anche per il prete che avendo ascoltato una
confessione di peccati gravi (di quelli che solo un vescovo può assolvere)?
o dal momento che il peccatore non è stato assolto è come se la confessione
non fosse avvenuta ed il sacerdote non fosse legato dal segreto?

grazie.

Lo
Antonio Casini
2008-03-08 18:36:01 UTC
"Loris_ro" <***@libero.it> ha scritto nel messaggio news:fqtndv$fr3$***@nnrp-beta.newsland.it...

[......]
Post by Loris_ro
o dal momento che il peccatore non è stato assolto è come se la
confessione non fosse avvenuta ed il sacerdote non fosse legato dal
segreto?
Il sigillo sacramentale e'ì legato al SAcramento in se', non alla
assoluzione o meno.

Ciao
Post by Loris_ro
grazie.
Lo
Signore Gesu', liberaci dal maligno.

Antonio Casini
donquixote
2008-03-11 08:46:02 UTC
Post by Frenk
Post by Antoine
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?
Antoine
assolutamente no,a sua volta il confessore può decidere sul segreto
confessionale quando avverte un pericolo per la società ed è obbligato
civilmente a denunciare alle autorità.
CIC
Can. 983 - §1. Il sigillo sacramentale è inviolabile; pertanto non è
assolutamente lecito ai confessore rendere noto anche solo in parte il
penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi causa.

CUCC
2490 Il segreto del sacramento della Riconciliazione è sacro, e non può
essere violato per nessun motivo. « Il sigillo sacramentale è inviolabile;
pertanto non è assolutamente lecito al confessore tradire anche solo in
parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi
causa ».


Padre Rungi.
"Sigillo sacramentale inviolabile. Nessun prete può denunciare i
suoi penitenti in caso di reati"
"Il sigillo della confessione sacramentale è inviolabile", è quanto scrive
in una Nota personale il teologo morale campano, padre Antonio Rungi,
missionario passionista, in margine alle notizie apparse sui giornali sulla
vicenda dello psichiatra siciliano che ha fatto arrestare un pedofilo, in
seguito alle rivelazioni fatte al medico dal paziente. "Per quanto concerne
il sacramento della confessione, nessun sacerdote, anche davanti a crimini
efferati come la pedofilia, può rivelare il segreto, ma può e deve
convincere la persona interessata ad autodenunciarsi per pagare il suo
prezzo con la giustizia e riparare nei modi dovuti.

In molti casi -sottolinea il teologo- si tratta di malattie e patologie
gravi da curare attraverso interventi mirati; ecco perché è necessario che
chi commette gravi crimini e quindi gravi peccati, come quelli della
pedofilia, necessita di un percorso di recupero e certamente se ha leso la
giustizia deve riparare e pagare per il danno commesso. Escluso quindi ogni
possibilità da parte del sacerdote-confessore a livello canonico la
rivelazione a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione del contenuto della
confessione, fosse anche la cosa più grave di questo mondo. Certamente il
sacerdote può accompagnare spiritualmente la persona che rivela un crimine
commesso a giungere ad una confessione nelle sedi giuridiche competenti,
nella misura in cui c'è pentimento, volontà di cambiare e soprattutto di
riparare. D'altra parte chi non presenta queste componenti essenziali non
può ricevere l'assoluzione sacramentale e i sacerdoti sanno benissimo che di
fronte a crimini come l'omicidio volontario, la pedofilia ed altri similari
non possono assolvere se non notano il pentimento sincero, la volontà di
cambiare e la disponibilità a riparare ne modo dovuto.

Non è solo con la confessione che si mette a posto la propria coscienza, è
necessario che dalla confessione scaturisca anche la riparazione del danno
fatto, accettando la condanna e scontandola nei modi previsti dalla legge.
Formare la coscienza dei penitenti in questa ottica significare svolgere il
vero ruolo e la vera missione del confessore, che è prima di tutto educatore
alla fede, alla responsabilità morale e all'assunzione dei propri obblighi e
doveri verso se stesso e verso terzi.

Va - precisa padre Rungi - richiamato all'attenzione dei credenti e non
quanto stabilito nei Canoni 983 - 984 del Codice di Diritto Canonico,
recepito anche dall'autorità civile: Il sigillo sacramentale è inviolabile;
pertanto non è assolutamente lecito ai confessore rendere noto anche solo in
parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi
causa. All'obbligo di osservare il segreto sono tenuti anche l'interprete,
se c'è, e tutti gli altri ai quali in qualunque modo sia giunta notizia dei
peccati dalla confessione.. È affatto proibito al confessore far uso delle
conoscenze acquisite dalla confessione con aggravio del penitente, anche
escluso qualsiasi pericolo di rivelazione. Colui che è costituito in
autorità ed ha avuto notizia dei peccati in una confessione ricevuta in
qualunque momento, non può avvalersene in nessun modo per il governo
esterno.

Ne va di per sé che ogni sacerdote è tenuto in senso assoluto al segreto
confessionale e da esso lo può sollevare solo ed esclusivamente il
penitente, solo per essere aiutato a fare un cammino di conversione e di
sincerità nella propria vita, nel rispetto della dignità della vita altrui.
--------------------------------------------------------------------

Il confessore è sempre tenuto al segreto?
Certamente, senza alcuna eccezione, e sotto pene molto severe. Egli deve
mantenere l'assoluto segreto (il sigillo sacramentale) circa i peccati
confessati dai suoi penitenti, a costo anche di rimetterci la propria vita.

Santiebeati
San Giovanni Nepomuceno
Antonio Galuzzi
San Giovanni Nepomuceno è il martire del sigillo sacramentale.
Nacque nel 1330 a Napomuk, in Boemia. Cominciò gli studi
ecclesiastici nella città di Praga e fu consacrato sacerdote
dall'arcivescovo di quella città.
Appena ordinato, si diede con zelo alla sacra predicazione, e
il re Venceslao lo volle come predicatore di corte.
Non passò molto tempo che l'arcivescovo, per dargli un premio volle
eleggerlo canonico della cattedrale e l'imperatore lo propose alla sede
vescovile di Leitometitz. Spaventato, il buon canonico di tanti onori e
responsabilità, riuscì a persuadere il sovrano a ritirare la sua proposta.
La moglie di Venceslao, la piissima Giovanna di Baviera, conosciutolo,
lo elesse per suo confessore e direttore di spirito. La buona regina passava
ore intere dinanzi al Santissimo Sacramento, fuggiva anche l'ombra del
peccato ed era a tutti esempio di grande virtù.
Però il re, corrotto, sospettava che Giovanna gli fosse infedele e la
tormentava spesso per conoscere ciò che esisteva solo nella sua mente.
Riuscendo naturalmente infruttuose tutte le sue investigazioni, e non
essendo ancora convinto dell'innocenza della consorte, deliberò di
interrogare il suo confessore e farsi rivelare da lui, o per amore o per
forza, quanto la regina gli diceva in confessionale.
Chiamato a sé Giovanni, lo interrogò in belle maniere e con promesse
di onori gli intimò di parlare.
Il Santo rabbrividì alla proposta e rispose con coraggio che in quella
richiesta non poteva assolutamente obbedirlo. Dopo essere stato minacciato
della prigionia, e anche di peggio, fu richiamato dopo qualche giorno a
svelare quanto gli era stato ordinato.
Ma Giovanni si mostrò inflessibile sia quella volta che una terza,
quando il re lo invitò a un pranzo. All'ennesimo fermo rifiuto il re
ordinò ai suoi sgherri di gettarlo nel fiume Moldava che passa per Praga.
Di notte, perché non vi fosse il pericolo di una sommossa del popolo.
Giovanni venne condotto sul ponte della città e, tra il sesto e il settimo
pilastro (dove ancora una croce ricorda il delitto) venne gettato nella
corrente.
Era l'anno 1383.
Il mattino seguente però sulle sponde del fiume galleggiava un cadavere
circondato da una luce misteriosa. Fu tratta alla riva e si riconobbe
Giovanni. Tutta la città fu sottosopra appena chiarito il mistero e
conosciuto l'autore del misfatto.
Con una processione, il corpo fu portato alla vicina chiesa di S. Croce,
mentre ogni persona, piangente, accorreva a baciargli i piedi e a
raccomandarsi alla sua intercessione.

http://santiebeati.it/immagini/Original/53500/53500K.JPG

http://santiebeati.it/immagini/Original/53500/53500P.JPG

http://santiebeati.it/immagini/Original/53500/53500I.JPG

http://santiebeati.it/immagini/Original/53500/53500G.JPG

http://santiebeati.it/immagini/Original/53500/53500S.JPG
Antonio Casini
2008-03-25 15:11:01 UTC
Post by Frenk
Post by Antoine
Il penitente è libero di svelare i suoi peccati a chi vuole. Ma può
sciogliere il suo confessore dal segreto della confessione?
Antoine
assolutamente no,a sua volta il confessore può decidere sul segreto
confessionale quando avverte un pericolo per la società ed è obbligato
civilmente a denunciare alle autorità.
frenk
Dopo questa assurdita' scritta da frenk, in tanti qui ci siamo
chiesto come si permettesse di dire una bugia cosi' palese e ci siamo
chiesti chi fosse.

Qui c'e' la risposta:

http://groups.google.com/group/it.cultura.religioni/msg/25b1cede5ec756a1

Ed a chi mi viene a dire come Luca Sasdelli, che esagero nel vedere a volte
attacchi verso questo ng da parte di tanti, rispondo con la semplice
esposizione di cio' che a questo link si puo' leggere.

Come si puo' quindi vedere, davvero siamo sotto attacco a volte, da parte di
chi al di la' delle considerazioni sulla sua onesta' intellettuale, e'
attivissimo nel, senza dichiararsi non cattolico, inventare dottrine che
possano confondere chi cerca reale dottrina cattolica.

Per questo il mio insistere sul dovere, oltre che necessita',
indicare dalle Fonti la Dottrina cattolica, unico vero servizio, e non da
nostre teorie, e anche il mio insistere sulla necessita' di vigilare e
"combattere" per la nostra Fede.

Come ci indica San Pio X, il pericolo e' ancora piu' forte quando
viene da dentro a causa della disinformazione o volontaria adulterazione
della reale Dottrina cattolica da parte di gente che si dice cattolica.
--
Antonio Casini
--
Ed a rompere senza piu' gl'indugi Ci spinge
anzitutto il fatto, che i fautori dell'errore gia' non
sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati;
ma, cio' che da' somma pena e timore, si
celano nel seno stesso della Chiesa, tanto
piu' perniciosi quanto meno sono in vista.
(Papa San Pio X)
Luca Sasdelli
2008-03-25 15:51:03 UTC
Post by Antonio Casini
Ed a chi mi viene a dire come Luca Sasdelli, che esagero nel vedere a volte
attacchi verso questo ng da parte di tanti, rispondo con la semplice
esposizione di cio' che a questo link si puo' leggere.
Rispondo solo in quanto espressamente chiamato in causa.

Il /frenk/ in questione effettivamente si dimostra di una
superficialita' disarmante e pertanto avevi ragione, ma ti invito
comunque a raccogliere il consiglio di essere un poco piu' tollerante,
vedi anche il thread odierno in cui metti all'indice Radio Maria e
Medjugorje.

Ciao
Luca
--
Luca Sasdelli
Microsoft MVP - Server, Security