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Rafminimi
2016-02-04 13:45:09 UTC
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SOPRA LA CROCE DI GESÙ NON ERA SCRITTO SOLO INRI. ECCO IL VERO SIGNIFICATO
DELL'ISCRIZIONE EBRAICA
29 gennaio 2016 By Daniele Di LucianoNon solo INRI, Gesù Nazareno re dei
Giudei.

di Daniele Di Luciano

In Esodo 20,2 Dio rivela il suo nome a Mosè:

"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto"

La parola tradotta con "il Signore" è il famoso Tetragramma che gli ebrei
non possono neanche pronunciare: "YHWH", vocalizzato in diversi modi tra i
quali "Yahweh". Le quattro lettere ebraiche che lo compongono sono queste:
"????", yod-he-waw-he. Ricordiamo che l'ebraico si legge da destra verso
sinistra.

Nel Vangelo di Giovanni, capitolo 19 versetti 16-22, leggiamo:

"Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto
del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due,
uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche
l'iscrizione
e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei
Giudei».Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu
crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in
greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non
scrivere: «Il re dei Giudei», ma: «Costui ha detto: Io sono il re dei
Giudei»». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto»."

Nonostante il brano in questione sia famosissimo, la scena che si è svolta
davanti a Gesù crocifisso dev'essere stata un po' diversa da come ce la
siamo sempre immaginata. Giovanni, forse, ha provato a sottolinearlo ma il
lettore, non conoscendo la lingua ebraica, è impossibilitato a comprendere.

L'iscrizione di cui parla Giovanni è la famosa sigla "INRI", raffigurata
ancora oggi sopra Gesù crocifisso. L'acronimo, che sta per il latino "Iesus
Nazarenus Rex Iudaeorum", significa appunto "Gesù il Nazareno, il re dei
Giudei".

Ma Giovanni specifica che l'iscrizione era anche in ebraico. Non solo: in un
momento così importante l'evangelista sembra soffermarsi su dei particolari
apparentemente di poco conto:

1.. il fatto che molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo
dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città,
2.. i capi dei sacerdoti che si rivolgono a Pilato per far modificare
l'iscrizione,
3.. Pilato che si rifiuta di cambiarla.
Ponzio Pilato, che era romano, probabilmente non capiva che, senza volerlo,
aveva creato un po' d'imbarazzo - se vogliamo definirlo così - agli ebrei
che osservavano Gesù crocifisso con quell'iscrizione sopra la testa.

Henri Tisot, esperto di ebraico, si è rivolto a diversi rabbini per chiedere
quale fosse l'esatta traduzione ebraica dell'iscrizione fatta compilare da
Pilato. Ne parla nel suo libro "Eva, la donna" nelle pagine da 216 a 220.

Ha scoperto che è grammaticalmente obbligatorio, in ebraico, scrivere "Gesù
il Nazareno e re dei Giudei". Con le lettere ebraiche otteniamo "???? ??????
???? ???????". Ricordiamo la lettura da destra verso sinistra.

Queste lettere equivalgono alle nostre "Yshu Hnotsri Wmlk Hyhudim"
vocalizzate "Yeshua Hanotsari Wemelek Hayehudim".

Quindi, come per il latino si ottiene l'acronimo "INRI", per l'ebraico si
ottiene "????", "YHWH".

Ecco spiegata l'attenzione che Giovanni riserva per la situazione che si
svolge sotto Gesù crocifisso. In quel momento gli ebrei vedevano l'uomo che
avevano messo a morte, che aveva affermato di essere il Figlio di Dio, con
il nome di Dio, il Tetragramma impronunciabile, inciso sopra la testa.

Non poteva andar bene che YHWH fosse scritto lì, visibile a tutti, e
provarono a convincere Pilato a cambiare l'incisione. Ecco che la frase del
procuratore romano "Quel che ho scritto, ho scritto" acquista un senso molto
più profondo.

Sembra incredibile? Pensate che Gesù aveva profetizzato esattamente questo
momento. In Giovanni 8,28 troviamo scritto:

"Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora
conoscerete che Io Sono"

Per "innalzare" Gesù intende la crocifissione. "Io Sono" allude proprio al
nome che Dio ha rivelato a Mosè in Esodo 3,14:

"Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli
Israeliti: «Io-Sono mi ha mandato a voi»"





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Marco O. dal quark bunga bunga
2016-02-06 10:28:33 UTC
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Post by Rafminimi
SOPRA LA CROCE DI GESÙ NON ERA SCRITTO SOLO INRI. ECCO IL VERO SIGNIFICATO
DELL'ISCRIZIONE EBRAICA
Interessante.

M.
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