Discussione:
Costituzione italiana
(troppo vecchio per rispondere)
Aldo G.
2005-09-20 13:36:43 UTC
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Raw Message
(Ricordo l'articolo 29, lo si trova in qualsiasi libro di educazione civica,
e non serve neppure un corso avanzato universitario di diritto pubblico per
capirlo)


Art. 29.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale
fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,
con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Aim
2005-09-20 19:16:29 UTC
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Raw Message
Post by Aldo G.
(Ricordo l'articolo 29, lo si trova in qualsiasi libro di educazione civica,
e non serve neppure un corso avanzato universitario di diritto pubblico per
capirlo)
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale
fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,
con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
++++++++++++++++++++++++++++++++++

Premesso che il dettato del secondo capoverso dell'art. 29 e' purtroppo
rimasto inattuato per decenni, osservo invece che l'art. 29 parla di
societa' naturale fondata sul matrimonio mentre da nessuna parte e'
stabilita la proibizione di forme di convivenza e la loro regolamentazione
con leggi.

Famiglia protetta dalle norma, anche costituzionale sul matrimonio.
Convivenza protetta da norme legislative ordinarie.

Casi diversi regolati da leggi di rango e obbiettivo diversi, non vedo
dove sia il problema.

Dire che i pacs vogliano equiparare le unioni di fatto alla famiglia mi
pare decisamente inaccurato.

Cordialmente
aim
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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2005-09-22 14:17:24 UTC
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Raw Message
Post by Aim
Famiglia protetta dalle norma, anche costituzionale sul matrimonio.
Convivenza protetta da norme legislative ordinarie.
Casi diversi regolati da leggi di rango e obbiettivo diversi, non vedo
dove sia il problema.
Dire che i pacs vogliano equiparare le unioni di fatto alla famiglia mi
pare decisamente inaccurato.
Cordialmente
aim
io invece non riesco a capire il motivo di tutto questo contendere (se non
per giustificare il matrimonio gay) , visto che esiste il contratto di
diritto privato che, per sua natura, è un mezzo elastico e malleabile che si
plasma perfettamente alle reali esigenze dei conviventi, i quali possono
prevedere liberamente le regole più adatte per dare una disciplina giuridica
ai propri rapporti patrimoniali, senza la rigidità di patti imposti per
legge.
Saluti
--
Science without religion is lame, religion without
science is blind. (Albert Einstein)
gemini
2005-09-22 16:12:53 UTC
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Raw Message
Post by Aim
Post by Aldo G.
(Ricordo l'articolo 29, lo si trova in qualsiasi libro di educazione civica,
e non serve neppure un corso avanzato universitario di diritto pubblico per
capirlo)
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale
fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,
con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
++++++++++++++++++++++++++++++++++
Premesso che il dettato del secondo capoverso dell'art. 29 e' purtroppo
rimasto inattuato per decenni, osservo invece che l'art. 29 parla di
societa' naturale fondata sul matrimonio mentre da nessuna parte e'
stabilita la proibizione di forme di convivenza e la loro regolamentazione
con leggi.
Famiglia protetta dalle norma, anche costituzionale sul matrimonio.
Convivenza protetta da norme legislative ordinarie.
Casi diversi regolati da leggi di rango e obbiettivo diversi, non vedo
dove sia il problema.
Dire che i pacs vogliano equiparare le unioni di fatto alla famiglia mi
pare decisamente inaccurato.
Io sinceramente non so se quando tu ,e chi la pensa come te, dici
certe cose lo faccia con sincera convinzione o sapendo di usare
malizia. In economia esiste una regola vecchia come il cucco....moneta
cattiva scaccia moneta buona.
Significa che una moneta con meno valore e meno costosa mette
all'angolo una moneta con più valore che viene evidentemente
tesaurizzata da chi di valore ne capisce.
Il PACS et similaria sono una forma di moneta cattiva: si tratta
infatti di meri diritti patrimoniali stabiliti nella coppia che non
presuppongono quegli impegni e quei doveri che invece sono insiti nel
matrimonio. Ora due persone che si sposano con matrimonio civile
poichè non credenti stipulano un contratto in cui riconoscono diritti
reciproci e si impegnano a fronte di obblighi specifici. Nel momento
in cui si dovessere accorgere che tramite il PACS potrebbero ottenere
quegli stessi diritti di ordine patrimoniale senza sottostare al
vincolo matrimoniale sarebbero naturalmente portati a scegliere il
PACS. Se invece il PACS implicasse a fronte dei diritti anche i doveri
ecco che diventerebbe una copia del matrimonio civile e dunque
inutile. Comunque si rigiri la frittata il PACS appare o inutile, in
quanto una riproposizione del matrimonio civile, o dannoso in quanto
diverrebbe un sostituto povero (moneta cattiva) del matrimonio. E
questo produrrebbe danno anche evidentemente al matrimonio religioso.
Registro inoltre il fatto che chiunque può sposarsi in comune avendone
i requisiti; se non si opta per questa scelta è perchè si preferisce
una relazione libera. Il pretendere il PACS è una forma di violenza
sociale che comporta il desiderare dei diritti tipici della famiglia
senza essere disposti a sottostare ai doveri che questo comporta. Nel
diritto pivato esistono tutti i modi per provvedere a queste
situazioni senza bisogno di PACS.
Questo per quel che riguarda le coppie eterosessuali. Per le "coppie
omosessuali" dovrebbe essere evidente a chiunque sia dotato di
raziocinio che non esiste nessuna valida ragione logica per attribuire
diritti pseudo matrimoniali a queste unioni. Anche qui il diritto
privato fornisce gli strumenti idonei per chi volesse usufruirne.
Riguardo alle famose pensioni di reversibilità vorrei capire per quale
arcano motivo in una situazione di grave dissesto della finanza
pubblica dovrebbero elargirsi pensioni ad unioni che, o per volontà
della stessa coppia non vengono regolarizzate, o che risultano
semplicemente non apportare nessun valore aggiunto alla società civile
(unioni omosessuali).

Esiste dunque una seria e valida motivazione logica?....
Post by Aim
Cordialmente
aim
ciao
gemini
Aim
2005-09-24 02:38:45 UTC
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Raw Message
Provo a rispondere in modo coinciso avvertendo che ho tagliato per
brevita' (il testo completo e' comunque visibile sul post a cui rispondo).
Post by gemini
Io sinceramente non so se quando tu ,e chi la pensa come te, dici
certe cose lo faccia con sincera convinzione o sapendo di usare
malizia. In economia esiste una regola vecchia come il cucco....moneta
cattiva scaccia moneta buona.
In economia la moneta cattiva scaccia quella buona, capisco la metafora ma
mi pare che qui si stia parlando di diritto, materia in cui le cattive
abitudini che non ledono i diritti altrui sono normalmente del tutto
legittime;
Post by gemini
Il PACS et similaria sono una forma di moneta cattiva: si tratta
infatti di meri diritti patrimoniali stabiliti nella coppia che non
presuppongono quegli impegni e quei doveri che invece sono insiti nel
matrimonio.
Non direi che si tratti di soli diritti patrimoniali, il diritto alle
visite in carcere, ospedale, disposizioni in caso di incoscienza di uno
dei due partner, diritto di residenza e/o cittadinanza, non mi pare siano
diritti patrimoniali.

Ora due persone che si sposano con matrimonio civile
Post by gemini
poichè non credenti stipulano un contratto in cui riconoscono diritti
reciproci e si impegnano a fronte di obblighi specifici. Nel momento
in cui si dovessere accorgere che tramite il PACS potrebbero ottenere
quegli stessi diritti di ordine patrimoniale senza sottostare al
vincolo matrimoniale sarebbero naturalmente portati a scegliere il
PACS.
Possibile, ma lo scopo dello stato e' quello di offrire la massima
possibilita' di scelta in modo che ognuno possa scegliere la moneta che
desidera, in via incidentale poi non escluderei del tutto la possibilita'
di sottoscrivere PACS in una nazione UE chiedendone poi il riconoscimento
dei diritti da esso derivanti anche in italia.

Se invece il PACS implicasse a fronte dei diritti anche i doveri
Post by gemini
ecco che diventerebbe una copia del matrimonio civile e dunque
inutile.
Inutile non direi, sarebbe applicabile a tutte quelle coppie, in cui
magari uno o entrambe i partner sono ancora privi di stato libero (magari
perche' il precedente coniuge nato in irak vive nelle foreste del
tanganika e il procedimento di divorzio, solo per le notifiche, va' avanti
da anni) , oppure impediti al matrimonio, anche solo civile, oppure
omosessuali.


Comunque si rigiri la frittata il PACS appare o inutile, in
Post by gemini
quanto una riproposizione del matrimonio civile, o dannoso in quanto
diverrebbe un sostituto povero (moneta cattiva) del matrimonio. E
questo produrrebbe danno anche evidentemente al matrimonio religioso.
Qui francamente mi sfugge il nesso logico, il nesso di causalita' col
danno al matrimonio religioso.
Post by gemini
Registro inoltre il fatto che chiunque può sposarsi in comune avendone
i requisiti; se non si opta per questa scelta è perchè si preferisce
una relazione libera. Il pretendere il PACS è una forma di violenza
sociale che comporta il desiderare dei diritti tipici della famiglia
senza essere disposti a sottostare ai doveri che questo comporta. Nel
diritto pivato esistono tutti i modi per provvedere a queste
situazioni senza bisogno di PACS.
Ho citato prima casi tuttaltro che "privatistici" o patrimoniali.
Post by gemini
Questo per quel che riguarda le coppie eterosessuali. Per le "coppie
omosessuali" dovrebbe essere evidente a chiunque sia dotato di
raziocinio che non esiste nessuna valida ragione logica per attribuire
diritti pseudo matrimoniali a queste unioni.
Infatti non sarebbero diritti pseudomatrimoniali, vi sono istituti
giuridici che esistono solo in presenza di tutta una serie di circostanze,
non si puo' essere pseudosposati, pseudofalliti, pseudoindagati etc. o si
e' sposati o non lo si e', i pacs non sono uno pseudomatrimonio o un sub
matrimonio sono il riconoscimento pubblico di diritti, spesso non
patrimoniali, derivanti da un rapporto di particolare solidarieta' tra due
individui similmente direi all'affiliazione.
Post by gemini
Riguardo alle famose pensioni di reversibilità vorrei capire per quale
arcano motivo in una situazione di grave dissesto della finanza
pubblica dovrebbero elargirsi pensioni ad unioni che, o per volontà
della stessa coppia non vengono regolarizzate, o che risultano
semplicemente non apportare nessun valore aggiunto alla società civile
(unioni omosessuali).
Se parliamo di valore aggiunto economico, gli omosessuali pagano una marea
di tasse e sono una categoria di consumatori ambitissima.

Anche gli handicappati difficilmente apportano valore aggiunto alla
societa', di solito pero l'uomo e' portato ad essere solidale con i suoi
simili, non vedo perche' una donna ventenne che e' stata sposata tre mesi
con un vecchione ottantenne (per motivi immaginabili) abbia diritto alla
pensione di reversibilita' magari per i prossimi 60 anni nonche' a tutti i
diritti di moglie mentre due omosessuali che hanno condiviso se stessi per
40 anni non debbano avere diritto, non dico alla pensione di
reversibilita', ma a farsi visita in un reparto di terapia intensiva.
Post by gemini
Esiste dunque una seria e valida motivazione logica?....
Dimmelo tu.

I non praticanti potrebbero poi dire che come loro pagano in proporzione
con l'irpef preti ed edifici di culto a cui non credono noi ben potremmo
pagare pensioni derivanti da unioni a cui non crediamo, o la crisi la
applichiamo selettivamente?

cordialmente

aim
--
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Marco O. dal quasar PB
2005-10-02 16:40:00 UTC
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Post by Aim
Inutile non direi, sarebbe applicabile a tutte quelle coppie, in cui
magari uno o entrambe i partner sono ancora privi di stato libero (magari
perche' il precedente coniuge nato in irak vive nelle foreste del
tanganika e il procedimento di divorzio, solo per le notifiche, va' avanti
da anni) , oppure impediti al matrimonio, anche solo civile, oppure
omosessuali.
Esiste poi anche un caso in cui si potrebbero associare PACS e matrimonio
religioso.

La chiesa consente a due vedovi di contrarre matrimonio religioso privo di
effetti civili.

A volte lo si sceglie per non perdere le pensioni di reversibilità, a volte
per non urtare la suscettibilità dei figli, ma si perdono alcuni diritti
quali il subentro contrattuale o l'assistenza reciproca in ospedale.

Con una legislazione più flessibile si potrebbe risolvere il problema.

M.
donquixote
2005-10-03 21:13:57 UTC
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Post by Aim
In economia la moneta cattiva scaccia quella buona, capisco la metafora ma
mi pare che qui si stia parlando di diritto, materia in cui le cattive
abitudini che non ledono i diritti altrui sono normalmente del tutto
legittime
La metafora regge benissimo, perché, basandosi sui "diritti", in realtà
privilegi, pretesi dalle lobby gay, si lederebbero, direttamente e
indirettamente, come ho indicato più volte, i legittimari, i componenti
delle famiglie vere, e gli altri cittadini in generale.
Come ho ricordato più volte, solo le famiglie, a differenza della unioni
omosessuali, possono concretizzare, anche in senso esemplare e simbolico,
quella che è oggettivamente la cellula fondamentale della società, basata
sulla complementarietà dei sessi: solo la famiglia ha la possibilità di
generare, e/o allevare e educare al meglio i figli, quindi solo la famiglia
può garantire la sussistenza della società e dello stesso Stato.
Per questo motivo lo Stato riconosce nella famiglia la cellula fondamentale
della società, e le garantisce diritti giuridici ed economici specifici, che
solo a lei spettano.
Per questo i "diritti" pretesi dalle coppie omosessuali si configurano come
dei veri e propri privilegi, che lederebbero, direttamente e indirettamente,
i legittimari, i componenti delle famiglie vere, e gli altri cittadini in
generale, soprattutto i più deboli, e i più bisognosi di tutela.
Il riconoscimento legislativo all'eredità danneggerebbe i componenti della
famiglia vera, ed eventualmente pure i legittimari.
Inoltre l'ingiustificata e assurda parificazione del compagno omosessuale a
un vero componente di un vero nucleo familiare, sia come legittimario, sia
semplicemente come erede, potrebbe, in caso di successione ab intestato,
risolversi in un danno economico per lo Stato stesso, e per la comunità:
mettiamo il caso che muoia un omosessuale anziano. Il defunto non ha i
genitori (in quanto anziano) non ha moglie (in quanto omosessuale) non ha
figli (in quanto omosessuale). Se non avesse altri parenti stretti la sua
eredità sarebbe devoluta allo Stato, che potrebbe impiegarla a favore dei
giovani, degli anziani, dei disoccupati, degli ammalati, degli handicappati,
degli emarginati, dei bisognosi, ecc., o, più semplicemente, a favore delle
famiglie vere. Se invece il defunto avesse un compagno omosessuale,
l'eredità se la intascherebbe tutta lui......
Il riconoscimento legislativo della possibilità, da parte delle coppie gay,
di partecipare all'assegnazione di case di edilizia agevolata o popolare,
danneggerebbe le famiglie vere, quelle in grado di fare figli e di educarli
e allevarli, e che soprattutto in questo periodo soffrono di problemi
economici, e hanno difficoltà a trovare una abitazione.
Il riconoscimento della pensione di reversibilità dirotterebbe sulle coppie
omosessuali risorse economiche che lo Stato potrebbe destinare a favore dei
giovani, degli anziani, dei disoccupati, degli ammalati, degli handicappati,
degli emarginati, dei bisognosi, ecc., o, più semplicemente, a favore delle
famiglie vere, quelle che, affrontando sacrifici, permettono alla società di
esistere, e di sussistere.
Post by Aim
Post by gemini
Il PACS et similaria sono una forma di moneta cattiva: si tratta
infatti di meri diritti patrimoniali stabiliti nella coppia che non
presuppongono quegli impegni e quei doveri che invece sono insiti nel
matrimonio.
Non direi che si tratti di soli diritti patrimoniali
Si tratta anche, e direi soprattutto, di diritti aventi direttamente e
indirettamente carattere patrimoniale, che si configurerebbero, nel caso
delle coppie omosessuali, come dei privilegi ingiusti posti a danno e a
carico della comunità.
Post by Aim
il diritto alle
visite in carcere, ospedale, disposizioni in caso di incoscienza di uno
dei due partner, diritto di residenza e/o cittadinanza, non mi pare siano
diritti patrimoniali.
Quello del diritto di visita del compagniuccio gay in carcere e in ospedale
è un falso argomento strappalacrime, tirato fuori continuamente, e a
sproposito, dai gay e dai loro fiancheggiatori. Personalmente, ritengo che
il diritto di visita in carcere o in ospedale dovrebbe essere riservato solo
ai componenti della famiglia vera, quella riconosciuta dalla Costituzione.
Il punto, però, è un altro: anche se si volesse concedere tale diritto pure
ai compagnucci gay, tale concessione non avrebbe assolutamente nulla a che
fare con il riconoscimento pubblico delle unioni omosessuali da parte dello
Stato. Se si intende fare prevalere il desiderio soggettivo degli individui
riguardo a chi avere accanto in carcere o in ospedale, superando le norme
che, riferendosi all'istituto familiare, hanno una radice pubblicistica e
comunitaria, la soluzione deve essere individuale e privatistica, e non
istituzionale e pubblicistica. Le lobby gay vorrebbero utilizzare il tema
della richiesta di essere presenti in ospedale o in carcere come grimaldello
per il riconoscimento pubblicistico, da parte dello Stato, delle coppie
omosessuali, in quanto tali, ma se si stabilisce che debba essere sovrana la
volontà individuale, la soluzione legislativa dovrà essere individuale, e
non dovrà riguardare solo il legame omosessuale, ma qualunque tipo di legame
affettivo o "paraffettivo".
Un individuo potrebbe pretendere di avere accanto a sé, indipendentemente
dalla volontà dei familiari, la propria amante, un amico, un compagno di
università, il partner del tennis o della canasta, il commercialista di
fiducia, oppure, con intendimento puramente presenzial-affettivo, il cane,
il gatto, il canarino, la bambola gonfiabile...
In realtà il soddisfacimento di tale esigenza, qualora venisse considerato
legittimo dalla società, può essere facilmente attuato senza riconoscere
pubblicamente le unioni omosessuali. Basterebbe predisporre legislativamente
una specifica dichiarazione certificata mediante la quale ciascun individuo
avrebbe diritto di designare una persona qualunque, indipendentemente dal
tipo di legame che intercorre con essa (sessuale, affettivo, amicale,
lavorativo, fiduciario, ecc.) da avere accanto in determinate situazioni.
Ma le lobby gay (dico "gay", e non omosessuali, perché è giusto sottolineare
che non tutti gli omosessuali condividono le demenziali pretese proprie del
rivendicazionismo ideologico gay) e gli utili idioti che li fiancheggiano,
non vogliono questo: per loro l'argomento pietistico e strappalacrime della
vicinanza in carcere e in ospedale, rappresenta un cinico pretesto, del
tutto irragionevole, uno strumento per ottenere il riconoscimento pubblico
delle unioni omosessuali, e i conseguenti "diritti", in realtà privilegi,
aventi carattere direttamente e indirettamente economico.
A Napoli si dice di chi si lamenta furbescamente per fregare il prossimo:
"Chiagne e fotte". I gay vorrebbero chiagnere e fottere. Io non ho
intenzione di farmi fottere.
Tu non so, forse hai gusti diversi dai miei.
Post by Aim
Ora due persone che si sposano con matrimonio civile
Post by gemini
poichè non credenti stipulano un contratto in cui riconoscono diritti
reciproci e si impegnano a fronte di obblighi specifici. Nel momento
in cui si dovessere accorgere che tramite il PACS potrebbero ottenere
quegli stessi diritti di ordine patrimoniale senza sottostare al
vincolo matrimoniale sarebbero naturalmente portati a scegliere il
PACS.
Possibile
Non possibile, probabile, praticamente certo.
Post by Aim
ma lo scopo dello stato e' quello di offrire la massima
possibilita' di scelta in modo che ognuno possa scegliere la moneta che
desidera
Al contrario: il compito dello Stato è quello di impedire che la moneta
cattiva scacci quella buona, di impedire che situazioni diverse siano
ingiustamente regolamentate in modo uguale, e soprattutto di impedire che si
creino situazioni di privilegio, a discapito della società e del bene
comune.
Post by Aim
in via incidentale poi non escluderei del tutto la possibilita'
di sottoscrivere PACS in una nazione UE chiedendone poi il riconoscimento
dei diritti da esso derivanti anche in italia.
Ci hanno già provato due gay, a Latina, alcuni mesi fa: non chiedevano
nemmeno l'applicazione dei falsi "diritti", ma la semplice trascrizione in
Comune del riconoscimento giuridico della loro unione ottenuto in Olanda. Il
Tribunale di Latina ha respinto la loro istanza.
Post by Aim
Post by gemini
Riguardo alle famose pensioni di reversibilità vorrei capire per quale
arcano motivo in una situazione di grave dissesto della finanza
pubblica dovrebbero elargirsi pensioni ad unioni che, o per volontà
della stessa coppia non vengono regolarizzate, o che risultano
semplicemente non apportare nessun valore aggiunto alla società civile
(unioni omosessuali).
Se parliamo di valore aggiunto economico
No caro, l'economia non c'entra un fico secco, e te lo avevo già spiegato
chiaramente il 2 agosto, nel thread "Unioni omosessuali". Solo le famiglie,
a differenza della unioni omosessuali, possono concretizzare, anche in senso
esemplare e simbolico, quella che è oggettivamente la cellula fondamentale
della società, basata sulla complementarietà dei sessi: solo la famiglia ha
la possibilità di generare, e/o allevare e educare al meglio i figli, quindi
solo la famiglia può garantire la sussistenza della società e dello stesso
Stato.
Per questo lo Stato riconosce nella famiglia la cellula fondamentale della
società, e le garantisce diritti specifici, che solo ad essa spettano.
Post by Aim
gli omosessuali pagano una marea
di tasse
Il fatto che paghino le tasse non significa che possano pretendere privilegi
ingiustificati a danno della collettività.
Tutti i cittadini pagano le tasse, indipendentemente dai loro gusti
sessuali. Gli omosessuali, dal punto di vista della tassazione sono
cittadini, non sono una categoria a parte, e pagano quelle tasse che lo
Stato decide debbano essere pagate. Gli omosessuali pagano le tasse in
quanto cittadini, poi, in quanto cittadini, sono liberissimi di
inchiappettarsi tra loro, sono liberissimi di andare a vivere insieme, sono
liberissimi di lasciarsi reciprocamente in eredità i loro beni, non sono
però liberi di pretendere assurdamente quei diritti, cioè, nel loro caso,
quei privilegi ingiustificati, che spettano solo alle famiglie vere, quelle
che, affrontando sacrifici, permettono alla società di esistere, e di
sussistere.
Post by Aim
e sono una categoria di consumatori ambitissima.
Caro Aim, non so come ringraziarti per avere tirato in ballo un argomento
che io avevo qualche ritegno di affrontare, ma che è in realtà fondamentale
per capire la gravità e la spudoratezza delle pretese accampate dalle coppie
omosessuali.
Tu dici che gli omosessuali "sono una categoria di consumatori ambitissima".
Vero, verissimo: da anni leggo periodicamente sui quotidiani che gli
omosessuali sono una categoria portata in palmo di mano negli ambienti delle
lobby commerciali.
E perché mai gli omosessuali sono portati in palmo di mano negli ambienti
delle lobby commerciali? Perché consumano, consumano moltissimo, e consumano
soprattutto beni superflui, e beni "di lusso".
Ma perché mai gli omosessuali consumano, consumano moltissimo, e consumano
soprattutto beni superflui, e beni "di lusso"?
Perché non hanno figli.
E non avendo figli, non hanno il dovere di garantire un futuro ai figli, non
hanno il dovere di essere parsimoniosi e attenti nello spendere, non si
trovano nella necessità di dovere risparmiare.
Le coppie gay non possono generare figli e non si trovano quindi nella
necessità, spesso dura, di doverli educare, proteggere, mantenere. Possono
godersi la vita, e spendere i loro soldi, senza preoccupazioni e senza
responsabilità, anche in beni superflui e di lusso. Per questo le coppie
omosessuali sono le beniamine della nostra splendida società consumistica.
Per questo le lobby gay trovano facilmente ascolto e appoggio in lobby
economiche, molto interessate a chi conduce uno stile di vita spendereccio,
godereccio e superficiale, molto comune tra le coppie omosessuali. Le quali
adesso pretendono pure spudoratamente che lo Stato le riconosca in modo
formale, pubblicisticamente. Come se avessero un valore esemplare! Come se
avessero un ruolo infinitesimalmente paragonabile a quello delle famiglia
vere, che consentono alla società di esistere, e di sussistere!
Pensa alle difficoltà che comporta il mettere al mondo e crescere un figlio
(o due, o tre, o quattro.....)? Pensa ai sacrifici che comporta, non solo in
termini economici (pensa a quanti soldi i genitori devono spendere o mettere
da parte per i propri figli, soldi che potrebbero invece godersi per sé) ma
pure in termini di tempo (pensa a quanto tempo [e il tempo, secondo alcuni,
è denaro, ma in realtà è molto di più] pensa a quanto tempo i genitori
spendono per i propri figli, tempo che potrebbero godersi per sé) e in
termini di responsabilità (pensa a quante preoccupazioni i genitori devono
affrontare per i propri figli, preoccupazioni che non esisterebbero se
dovessero pensare solo a se stessi).
Ma ora le coppie omosessuali, che debbono preoccuparsi solo di se stesse, e
di come spendere i loro soldi, pretendono demenzialmente di essere
riconosciute pubblicamente dallo Stato, pretendono spudoratamente dei
diritti falsi, cioè dei privilegi veri, che andrebbero a detrimento,
direttamente o indirettamente, non solo delle famiglie vere (oltre il danno,
la beffa!) ma pure della società, nelle sue componenti più bisognose di
aiuto.
E' incredibile che tra i fiancheggiatori delle pretese gay ci siano dei
sedicenti cristiani, o dei sedicenti cattolici "adulti". Ma forse queste
brave personcine interpretano liberoesamisticamente, more protestantico, in
modo un pochino elastico, le parole del Vangelo: "A chi ha sarà dato, e a
chi non ha sarà tolto anche quello che ha".
I fiancheggiatori laici, invece, forse si ispirano, rovesciandolo, al motto
di Robin Hood: "Rubare ai poveri e ai meritevoli, per dare ai ricchi e agli
immeritevoli".
Cordiali saluti.

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