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Oltre la valutazione
(troppo vecchio per rispondere)
Lizuz
2017-10-21 19:10:37 UTC
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Raw Message
Ormai il re è nudo.
Non vede chi non vuol vedere, chi ha le fette di prosciutto
negli occhi, chi è malato di idolatria, chi non approfondisce,
chi si accontenta di quello che dice la tv.
Il non sapere quindi è colpa grave e come tale andrebbe confessata.
Detto questo però è necessario andare oltre le analisi che, per
l'appunto, sono stata tutte fatte.
Cosa un Cristiano deve trarre da tale sciagura?
Nei disegni del Divino nulla è per caso, nulla avviene senza ragione.
Forse tacere e pregare, soffrire in silenzio, nella cosapevolezza
che nella vita molte cose non si scelgono e le sue vie non sono
le nostre vie.
Altro?
--
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marmellata23
2017-10-22 02:44:50 UTC
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Raw Message
Post by Lizuz
Cosa un Cristiano deve trarre da tale sciagura?
Nei disegni del Divino nulla è per caso, nulla avviene senza ragione.
Forse tacere e pregare, soffrire in silenzio, nella cosapevolezza
che nella vita molte cose non si scelgono e le sue vie non sono
le nostre vie.
Altro?
Alcuni usano la metafora del "libro" per descrivere il nostro Universo.
Noi umani con le nostre misere vite occupiamo solo una pagina del libro
connessa alle altre solo attraverso la rilegatura che rappresenta la
matrix fondamentale di cio' che esiste. Cioe' "forze celesti" si
scontrano come in una battaglia tra titani al di la' della nostra
consapevolezza e noi ne subiamo le conseguenze sulle nostre vite senza
poter comprendere cio' che avviene nelle altre pagine del libro e alla
radice attraverso la rilegatura del libro. Se osservi gli eventi
storici essi appaiono come la luce di stelle e corpi celesti lontani che
viaggia attraverso lo spazio con molto ritardo per rendersi visibile e
utile alla nostra comprensione: in questo momento nelle "sfere celesti"
si svolgono avvenimenti e battaglie che saranno comprensibili per noi
solo dopo decenni di ritardo a cose fatte. La consapevolezza dei
nostri limiti creaturali non ci deve comunque distogliere dall'impegno
per la costruzione del Regno che e' nostra precisa responsabilita'
individuale e collettiva attraverso le Comunita'. Sono convinto che
ciascuno di noi ha qualche grado di liberta' da sfruttare per vincere la
"buona battaglia" e portare in Terra la Pace Celeste. Il ruolo dei
Cristiani e' collaborare nei limiti del possibile alla costruzione
attiva di un ordine del reale che si opponga ai disegni del
"distruttore" costituendo il "sale" che da sapore ad una minestra
altrimenti insipida o il "lievito" che fa fermentare la massa con la
forza dell'esempio. Piu' sono bui i tempi maggiore e' la Grazia
profusa di chi e' chiamato ad una "vita santa" che sia di esempio e
Speranza.
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